Controllare il messaggio, controllare il mondo: Dal Vietnam al Venezuela

Scott Patrick 12 febbraio 2019 Nel 2019, un colpo di stato sostenuto dagli Stati Uniti sta avendo luogo in America Latina contro il…

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La Cina organizza la più grande parata navale della storia

Henri Kenhmann, East Pendulum, 15/04/2018Il 12 aprile, a bordo del cacciatorpediniere 173 Changsha, il Presidente cinese Xi Jinping, presidente della Commissione militare centrale e capo delle Forze Armate cinesi, assisteva a non meno di 48 navi da guerra, 76 velivoli e 10000 soldati sfilare in formazione serrata che si estendeva per una decina di chilometri, in una zona marittima a sud dell’isola di Hainan, nel Mar Cinese Meridionale. Questa era, secondo i comunicati istituzionali, la più grande parata navale mai organizzata dalla Marina dell’Esercito di liberazione popolare, fondata nell’aprile 1949.
La parata si svolse pochi giorni dopo la chiusura della conferenza annuale del Forum Boao per l’Asia, evento che consente ai leader di governi, aziende e università di Asia e altri continenti di condividere la loro visione dei problemi più pressanti per la regione e il mondo. Oltre a Xi, che vi tenne un discorso, quest’anno gli ospiti includevano diversi capi di Stato come il presidente austriaco, il presente delle Filippine Rodrigo Duterte e il primo ministro dei Paesi Bassi Rutte e il primo ministro di Singapore Li Hsien Loong, nonché il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e l’amministratrice delegata del FMI Christine Lagarde. Ciò spiega perché a metà marzo la portaerei cinese Liaoning lasciasse il porto nella penisola dello Shandong, nel nord della Cina, giungendo in questa regione tesa, mentre l’esercito cinese annunciava le “manovre navali nel Mar Cinese Meridionale” invece della parata navale. Si comprende ora a cosa si riferissero le foto scattate il 26 marzo dai nano-satelliti PlanetLab, su cui appariva una flotta composta da una quarantina di navi, e da aerei. In realtà era la prova generale della parata navale che, secondo la dichiarazione del Ministero della Difesa cinese, “mostra il nuovo volto della Marina Popolare” ed “ispira il popolo sulla ferma convinzione di avere un Paese forte e un esercito potente“.
Le navi da guerra presenti erano suddivise in 7 gruppi da combattimento navali, secondo il testo ufficiale:
Gruppo d’attacco strategico
Gruppo d’attacco sottomarino
Gruppo di combattimento oceanico
Gruppo di battaglia della portaerei Liaoning
Gruppo d’assalto anfibio
Gruppo di difesa costiera
Gruppo di supporto integrato
Va notato che la maggior parte delle navi schierate dalla Marina cinese nella parata aveva meno di cinque anni di servizio. Il primo gruppo, noto come “d’attacco strategico”, ad esempio, è composto da due sottomarini lanciamissili nucleari Tipo 09IVA(?), Seguiti da quattro sottomarini d’attacco nucleare Tipo 09III e 09IIIB(?) Oltre a diversi sottomarini diesel anaerobici aggiornati che formavano il gruppo d’attacco sottomarino. I media non dettagliavano la composizione dei gruppi ma, secondo le immagini e i video pubblicati, non c’erano meno di 5 cacciatorpediniere Tipo 052D, 5 Tipo 052C, 1 Tipo 051C, 5 fregate Tipo 054A, 8 corvette Tipo 056 e 056A, 2 LPD Tipo 071, 2 LST Tipo 072A, la Portaerei, 2 navi cisterna, 1 nave ospedale, 1 nave da guerra elettronica Tipo 815A, 1 nave da ricognizione elettronica Tipo 636A, 1 nave d’appoggio Tipo 926, 1 nave scuola e 1 rimorchiatore. Alcuni osservatori segnalavano quindi più di 410000 tonnellate di acciaio e 768 unità di lancio verticali della flotta. Anche se è alquanto privo di significato e soprattutto di precisione, dà una vaga idea dei mezzi utilizzati per raggiungere l’obiettivo di questa manovra.

