Gli Stati Uniti e le potenze straniere sostengono gruppi terroristici, dice Rouhani nell’incontro con Erdogan

Il presidente iraniano Hassan Rouhani (S) e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan stringono la mano ai margini di un summit siriano nella città turistica russa di Sochi il 14 febbraio 2019. (Foto IRNA)14 febbraio 2019

Il Presidente iraniano Hassan Rouhani si è scagliato contro gli Stati occidentali, in particolare gli Stati Uniti…

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Latinoamerica oggi

Congreso de los Pueblos Le minacce contro il Venezuela da parte del governo di Trump, accompagnato dai suoi leccapiedi Duque e Bolsonaro, e dal “Cartello di Lima”, stanno aprendo nella regione un possibile scenario di guerra, che deve essere prevenuta dalle organizzazioni sociali e dai partiti politici di sinistra, progressisti e democratici della regione…

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Controllare il messaggio, controllare il mondo: Dal Vietnam al Venezuela

Scott Patrick 12 febbraio 2019 Nel 2019, un colpo di stato sostenuto dagli Stati Uniti sta avendo luogo in America Latina contro il…

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Feroci jihadisti in giro per l’Europa grazie alla cittadinanza concessa dall’Ucraina

Feroci jihadisti in giro per l'Europa grazie alla cittadinanza concessa dall'Ucraina

Tagliagole dell’ISIS con passaporti di paesi europei, liberi di aggirarsi impunemente? Ne avevamo già parlato a proposito delle centinaia di jihadisti, presentati come “Caschi bianchi”, che tra il tripudio della RAI, un mese fa, venivano trasferiti, via Israele, in Europa dal governo francese e inglese. Ora c’è di peggio: lo documenta Yurii Colombo su Il Manifesto segnalando una legge votata dalla Duma – il parlamento di Kiev – che concede la cittadinanza ucraina a “quegli stranieri o individui senza cittadinanza che prendono parte alla difesa dell’integrità dell’Ucraina”; legge imposta – nonostante le timide perplessità espresse, addirittura, da Poroshenko – da un assedio della Rada condotto, per giorni, da neonazisti ucraini.

Ma chi sarebbero questi “stranieri o individui senza cittadinanza che prendono parte alla difesa dell’integrità dell’Ucraina”. In primo luogo i membri del Battaglione internazionale Sheikh Mansur composto prevalentemente da feroci jihadisti ceceni e altri loro “correligionari” scappati dalla Siria.

I quali, d’ora in poi, forniti di regolare passaporto ucraino, saranno liberi – grazie al Trattato di Schengen – di andare dove vogliono in Europa.

E tutto questo mentre l’Unione Europea, col pieno accordo del governo italiano, intensifica le sanzioni contro il generale Ali Mamlouk , forse per dissuaderlo di incontrarsi ancora con i vertici dei servizi segreti italiani per aiutarli ad identificare cellule terroristiche provenienti dalla Siria.

Infine, la comica finale. Ce la regala stopfake.org, un sito sponsorizzato dall’Unione Europea per “contrastare la propaganda di Putin”. Il quale ha la spudoratezza di additare l’articolo di Yurii Colombo come fakenews in quanto “gli unici guerriglieri ricercati in Europa sono coloro che si recano in Donbass per combattere a fianco dei ribelli filorussi”. Grazie dell’informazione, ma lo sapevamo già.

E se non sapete perché il sito stopfake.org è stato creato, date una occhiata a questo video.

Francesco Santoianni

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Attentato terroristico in Iran, 24 morti e decine di feriti.

FOTO-VIDEO. Attentato in Iran, 24 morti e decine di feriti. I media occidentali si rifiutano di definirlo terroristico

Decine di morti e feriti tra militari e civili nell’attacco perpetrato questa mattina in Iran , nella città di Ahvaz, ma i media occidentali si rifiutano di definirlo terroristico.

I media occidentali, italiani compresa, hanno rifiutato di descrivere come un attacco “terrorista” quello effettuato nel corso di una parata militare in Iran che ha provocato almeno 24 morti e decine di feriti, alcuni in condizioni critiche, tra militari e civili nella città di Ahvaz. Il nostro ‘Corriere della Sera‘ lo mette tra virgolette “attentato terroristico” come se fosse un’ipotesi solo delle autorità iraniane.

