Palestina, decolonizzazione e libertà accademica

Ilan Pappe e Ruba Salih il 2 marzo all’Università di Salerno: “Palestina, decolonizzazione e libertà accademica”

Ritorna la rassegna Femminile palestinese, quest’anno alla quinta edizione, curata da Maria Rosaria Greco e promossa dal Centro di Produzione Teatrale Casa del Contemporaneo. Il 2018 inizia con la presenza dello storico israeliano Ilan Pappe (University of Exeter) e dell’antropologa palestinese Ruba Salih (SOAS – School of Oriental and African Studies, University of London) per un approfondimento su “Palestina, decolonizzazione e libertà accademica” in collaborazione con l’Università degli studi di Salerno.

L’incontro si tiene il 2 Marzo 2018, alle ore 10.30, presso l’Aula Vittorio Foa del DSPSC (Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione) dell’Università di Salerno.

Insieme a Ilan Pappe e Ruba Salih intervengono Giso Amendola, Sociologia del diritto (Università di Salerno) e Gennaro Avallone, Sociologia urbana (Università di Salerno). Per gli studenti del corso di studi di sociologia sono riconosciuti 2 cfu.

L’incontro è aperto a tutti.

Dettagli nel comunicato QUI

Per informazioni contattare l’agenzia Nena News all’indirizzo nenanewsagency@gmail.com

 

 

 

Sorgente: 3-3-18_Decolonizzazione-e liberta-accademica

Studenti e docenti della SOAS rispondono a Pierluigi Battista sul boicottaggio accademico di Israele

Lettera pubblicata su Corriere della Sera 

L’ostracismo della London University

Scriviamo in quanto studenti e professori di Soas riferendoci all’articolo «Contro l’antisemitismo della London University» ( Corriere, 9 marzo). In qualità di studenti e professori di questa università, smentiamo nel modo più categorico che il referendum consultativo qui svoltosi sia stato un gesto antisemita. La nostra università e i gruppi firmatari rifiutano inequivocabilmente ogni forma di razzismo e antisemitismo.

La campagna internazionale che va sotto il nome di Boycott, Divestments and Sanctions (Bds), sulla quale sono stati consultati studenti e corpo docente, sostiene tre richieste: la fine dell’occupazione; l’uguaglianza dei cittadini arabo-palestinesi in Israele; il rispetto del diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi.

Benché riconosciamo che questa linea di confine sia a volte delicata, il boicottaggio non è diretto a singoli individui, bensì alle istituzioni strettamente legate alle politiche dell’attuale governo israeliano. Accademici e studenti israeliani sono e saranno sempre i benvenuti a Soas (School of Oriental and African Studies), che da tempo ospita un centro di studi israeliani ed ebraici di livello mondiale.

Ci conforta il fatto che numerosi studenti e professori di religione ebraica così come di cittadinanza israeliana si sono fatti promotori di questa campagna qui in Inghilterra, così come messaggi di solidarietà sono pervenuti da Israele. È nostra convinzione che il mondo accademico sia il luogo nel quale sviluppare il dibattito critico, nello spirito di valori che riteniamo fondamentali come la libertà di opinione e di espressione. La diversità di opinioni riguardo a strategie quali il movimento Bds appoggia è sempre benvenuta.

Tuttavia accusare di antisemitismo chi sostiene un pensiero critico rispetto alle attuali politiche del governo israeliano, è un’azione non solo inaccurata ma soprattutto strumentale e di pericolosa disinformazione.

Firmato:
Soas Students’ Union
Israel Student Society
Palestine Student Society
Italian Student Society
singoli membri del corpo docente di Soas

Fonte: Corriere della Sera