Il cacciatorpediniere 173 Changsha, dove il Presidente cinese Xi assisteva alla parata, sfila a fianco della portaerei Liaoning.

La componente aerea era suddivisa in 10 distinte formazioni:
3 formazioni di elicotteri imbarcati
1 formazione di pattugliatori antisottomarino
1 formazione di aerei di preallarme
1 formazione di caccia imbarcati
2 formazioni di aerei d’attacco antinave
1 formazione di aerei da rifornimento
1 formazione di aerei da caccia
Anche qui il resoconto dei velivoli è approssimativo, per mancanza di dati ufficiali. Ad esempio, vi erano 5 elicotteri Z-8JH, 5 elicotteri imbarcati Z-9D dotati di missili antinave YJ-9, 3 AWACS KJ-500H e KJ-200H, 3 pattugliatori Y-8Q, 3 bombardieri, 9 aviogetti da combattimento imbarcati J-15 di cui 4 decollati dalla portaerei Liaoning (rispettivamente 109, 113, 123, 119), 10 aerei d’attacco JH-7A, 4 caccia J-10AH e 2 aerei-cisterna H-6DU, oltre a 12 caccia pesanti J-11BH.
Va notato che dopo questa parata “spettacolare”, che inviava anche un messaggio che merita un’analisi più completa e approfondita, una parte delle forze navali e aeree effettuava immediatamente un’altra manovra, secondo il comunicato della Xinhua News Agency, e questa volta “era un’esercitazione al combattimento navale“, come confermato dal capitano della portaerei Liaoning. E l’area della manovra era probabilmente lo Stretto di Taiwan.Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito

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Nave umanitaria o portaerei? Ora il caso fa arrabbiare il Parlamento. I partiti (compreso il Pd) chiedono chiarimenti

Su Forum Difesa, comunità web di militari, ex militari ed esperti del settore, un membro ha postato il link all’articolo de ilfattoquotidiano.it con un commento: 01LHD“Li hanno beccati. Prima o poi qualcuno se ne sarebbe accorto. Questa poca trasparenza sommata alle varie indagini temo renderà il cammino della seconda parte della Legge Navale una vera scalata”. Si riferisce alla vicenda della Legge Navale da 5,4 miliardi voluta dall’ammiraglio De Giorgi, che racconta come Marina e Difesa, “gabbando” il Parlamento che aveva autorizzato l’acquisto di una nave anfibia umanitaria da 840 milioni e sei pattugliatori dual-use da 437 milioni, abbiano invece ordinato una portaerei da almeno 1,1 miliardi e 7 fregate missilistiche simil-Fremm da 560 milioni l’una.02PPA

Il forum, ricco di informazioni che trapelano da ambienti militari e industriali, è quello in cui da oltre un anno si commentava con sarcasmo la strategia comunicativa del capo di stato maggiore della Marina, che per ottenere il via libera del Parlamento al suo programma navale è ricorso alla “manfrina del dual-use” delle navi militari, cioè alla formuletta magica “inventa per far digerire la medicina all’opinione pubblica” parlando di “cose che non stanno da nessuna parte” come “navi che dovevano portare 03LHDelettricità, acqua potabile, soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, che dovevano fare da ospedali galleggianti, che dovevano fare lotta all’inquinamento o ricerca e soccorso, salvare i gattini rimasti sugli alberi”. “Si maschera tutto da dual use for ever, perché un Lhd (la portaerei, ndr) diversamente come la giustifichi? Idem per le fregate lanciamissili, pure belle grosse, che per averle sono state mascherate da pattugliatori da impiegare in missioni 04PPAantinquinamento o per il soccorso di naufraghi”. Tutto condito da rendering della Marina che ritraevano sul ponte delle “navi container che fanno molto dual use… E quindi molto comodi in fase di richiesta di finanziamento a livello politico… E una volta realizzate le navi… Si fa presto a scaricarli”.