La televisione britannica BBC, l’agenzia di stampa britannica Reuters, l’agenzia di stampa francese AFP, tra gli altri media occidentali hanno insistito nel definirlo come un “attacco armato” o sparatorie da “uomini armati”.

L’attacco è avvenuto durante le celebrazioni del primo giorno della Settimana della Difesa Santa, che commemora la guerra del 1980-1988 con l’Iraq.

Mezz’ora dopo l’inizio degli eventi commemorativi, diversi terroristi hanno sparato sulla folla che stava osservando la parata e anche contro i militari che hanno partecipato all’evento. Nonostante questi attacchi, le parate sono state celebrate in parallelo in altre città in Iran.

I testimoni della scena affermano che gli aggressori hanno aperto il fuoco da dietro la postazione militare e che probabilmente stavano cercando di terrorizzare gli spettatori durante la cerimonia e uccidere i soldati.

Un alto funzionario della provincia del Khuzestan, dove si trova la città di Ahvaz, conferma che c’erano quattro aggressori in totale, due dei quali sono stati uccisi e altri due che erano fuggiti dalla scena del crimine che sono stati arrestati successivamente.

Un portavoce del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione ha riferito che i responsabili dell’attentato appartengono al gruppo terroristico ‘al-Ahwazia’, finanziato dall’Arabia Saudita. Questo gruppo, tra l’altro, ha rivendicato l’attentato.

Sul suo account Twitter, il Ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif ha scritto che “terroristi reclutati, addestrati, armati e pagati da un regime straniero hanno attaccato Ahvaz. Bambini e giornalisti tra le vittime. L’Iran ritiene gli sponsor regionali del terrore e i loro padroni statunitensi responsabili di tali attacchi. L’Iran risponderà rapidamente e con decisione in difesa delle vite iraniane.”

Fonte: ISNA – RT – Hispantv – PressTV
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Farsa chimica

Syria Times 9 settembre 2018

Mentre l’ora zero per dichiarare la vittoria sul terrorismo in Siria e sradicare le organizzazioni terroristiche taqfire dal suolo siriano, alcuni Stati occidentali e loro agenti nella regione cercano di preparare un nuovo capitolo della farsa chimica iniziata diversi anni fa e coincisa con ogni vittoria degli eroi dell’Esercito Arabo Siriano nella battaglia contro il terrorismo. Le forze che sostengono il terrorismo in Siria hanno sempre usato le armi chimiche come pretesto per bloccare l’avanzata dell’Esercito arabo siriano, usandole come pressione politica contro lo Stato siriano per ostacolarne gli sforzi per porre fine alla crisi in Siria, ed ostacolarne la soluzione politica. L’obiettivo della propaganda attualmente condotta contro la Siria da Stati Uniti ed alleati non è solo sostenere i terroristi che usano armi chimiche, ma anche incoraggiarli ad usarle ancora. Dall’inizio dell’anno, a Suruj e Mishayrafah, nelle campagne d’Idlib, furono scoperti quattro casi di uso di armi chimiche da parte dei terroristi. Ci sono diverse prove sull’uso di armi contenenti gas mostarda da parte dei terroristi il 16 settembre 2016 a Um Hush, e di gas sarin nel 2013 a Qan al-Asal e Ghuta orientale. Le affermazioni degli Stati Uniti sui nuovi attacchi chimici presumibilmente pianificati dal governo siriano sono prive di fondamento. Tali accuse non sono supportate da nulla. Nessuno avanza fatti e l’obiettivo è aggravare le tensioni e prolungare la crisi. Ciò complica il processo negoziale, incide negativamente sugli sforzi compiuti ad Astana e Ginevra. Dichiarazioni e accuse formulate nei giorni scorsi di funzionari occidentali e rappresentanti dei loro governi fanno parte della facile guerra politica e mediatica da sempre coincidente con le vittorie dell’Esercito arabo siriano e dei suoi alleati nella lotta al terrorismo, e ai colloqui intrasiriani ad Astana e a Ginevra, per ostacolare gli sforzi del governo siriano nel raggiungere una soluzione politica tra i siriani senza interferenze estere.
Le accuse formulate da Stati Uniti e loro alleati sull’uso di armi chimiche venivano smascherate all’opinione pubblica mondiale e il loro scopo è giustificare qualsiasi aggressione alla Siria. La migliore prova di ciò si vide ad aprile a Duma, dove Washington deliberatamente bloccato l’arrivo della squadra investigativa e si affrettò a lanciare l’aggressione tripartita in Siria dimostrando che le accuse erano solo una scusa per giustificare l’aggressione e che non erano interessati ad alcuna indagine incoerente con le sue politiche. L’aggressione tripartita lanciata da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia era il disperato tentativo di aiutare i terroristi sconfitti mentre venivano sradicati dal Ghuta orientale da ‘Esercito arabo siriano e forze alleate. L’aggressione alla Siria era una vendetta per la sconfitta degli agenti terroristici di questi tre Paesi nel Ghuta. Stati Uniti e sionisti attaccano la Siria ogni volta che i terroristi subiscono una sconfitta. Stati Uniti ed entità sionista hanno sempre interferito per sollevare il morale dei terroristi in Siria mentre attraversavano momenti difficili. Tutto ciò che viene promosso dagli Stati Uniti non influirà sul morale del popolo siriano e sui piani dell’Esercito arabo siriano per liberare Idlib ed eliminare i terroristi in Siria. L’obiettivo principale di Washington era prolungare la crisi in Siria nell’interesse d’Israele. L’occidente dovrebbe finirla con tali campagne fuorvianti e fermare il sostegno diretto ai gruppi terroristici in Siria, inclusi i caschi bianchi. I governi di certi Stati membri permanenti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite rinunciano alle proprie responsabilità diventando politicamente e giuridicamente inammissibili nella difesa di pace e sicurezza, internazionali in quanto pronti a sfruttare il Consiglio di sicurezza dell’ONU, l’ONU e altri organismi internazionali per avere vantaggi politici a spese della pace e della sicurezza internazionali. La fazione che copre e protegge l’arsenale nucleare, biologico e chimico israeliano e inventa falsi pretesti per mantenerne l’arsenale chimico, e che in precedenza distrusse l’Iraq per le Armi di distruzione di massa, si è ritirata dall’accordo internazionale con l’Iran, ha tagliato i fondi all’UNRWA, ritirato dall’UNESCO e continua a fare pressione sulle Nazioni Unite e minaccia di ritirarsi dall’Organizzazione mondiale del commercio, non ha il diritto di accusare la Siria di usare armi chimiche, in particolare quando la storia di tale fazione ne dimostra l’uso di armi nucleari, biologiche e chimiche contro i civili nel mondo.
Le organizzazioni terroristiche d’Idlib preparano nuovi attacchi chimici. La Russia forniva all’OPCW informazioni sull’invio di prodotti chimici e attrezzature necessarie per attuare tali attacchi nelle aree dei terroristi. I cosiddetti caschi bianchi aiutano i terroristi ad inscenare messinscene simili a quelli di Duma. La continuità di tali provocazioni aumenterà ulteriormente la tensione in Medio Oriente e ostacolerà il processo politico in Siria. I siriani non si piegheranno al ricatto politico o alle minacce di un attacco militare diretto da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia e continueranno la battaglia contro il terrorismo fino a sradicarlo dal suolo siriano.

thanks to: Aurorasito

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Il senatore americano Richard Black visita la Siria, esprime la sua solidarietà al popolo e al Presidente Assad, visita le prime linee a Ovest di Aleppo!

John McCain? Ma per piacere!!!

Un Senatore Usa da ammirare, sul serio, invece esiste, ma si trova nel Senato della Virginia.
Ha 74 anni (come la mia mamma!), eletto dalle Contee di Loudoun e PrinceWilliam (13esimo Distretto) nel 2012.

Il suo nome è Richard “Dick” Black.

Black ha assunto posizioni pro-siriane fin dal 2014, quando inviò una lettera di congratulazioni al Presidente Assad felicitandosi per le vittorie nel Qalamoun e per la difesa delle comunità cristiane ivi presenti.

Nel 2016 Black ha visitato per tre giorni la Siria, dichiarando nel corso del suo viaggio che l’alleanza americana con Arabia Saudita e (all’epoca) Turchia era una cosa “vergognosa” e che queste nazioni rappresentavano “l’apice della viltà” per il loro sostegno ai terroristi.

