France sued for crimes against humanity over nuclear tests

 

A picture taken in 1971 shows a nuclear explosion in Mururoa atoll, French Polynesia. (By AFP)

A picture taken in 1971 shows a nuclear explosion in Mururoa atoll, French Polynesia. (By AFP)

France will be facing the Hague-based International Criminal Court (ICC) for alleged crimes against humanity over a series of nuclear tests it had been conducting in the South Pacific for some three decades.

A French Polynesian opposition leader said a complaint has already been filed to “hold all the living French presidents accountable for the nuclear tests against,” conducted against Polynesia – French oversees territory in the South Pacific.

“It’s with a great sense of duty and determination that we filed a complaint at the International Criminal Court on October 2 for crimes against humanity,” Oscar Temaru said at the United Nations.

“We owe it to all the people who died from the consequences of nuclear colonialism,” he added.

France carried out 193 out of 210 nuclear tests from 1960 to 1996 in Polynesia.  For decades, it had claimed that the explosions were controlled and clean and denied its responsibility for the health and environmental impacts of the testing.

Back in 2013, declassified documents of the defense ministry however revealed that extent of plutonium fall-out from the tests was kept hidden.

A photo taken in June 2000 shows a part of the atoll of Mururoa, four years after the cessation of French nuclear testing. (By AFP)

According to the documents, plutonium fallout hit the whole of French Polynesia, a much broader area than France had previously admitted.

French daily Le Parisien wrote at the time that the documents “lifted the lid on one of the biggest secrets of the French army.”

French Polynesia with a population of about 290,000 people is best known nowadays for its tourist island of Tahiti, which was exposed to 500 times the maximum accepted levels of radiation.

“We see French nuclear tests as no less than the direct result of colonization,” Temaru said, adding the testing was imposed upon the islanders “with the direct threat of imposing military rule if we refused.”

Temaru said France has “ignored and shown contempt” for repeated offers since 2013 to come to the table under supervision of the United Nations.

Earlier this year, French Polynesia’s nuclear test veterans organization, Moruroa e tatou, said only if France increases its compensation efforts 100 times, it will become credible that it takes the problem seriously.

Marking the 52nd anniversary of the first of the weapons tests, the organization said in July that despite confessions from France it was working on compensation for victims of the weapons test, the process was not functioning as it should.

It said France has been considering only four cases this year, while 100 times more cases would have to be dealt with.

thanks to: PressTV

Annunci

“Crimini contro l’umanità”: La Francia denunciata per 193 test nucleari nella Polinesia francese

Crimini contro l'umanità: La Francia denunciata per 193 test nucleari nella Polinesia francese

Studi locali indicano che i 193 test nucleari condotti nel secolo scorso dalla Francia hanno moltiplicato i casi di cancro nelle isole, ma Parigi è riluttante ad assumersi la responsabilità di quanto accaduto.

L’ex presidente della Polinesia francese, Oscar Temaru ha annunciato, in una riunione della commissione delle Nazioni Unite incentrata sulla decolonizzazione, che ha presentato una denuncia contro la Francia davanti alla Corte penale internazionale per i test nucleari nel Pacifico del sud effettuati nel ventesimo secolo.

“Con un grande senso del dovere e determinazione, abbiamo presentato una denuncia al Tribunale penale internazionale per crimini contro l’umanità il 2 ottobre. Questo caso cerca di responsabilizzare tutti i presidenti francesi sui test nucleari contro il nostro paese”, ha dichiarato Temaru, citato da AFP, aggiungendo che i test sono stati imposti agli isolani “con la diretta minaccia di imporre un governo militare se li avessimo rifiutati.”

Per Temaru, “i test nucleari francesi non sono meno che il risultato diretto della colonizzazione” e presentare una denuncia era un dovere morale prima di “tutto per le persone che sono morte a causa delle conseguenze del colonialismo nucleare”.

Tra il 1960 e il 1996, in quella comunità francese d’oltremare in Oceania, sono stati effettuati 193 test nucleari che hanno coinvolto 150.000 civili e soldati. Inoltre, nel 1968 la Francia effettuò il suo primo test termonucleare multistadio sull’atollo di Fangataufa, con una potenza esplosiva che era 200 volte maggiore di quella della bomba di Hiroshima.

I test hanno causato 368 casi di fallout radioattivo nella Polinesia francese, composto da oltre 100 isole e atolli, ha dichiarato Maxime Chan, membro di un’associazione locale per la protezione ambientale, alla commissione ONU, aggiungendo che anche i rifiuti radioattivi erano stati scaricati nell’oceano in violazione degli standard internazionali.

A gennaio, il Ministero della sanità della Polinesia francese ha pubblicato dati che dimostrano che negli ultimi 15 anni sono state diagnosticate cancro a circa 9.500 persone. Precedenti studi condotti negli ultimi dieci anni hanno stabilito una “relazione statistica significativa” tra i tassi di cancro della tiroide e l’esposizione al fallout radioattivo da test nucleari francesi.

Nel 1996, l’allora presidente francese, Jacques Chirac, mise fine al programma di test nucleari e assegnò un pagamento annuale di 150 milioni di dollari alla Polinesia francese. Tuttavia, la Francia ha negato a lungo ogni responsabilità per gli effetti dei test, sia ambientali che sulla salute degli abitanti della zona, mentre la regione ha cercato di ottenere un risarcimento per il danno subito.

Nel 2013, documenti declassificati hanno rivelato che le conseguenze del plutonio utilizzato nei test coprivano un’area molto più ampia di quanto inizialmente ammesso da Parigi. La popolare isola turistica di Tahiti in particolare è stata esposta a un livello di radiazioni 500 volte superiore al massimo consentito.

Temaru ha affermato che la Francia “ha ignorato e mostrato disprezzo” per le ripetute proposte presentate dal 2013 a sedersi al tavolo dei negoziati sulla questione sotto la supervisione delle Nazioni Unite.

Fonte: AFP
Notizia del: