Impatto storico dell’”Aiuto Umanitario” statunitense sul mondo

Negli ultimi 25 anni, gli Stati Uniti hanno giustificato il proprio intervento in altri paesi con il pretesto dell’”aiuto umanitario”.

Diversi media e fonti internazionali hanno voluto sottolineare l’importanza del presunto “aiuto umanitario” inviato dagli Stati Uniti in Venezuela, per non parlare del forte blocco economico e commerciale applicato dalla nazione americana al popolo venezuelano, che danneggia la qualità della vita dei suoi cittadini.

Recentemente, il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha avvertito che l’aiuto umanitario degli Stati Uniti è uno spettacolo per nascondere le sue intenzioni di dominio e per appropriarsi della ricchezza della nazione sudamericana.

continua Impatto storico dell’”Aiuto Umanitario” statunitense sul mondo — Notizie dal Mondo

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Terremoto, dopo l’emergenza l’abbandono. Lo vuole l’UE

Mentre scrivo queste note, ho negli occhi i volti dei sopravvissuti all’ennesima strage da terremoto, in un paese notoriamente sottoposto a tragedie simili e che, per indolenza ma più spesso per scelte politiche precise, non risolve alla radice problemi facilmente affrontabili.

A tutti loro va primo pensiero, la vicinanza, la solidarietà concreta, che in queste ore vede impegnati molti di noi.

Tornando indietro con la memoria, ricordo i tanti volontari che accorsero a sostenere le popolazioni colpite dal sisma prima in Friuli nel 1976, poi in Irpinia nel 1980. In quelle terre devastate incontrammo la stessa disperazione, le stesse facce, le tante case distrutte.

Diversi furono i modi di affrontare il dramma delle migliaia di persone diseredate dal sisma.

La Protezione Civile vide la sua nascita proprio dopo il terremoto dell’80, per regolare / impedire quel vero e proprio moto di popolo che si determinò nel paese per sostenere le popolazioni friulane ed irpine. Tra i volontari moltissimi militanti politici e sindacali, studenti e lavoratori, impegnati nei soccorsi e contro i tanti speculatori locali, per difendere i quali volarono centinaia di allontanamenti forzati e fogli di via, inflitti da solerti e conniventi forze dell’ordine locali.

In quegli anni vigevano norme e leggi che imponevano allo Stato di intervenire con fondi pubblici, a garanzia della ricostruzione e della vita di chi era colpito da calamità naturali.

Norme e leggi che, messe nelle mani di personaggi come Giuseppe Zamberletti e Ciriaco De Mita, si trasformavano in fonti di speculazione, sciacallaggio dall’alto, guadagni miliardari. Il primo, Commissario straordinario per il terremoto friulano, implicato nello storno di risorse per i terremotati a favore di boss democristiani milanesi e del Nord. Il secondo, arricchitosi con i fondi per la ricostruzione versati nell’Istituto di credito di famiglia, la Banca Popolare dell’Irpinia.

Grazie ai recenti governi turbo – liberisti le vecchie leggi, sulle quali inciampavano troppo spesso i boss del pentapartito che governavano durante la prima Repubblica, sono state progressivamente cancellate.

Durante il breve e devastante esecutivo Monti sono state riscritte le regole della Protezione Civile. Nel 2012 la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto legge n. 59 e la successiva Legge n. 100 che corregge e integra in forma più sibillina la precedente, decretando la fine sostanziale dell’intervento pubblico in caso di calamità naturali, in termini di risarcimenti, aprendo la strada alle assicurazioni private. I successivi esecutivi Letta e Renzi hanno lasciato intatte queste leggi, peggiorandole attraverso la privatizzazione della CRI e l’attacco sistematico alle condizioni di lavoro dei Vigili del Fuoco.

Oggi dobbiamo stare concretamente al fianco dei superstiti al devastante terremoto che ha colpito il centro Italia. Ma se vogliamo evitare che il genuino e salutare moto di solidarietà si spenga con il passare del tempo, relegando queste come altre centinaia di migliaia di vittime di terremoti e calamità “naturali” nel cono di silenzio e d’ombra che rischia di lasciarli di nuovo da soli, occorre chiedere con forza l’abolizione delle Leggi 59 e 100 del 2012.

Lo Stato centrale deve tornare a intervenire in caso di calamità naturali di ogni genere, accollandosi tutti gli oneri di una ricostruzione completa delle zone devastate e del risarcimento per le vittime e i familiari. Le risorse ci sono, basta stornarle dai finanziamenti a pioggia per le banche e per le spese militari.

Questa è la migliore risposta alla retorica del contafrottole di Rignano, che in queste ore si batte ipocritamente il petto raccontando l’ennesima bugia: “I terremotati non saranno lasciati soli”.

Il testo integrale del DL 15 maggio 2012, n.59

http://www.gazzettaufficiale.it/gunewsletter/dettaglio.jsp?service=1&datagu=2012-05-16&task=dettaglio&numgu=113&redaz=012G0081&tmstp=1337242292515

Articolo di approfondimento de Il Sole 24 ORE sull’argomento

http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/primiPiani/2012/05/protezione-civile-con-la-riforma-lo-stato-non-risarcira-piu-per-le-calamita-naturali.html

Il testo integrale della legge 100/2012

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_prov.wp?contentId=LEG34883

Sorgente: Terremoto, dopo l’emergenza l’abbandono. Lo vuole l’UE | Contropiano

Tremiti, terremoti e trivelle — qualcuno glielo dica a Federica Guidi

Immagini e testo sono stati pensati ed elaborati dalla sottoscritta e dal Prof. Francesco Stoppa, ordinario di geologia dell’Unviersita’ di Chieti-Pescara. Prima di fare copia ed incolla, si prega di essere educati e di citare perche’ dietro c’e’ stato del lavoro non indifferente.

Grazie Francesco.

Dieci anni di terremoti in Adriatico e in Gargano
intensita’ massima 4.4

Seismicity mostly occurs in central Gargano and further to the north, toward the Tremiti Islands and central Adriatic. Seismic deformation is currently affecting the basement of the Gargano region, as indicated by the hypocentral depths of the largest earthquakes.

12 Dicembre 2015 — magnitudo 4.4
proprio nelle vicinanze della concessione Petroceltic delle Tremiti
 

Within the region enclosed by thick dashed line, seismicity is relatively intense, and seismic profiles show evidence of recent deformation.

La linea grigia e’ proprio centrata sulle isole Tremiti che quindi soffre di “sismicita’ relativamente intensa”
 

Immagini e testo di A. Argnani, M. Rovere, C. Bonazzi.

Geological Socilety of America, 2009
Altre inquadrature
Qui le faglie sismogenetiche, come si vede siamo in zona sismica.
Resisteranno le trivelle della Petroceltic, e della Rockhopper e dei loro amici
eventuali terremoti di intensita’ medio-elevata?

Dal 3 Dicembre 2015
al 13 Gennaio 2016

67 Terremoti, grandi e piccoli.

Il piu’ forte e’ stato il giorno 6 Dicembre 2015
Magnitudo 4.4

Che dire, in Italia ci piace sempre giocare con il fuoco. Anzi, con le trivelle. Io spero che non succeda mai niente, ma se gia’ adesso abbiamo scosse di magnitudo 4.4, ha veramente senso continuare con attivita’ petrolifera?

Le foto sopra sono scatti che coprono terremoti sull’arco di pochi mesi, pochi anni. E’ evidente che siamo in zone delicatisssime. Potrebbe non succedere mai niente, ma di certo le trivelle non miglioreranno la situazione.  Per di piu’ sono trivelle proposte da ditte piccole che mai e poi mai avranno la capacita’ di pulire in caso di incidente, di monitorare quel che fanno, di riscarcire i guai che provocheranno, terremoti o non terremoti.  Ci mettiamo pure possibili stuzzicamenti del sottosuolo?

Ma poi, supponiamo pure che non siano le trivelle a portare ad aumento di attivita’ sismica. Il territorio pero’ e’ gia’ sismico di per conto suo e questo e’ innegabile. Saranno le trivelle della squattrinata Petroceltic capaci di reggere eventuali impatti di terremoti di intensita’ medio elevata?

Se il prossimo terremoto che arriva e’ di intensita’ sei? O sette? Cosa faranno?

Cosa faremo?

Come sempre, tutto a casaccio in questo paese.

Ecco qui l’elenco delle scosse negli scorsi 40 giorni  — 67 terremoti, uno e mezzo al giorno.

 Sempre tuttapposto.

 

#Data Da: 2015/12/03 A: 2016/01/13
#Latitudine Min: 41.3 Max: 43.2
#Longitudine Min: 14.0 Max: 16.3
#Magnitudo Min: 0.0 Max: 10.0 Tipo: Mag pref
#Profondità (km) Min: ND Max: ND
#Terremoti totali: 67
#Tempo Origine (UTC);
Latitudine;Longitudine;Profondità;Magnitudo;Fonte;

2016-01-13 09:10:43.910;41.513;14.59;10.5;2.1–ML;SURVEY;
2016-01-10 12:19:50.310;41.486;14.722;8.7;1.9–ML;SURVEY;
2016-01-10 03:42:50.170;41.527;14.621;8.6;1.9–ML;SURVEY;
2016-01-06 01:18:47.560;41.929;14.024;6.9;2.1–ML;SURVEY;
2016-01-03 05:16:37.970;41.581;14.561;23.9;2.0–ML;SURVEY;
2016-01-03 05:15:04.200;41.583;14.559;11.0;2.1–ML;SURVEY;
2016-01-01 22:10:11.780;41.419;15.805;7.4;1.5–ML;SURVEY;
2016-01-01 20:34:18.570;41.433;14.69;11.0;1.3–ML;SURVEY;
2015-12-31 13:10:51.210;42.012;14.03;7.9;1.5–ML;SURVEY
2015-12-31 05:58:37.470;41.636;14.265;10.8;1.2–ML;SURVEY;
2015-12-30 05:42:18.110;42.562;15.298;7.8;2.3–ML;SURVEY;
2015-12-29 11:37:41.720;42.674;15.209;10.0;2.5–ML;SURVEY;
2015-12-25 18:32:59.070;41.802;14.196;18.4;1.7–ML;SURVEY;
2015-12-25 11:34:44.580;41.744;14.059;12.9;1.3–ML;SURVEY;
2015-12-25 06:43:21.580;41.746;15.807;24.9;1.7–ML;SURVEY;
2015-12-24 21:11:20.150;41.383;14.572;11.6;1.1–ML;SURVEY;
2015-12-24 02:38:16.640;42.425;15.264;8.8;2.4–ML;SURVEY;
2015-12-20 05:39:12.590;41.97;14.003;6.3;1.5–ML;SURVEY;
2015-12-18 05:17:16.020;41.93;14.024;4.7;1.4–ML;SURVEY;
2015-12-18 00:45:56.140;41.927;14.029;7.4;1.4–ML;SURVEY;
2015-12-17 11:38:41.310;42.365;15.141;10.0;2.7–ML;SURVEY;
2015-12-17 05:49:11.540;41.924;14.029;7.4;1.7–ML;SURVEY;
2015-12-15 03:51:05.070;42.425;15.356;11.0;2.3–ML;SURVEY;
2015-12-14 23:33:15.850;41.382;14.536;4.0;1.5–ML;SURVEY;
2015-12-14 18:18:23.460;41.356;14.808;17.2;1.3–ML;SURVEY;
2015-12-14 17:01:20.000;42.486;15.31;22.4;2.4–ML;SURVEY;
2015-12-13 00:49:00.790;41.329;14.856;11.2;2.0–ML;SURVEY;
2015-12-12 20:20:34.580;42.361;15.202;0.3;2.3–ML;SURVEY;
2015-12-12 10:39:48.660;42.499;15.492;11.1;2.9–ML;SURVEY;
2015-12-12 08:00:40.880;42.538;15.318;11.7;2.9–ML;SURVEY;
2015-12-12 00:53:30.560;41.932;14.061;10.0;1.3–ML;SURVEY;
2015-12-11 00:41:16.220;41.923;14.027;4.7;1.4–ML;SURVEY;
2015-12-10 22:22:18.010;42.558;15.303;5.9;2.7–ML;SURVEY;
2015-12-08 07:51:53.900;42.388;15.143;10.0;2.8–ML;SURVEY;
2015-12-07 16:08:17.580;42.75;15.273;10.0;2.4–ML;SURVEY;
2015-12-06 18:23:01.530;42.653;15.262;25.1;2.5–ML;SURVEY;
2015-12-06 17:56:05.790;42.655;15.342;11.6;2.4–ML;SURVEY;
2015-12-06 17:38:45.660;42.736;15.322;27.5;3.7–ML;SURVEY;
2015-12-06 16:42:24.730;42.774;15.327;10.0;3.1–ML;SURVEY;
2015-12-06 16:41:14.990;42.676;15.376;10.9;2.2–ML;SURVEY;
2015-12-06 16:24:37.320;42.447;15.301;5.2;4.4–Mw;SURVEY;
2015-12-06 14:51:30.830;41.35;14.909;23.1;1.5–Md;SURVEY;
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2015-12-06 03:39:37.980;42.518;15.211;27.4;2.7–ML;SURVEY;
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2015-12-05 16:30:17.040;41.833;16.02;23.8;2.3–ML;SURVEY;
2015-12-04 21:12:33.110;41.341;14.426;10.5;1.0–ML;SURVEY;
2015-12-04 19:47:50.030;41.343;14.426;10.2;1.3–ML;SURVEY;
2015-12-04 19:46:18.270;41.344;14.42;10.7;2.3–ML;SURVEY;
2015-12-04 19:38:27.250;41.337;14.425;10.5;1.5–ML;SURVEY;
2015-12-04 19:37:13.120;41.33;14.416;10.2;1.3–ML;SURVEY;
2015-12-03 17:40:54.320;41.927;14.021;7.1;1.3–ML;SURVEY;