Adesso Black é tornato in Siria ed é stato accompagnato sul fronte di Aleppo, dove ha visitato le postazioni avanzate dell’Esercito Arabo Siriano, accompagnato da team di giornalisti che hanno raccolto le sue parole ‘a caldo’.

Seguono video delle dichiarazioni del Senatore:

In questo primo segmento Black identifica chiaramente il Fronte Al Nusra come il successore di ‘Al Qaeda’ (correttamente, infatti in precedenza il gruppo si faceva chiamare Al-Qaeda in Siria), ricorda il suo coinvolgimento negli attentati dell’11 settembre e fa notare come a una sola strada di distanza, inizi il territorio da esso controllato ad Ovest di Aleppo.

Qui menziona come la postazione dove si trova una volta era occupata dai terroristi e di come la liberazione di Aleppo sia stata una delle più grandi vittorie siriane nella guerra.

Nel segmento finale egli fa un piccolo panegirico delle forze armate siriane, lodandone l’organizzazione, la professionalità e il loro scrupolo nel cercare di condurre le loro operazioni minimizzando o evitando perdite umane; scrupolo che manca totalmente ai terroristi takfiri.

Poi il video si interrompe ma Black stava dicendo che il Mondo Civile dovrebbe essere felice che Idlib stia per essere attaccata visto che ciò significa che un territorio rimasto per anni sotto il tallone dei terroristi e delle loro ‘leggi’ barbariche sta per venire liberato.

thanks to: Palaestina Felix

Grande Marcia per il Ritorno, padre Musallam: USA e Israele sono i veri terroristi

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Gaza – PIC. Manuel Musallam, sacerdote della Chiesa romana di Gaza e membro dell’Organizzazione islamo-cristiana, ha dichiarato: “Il popolo palestinese perderà il suo diritto al ritorno se resta in silenzio e non resiste per recuperare i suoi diritti”.

Nell’intervista realizzata da PIC, Musallam ha sottolineato che la Grande Marcia per il Ritorno è un messaggio forte rivolto a Donald Trump: “Da 70 anni il popolo palestinese è in rivolta e continua a lottare per i suoi diritti”, ha dichiarato, ricordando che chi non resiste perderà il suo diritto al ritorno.

Musallam ha spiegato che incoraggia le persone che vanno alla frontiera con l’obiettivo di far ritorno nel loro Paese, dal quale furono espulsi dai sionisti. Ha inoltre lanciato un messaggio ai partecipanti alla Marcia: “Alzate le vostre mani verso Gerusalemme e dite ‘oh Gerusalemme, siamo i tuoi figli e ti offriamo tutte le nostre forze, il nostro spirito e i nostri sacrifici affinché tu sia liberata. Siamo determinati nel proteggerti e nel restituirti il tuo aspetto storico sacro perché noi siamo gli autoctoni”, riaffermando l’importanza del ritorno di ogni rifugiato alla sua terra da dove lui o i suoi antenati furono espulsi.

“Israele e l’America dovrebbero avere paura del sangue versato. Noi non resteremo schiavi perché non hanno umanità”, ha aggiunto.

Ha respinto ogni concessione a scapito dei diritti dei palestinesi, ripetendo “chi vuole diventare un asino in Israele, potrà farlo e dovrà sopportare tutti i fardelli dell’umiliazione, mentre gli uomini liberi combattono e non rinunciano mai a una singola briciola della loro patria. Israele non ha alcuna legittimità sui nostri Territori occupati”.

Musallam ha descritto Trump e Israele come dei terroristi: “Chi manipola il diritto internazionale, non lo rispetta e lo viola è il vero terrorista, nel verso senso della parola”.

Traduzione per InfoPal di Chiara Parisi

Sorgente: Grande Marcia per il Ritorno, padre Musallam: USA e Israele sono i veri terroristi | Infopal

Generale siriano: “Gli Stati Uniti hanno fornito ai terroristi 1.500 camion di armi in tre mesi”

Tra il 5 giugno e il 15 settembre di quest’anno, gli USA hanno fornito all’ISIS e al Fronte al Nusra 1.421 camion con armamenti, secondo le forze armate siriane.

Il capo della direzione generale delle operazioni dell’esercito siriano, il generale Ali Al-Ali, ha riferito all’agenzia russa TASS che gli Stati Uniti forniscono armi a terroristi dell’ISIS ed ad altre formazioni radicali, e non alla cosiddetta “opposizione moderata”.