Ora che il gioco di De Giorgi è stato scoperto, le opposizioni chiedono al ministro della Difesa Roberta Pinotti di spiegare in Parlamento perché la natura, la dimensione e i costi delle nuove navi sono cambiati da quelli pattuiti inizialmente.

“Il Parlamento è stato gabbato – ammette Massimo Artini, ex Cinquestelle vicepresidente della commissione Difesa della Camera – e adesso la Pinotti, perché la responsabilità politica ultima è sua, deve darci una spiegazione. La mancanza di trasparenza c’è stata fin da subito, quando noi abbiamo chiesto dati tecnici sulle navi e non ci sono mai stai forniti. E ora scopriamo, allibiti, che le piccole navi dual-use si sono trasformate in una portaerei gigantesca e in fregate da guerra, con i costi che sono di conseguenza lievitati rispetto a quelli presentati al Parlamento. Volevano navi del genere? Perché non ce l’hanno detto subito? Ne avremmo discusso apertamente. Perché raccontarci che servivano per protezione civile e per portare corrente? Per quello basta una nave civile con un generatore!”

06Decreto“Era chiaro che sarebbe finita così!”, si infervora Luca Frusone, capogruppo Cinquestelle in commissione Difesa. “Quando discutemmo la Legge Navale chiedemmo di non approvarla finché la Difesa non ci avessero fornito i dettagli tecnici delle navi: prima di spendere tutti quei soldi volevamo sapere cosa andavamo a comprare. Alla fine la maggioranza decise di approvare a scatola chiusa, con la promessa di avere quelle informazioni, che però non sono mai arrivate. La Difesa continua a comprare aerei, navi e carri armati come caramelle, non per esigenze strategiche ma per interessi personali ed economici, trattando il Parlamento come una banda di brocchi a cui raccontare storielle o nascondere la verità e cercando in tutti i modi di aggirare il lodo Scanu”, cioè l’articolo 4 della legge 244 del 2012 sul controllo parlamentare alle spese militari. “I militari non vogliono controlli sulle loro spese”.07Dossier

Ne sa qualcosa Paolo Bolognesi, deputato Pd della commissione Difesa che dal dicembre 2013 aspetta che venga discussa la sua proposta di legge per istituire un’autorità pubblica di controllo sulle spese militari sul modello del Government Accountability Office negli Stati Uniti. “Ormai sono oltre due anni che aspetto, ma non mi stupisco perché le resistenze sono fortissime. Quando presentai la legge mi sentii dire da un generale che la mia proposta era poco patriottica. I militari farebbero di tutto per aggirare il controllo del Parlamento. Se sul programma navale la Difesa non ha rispettato il mandato parlamentare dovranno darci spiegazioni”.

09LHDSpiegazioni che, come spiega Elio Vito, Forza Italia, ex presidente della commissione Difesa della Camera (all’epoca dell’approvazione della Legge Navale), “abbiamo chiesto al Governo e ci auguriamo di avere presto dal ministro Pinotti: sarà l’occasione per fare chiarezza sullo stato di avanzamento del programma navale”.

Un chiarimento atteso anche da Francesco Saverio Garofani, attuale presidente Pd della commissione Difesa di 10LHD-CavourMontecitorio, che però si mostra fiducioso nella buona fede della Difesa. “La Legge Navale ha seguito in Parlamento tutti i passaggi previsti – spiega Garofani al fatto.it – e la commissione ha fatto il suo lavoro: abbiamo chiesto e acquisito informazioni, le abbiamo discusse e valutate e in base ad esse abbiamo espresso un parere favorevole condividendo l’importanza di questo programma. Non credo che la Difesa ci abbia tenuto nascoste le sue intenzioni e abbia proceduto 11PPAdiversamente rispetto a quanto stabilito. Comunque l’audizione richiesta al governo sarà l’occasione per ottenere informazioni aggiornate sui requisiti tecnici delle diverse unità navali e valutare quindi la coerenza con quanto autorizzato a suo tempo”.

Sorgente: Nave umanitaria o portaerei? Ora il caso fa arrabbiare il Parlamento. I partiti (compreso il Pd) chiedono chiarimenti – Il Fatto Quotidiano