Questa la versione sul FQ:

“Seismicity mostly occurs in central Gargano and further to the north, toward the Tremiti Islands and central Adriatic. Seismic deformation is currently affecting the basement of the Gargano region, as indicated by the hypocentral depths of the largest earthquakes”
“Although the Mattinata fault is the major tectonic element in the
region, little seismicity is located along its fault trace ; in fact, seismicity
mostly occurs in central Gargano and further to the north,
toward the Tremiti Islands and central Adriatic”

 

A. Argnani, M. Rovere, and C. Bonazzi
Geological Society of America, 2009

 

Durante le scorse settimane, una serie di eventi sismici ha toccato il Molise: il terremoto piu’ forte e’ stato il 16 Gennaio 2016, con magnitudo 4.1 nei pressi di Campobasso. Alcune di queste scosse si sono sentite anche in Abruzzo e Puglia.  Tante le preoccupazioni, ma fortunatamente nessun danno.
Coincidenza ha voluto che questi terremoti siano sopraggiunti proprio nello stesso periodo in cui sono state approvate le operazioni di airgun al largo delle isole Tremiti.
E non ci sono stati solo terremoti su terraferma. Anche se nessuno ne ha parlato, nei quaranta giorni fra il 3 Dicembre 2015 ed il 13 Gennaio 2016 ci sono state ben sessantacinque scosse nei mari dell’Adriatico centrale,  proprio nelle strette vicinanze dell’area affidata alla Petroceltic dal governo italiano. Il terremoto piu’ forte il giorno 12 Dicembre 2015, di magnitudo 4.4. Altre, nello stesso periodo, sono state di magnitudo 4.2 e 3.9, come riferisce il Professor Francesco Stoppa, ordinario di geologia presso l’Universita’ di Chieti e di Pescara.
Le cose non vanno meglio piu’ a nord dove invece nel 2013 sono stati registrati terremoti di intensita’ 4.9 nei mari attorno ad Ancona.
Questi terremoti — su terraferma, in mare — sono una sorta di memento che il nostro territorio e’ sismico di per conto suo, con o senza trivelle, che ci piaccia o no.
Uno dira’: ma che c’entra la sismicita’ “naturale” con l’airgun delle Tremiti? Beh c’entra perche’ l’airgun, che nessuno pensi il contrario e che nessuno creda agli specchietti per allodole di Federica Guidi, e’ solo il primo passo verso l’intento vero dei petrolieri: trivellare pozzi, erigere piattaforme, collegare oleodotti sotterranei, e magari installare navi-raffineria. Come per Ombrina.
E quindi, visto che esiste, questa sismicita’ “naturale” e senza neanche scomodare la sismicita’ indotta, ci pone domande inquietanti, che valgono per le Tremiti quanto per tutte le altre concessioni nel medio Adriatico. Le infrastutture petrolifere progettate per i nostri mari, Ombrina in primis, e le Tremiti in futuro, in caso di terremoti, che intensita’ massima possono sostenere? E se un giorno arrivasse un sisma marino di magnitudo piu’ forte che quattro — per esempio cinque, o sei — sarebbero in grado pozzi, oleodotti, piattaforme ed FPSO di contenere l’impatto e di non cedere,  rilasciando petrolio in mare?
Siamo sicuri che il loro posizionamento sara’ ottimale, considerata l’esistenza di faglie sismogenetiche nella zona? I petrolieri sanno esattamente come e’ strutturato il sottosuolo? A questo proposito uno degli studi piu’ interessanti e’ del 2009, e’ a firma di ricercatori del CNR di Bologna, ed e’ stato pubblicato sul Geology Society of America Bulletin. L’argomento qui era il terremoto di magnitudo 5.4 di San Giuliano del 2002, attorno alla faglia di Mattinata.  L’articolo afferma che la maggior sismicita’ della zona non e’ attorno alla faglia di Mattinata, ma si concentra proprio attorno alle isole Tremiti e nel Gargano i cui fondali vanno lentamente deformandosi. Questo lascia presupporre che potrebero esserci terremoti intensi in futuro. E infatti, i ricercatori dicono che per i mari attorno alle Tremiti “seismicity is relatively intense”.
I petrolieri hanno eseguito analisi del rischio su questo tema? Quelli del ministero lo sanno? Cosa hanno da dire?  Siamo sicuri che la squattrinata Petroceltic, accusata di frode e di corruzione, con 200 milioni di debiti, abbia fondi e la conoscenza per evitare emergenze e per gestirle in caso qualcosa dovesse mai andasse storto? Oppure come sempre, facciamo tutto a casaccio e ci affidiamo alla sorte?
Mistero della fede petrolifera.

Sorgente: No all’Italia petrolizzata: Tremiti, terremoti e trivelle — qualcuno glielo dica a Federica Guidi

Nepal: stop aiuti ONU per assenza di elicotteri

 

Nepal: stop aiuti ONU per assenza di elicotteri
(Foto di Flickr.com)

Citando la mancanza di fondi, le Nazioni Unite hanno detto che saranno costrette a terminare prima del previsto i servizi di emergenza tramite elicotteri per le operazioni di soccorso umanitario in molte parti delle aree terremotate se non otterranno altri finanziamenti. In un comunicato diffuso oggi, l’agenzia delle Nazioni Unite ha detto che qualsiasi potenziale interruzione del Servizio aereo umanitario delle Nazioni Unite (Unhas) lascerà circa 150..000 persone in comunità remote, colpite dal devastante terremoto del 25 aprile e del 12 maggio, senza il sostegno di cui hanno bisogno per sopravvivere nel periodo dei monsoni.

Pressenza – Nepal: stop aiuti ONU per assenza di elicotteri.