Secondo l’esercito siriano, da giugno a settembre di quest’anno, gli USA avrebbe fornito agli estremisti circa 1.500 camion blindati.

“Sappiamo che tra il 5 giugno e il 15 settembre di quest’anno, gli Stati Uniti hanno fornito ai terroristi in Siria 1.421 camion dotati di armi. Presumibilmente, queste armi erano è destinate per combattere i terroristi, ma in ultima istanza, sono finite nelle mani dei terroristi dell’ISIS e del Fronte Nusra”, ha detto Al-Ali durante la scoperta delle armi sequestrate.

“Alla luce dei recenti avvenimenti in corso nel Ghouta Orientale, zona rurale di Damasco, sono state raccolte prove inconfutabili che i terroristi avevano usato armi e munizioni straniere. Le armi sono state fotografate, così come i frammenti di munizioni di fabbricazione estera con numeri di serie. Con queste munizioni i terroristi attaccano regolarmente le aree residenziali di Damasco e dei suoi sobborghi”, ha aggiunto il generale Al-Ali.

Secondo il rappresentante dell’esercito siriano, la maggior parte delle armi che raggiungono i terroristi in Siria in questo modo vengono acquisite sotto il programma di sostegno del Pentagono agli alleati statunitensi attraverso le società nordamericane Chemring e Orbital ATB.

Gli armamenti arrivano in Medio Oriente via mare e entrano in Siria attraverso zone di frontiera non ancora controllate dalle forze governative siriane, ha spiegato il generale Al-Ali.

Fonte: TASS

Notizia del:

Sorgente: Generale siriano: “Gli Stati Uniti hanno fornito ai terroristi 1.500 camion di armi in tre mesi” – World Affairs – L’Antidiplomatico

La scoperta di armi chimiche degli Stati Uniti in Siria è la prova che l’Occidente sostiene i terroristi

Alcuni paesi si impegnano, da un lato, verbalmente per il diritto internazionale, ma da un altro armano i terroristi con sostanze vietate, ha affermato Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo.

La scoperta di armi chimiche di produzione statunitense e britannica in Siria è la prova che i paesi occidentali, direttamente o indirettamente sostengono i terroristi. Lo ha affermato Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Russia.

“È giunto il tempo in cui, dopo diversi anni di guerra in Siria, è stato portato alla luce ciò che è stato discusso molte volte in tutti i livelli”, ha dichiarato la portavoce nel corso di un programma della radio russa Vesti, e citata da TASS.

“Sì, è così. I paesi occidentali e le potenze regionali hanno fornito direttamente o indirettamente sostanze tossiche vietate ai ribelli,ai terroristi ed estremisti che sono sotto il loro comando nel territorio della Siria”, ha spiegato Zakharova, aggiungendo si sommano ad altre forme di assistenza, comprese le armi, il denaro e il supporto informatico.

Dopo citato anche una serie di fatti e fornito prova confermate da esperti internazionali, la portavoce ha aggiunto che i paesi responsabili per il sostegno al terrorismo “verbalmente sono impegnati a rispettare i principi democratici e del diritto internazionale, ma in realtà forniscono tutto il necessario per gli estremisti affinché sostengono la loro lotta armata nel territorio sovrano della Siria. “

L’ONU come testimone

Zakharova ha sottolineato che le Nazioni Unite hanno ricevuto molti di queste prove, ed sono state testimone di alcune delle discussionisu questo argomento.

“Alcuni di questi dati sono stati comunicati alle Nazioni Unite, e sono stati discussi nel corso di negoziati bilaterali, per esempio, tra gli Stati Uniti e la Russia”, ha precisato la portavoce.

Da parte sua, il rappresentante permanente della Russia presso l’ONU, Vasili Nebenzia ha sostenuto che la fornitura di agenti tossici per le forze ribelli in Siria costituisce una violazione della Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche.

Sostanze proibite

Ieri,il vice ministro degli esteri siriano, Faisal Mekdad, aveva dichiarato che nella parte orientale di Damasco sono state trovate “bombe a mano e munizioni per lanciagranate” dotate di gas irritanti tossici CS e CN, realizzato da aziende statunitensi e inglesi.

Fonte: Tass

Notizia del: 17/08/2017