I tre principali compiti delle forze navali russe nel Mediterraneo

Sputnik, 22.05.2018Lo spiegamento dello squadrone navale russo nel Mar Mediterraneo è finalizzato a mantenere la stabilità nella regione siriana devastata dalla guerra, a proteggere i confini meridionali della Russia e ad “assistere” la Flotta del Mar Nero. La missione delle navi da guerra russe equipaggiate coi missili da crociera 3M-54 Kalibr (nome in codice NATO SS-N-27 Sizzler e SS-N-30A) dispiegate nel Mar Mediterraneo permanentemente, potrebbe svolgere una vasta gamma di compiti oltre a contrastare la minaccia terroristica nella regione mediorientale, secondo gli analisti. “A causa della minaccia di incursioni terroristiche internazionali in Siria, le nostre navi dotate di missili da crociera Kalibr saranno costantemente schierate nel Mar Mediterraneo“, annunciava il Presidente Vladimir Putin a una riunione coi funzionari del ministero della Difesa il 16 maggio, specificando che 102 missioni per le navi militari russe sono previste per il 2018.
Secondo Konstantin Sivkov, analista militare e membro dell’Accademia delle Scienze russa, i compiti dei Kalibr non finiscono qui: la potente arma a lungo raggio potrebbe anche proteggere il “ventre” della Russia da un potenziale avversario. “Durante la Guerra Fredda, il V Squadrone operativo della Marina sovietica sarà operativo in modo permanente nel Mar Mediterraneo“, ricordava Sivkov. “Le portaerei statunitensi potevano condurre attacchi contro l’URSS dalla parte orientale del Mediterraneo, oltre il territorio della Turchia, minacciando il “ventre” meridionale della Russia. Il compito principale delle navi e dei sottomarini dello squadrone era impedire al nemico di raggiungere la linea d’assalto ed attaccare il Paese in caso di conflitto militare“. L’analista militare ritiene che la task force della Marina militare russa ha obiettivi simili, mentre i missili da crociera Kalibr aumentano le capacità di combattimento dello squadrone. Così, a metà maggio, la fregata della Classe Neustrashimyj, Jaroslav Mudryj, teneva d’occhio l’USS Harry S. Truman che operava nella parte orientale del Mar Mediterraneo. Come osservava la rete ITV del Regno Unito, stavano “giocando a gatto col topo” nella regione. In realtà la fregata russa svolse il ruolo di “nave da tracciamento diretto“. Sivkov descrive l’ipotetico scenario del conflitto militare nella regione chiarendo i punti di forza del gruppo militare russo e spiegando che in caso di aggressione, una “nave di tracciamento diretto” potrebbe trasferire le coordinate del gruppo d’attacco (CSG) avversario al comando. “È qui che i Kalibr del nostro squadrone saranno utili“, notava l’analista militare. “Il CSG sarebbe stato colpito da missili da crociera lanciati da navi di superficie e sottomarini nucleari Proekt 949 dispiegati nel Mediterraneo e sottomarini diesel-elettrici Classe Varshavjanka (Proekt 636.3). L’Aeronautica russa avrebbe sostenuto la flotta. Su-24 e Su-34 decollerebbero dalla base aerea Humaymim, raggiunti dall’aviazione a lungo raggio, ovvero dai Tu-22M3 lanciamissili“. Sivkov spiegava che per danneggiare una portaerei va colpito il ponte di volo o l’isola. In questo caso, la nave si sarebbe ritirata dato che gli aerei non sarebbero stati in grado di decollare. Di conseguenza, il CSG avrebbe perso la propria arma principale.
Un’altra possibile ragione della presenza dello squadrone è la necessità di sostenere la Flotta del Mar Nero in caso di aggravamento delle tensioni con la NATO. Il problema è che se l’alleanza occidentale chiudesse il Bosforo, le navi della Flotta del Mar Nero si troverebbero bloccate. In queste circostanze, le navi da guerra equipaggiate coi Kalibr diverrebbero indispensabili. “La sorprendente gittata dei missili da crociera Kalibr è abbastanza grande da risolvere una vasta gamma di compiti“, affermava Aleksej Leonkov, ex-dipendente del 30.mo Istituto Centrale di Ricerca della Forza Aerospaziale russa. “Potrebbero raggiungere Malta, Golfo Persico, gran parte del territorio dei loro Stati costieri e il Canale di Suez“, sottolineando che, se necessario, le navi da guerra russe potrebbero soccorrere l’India, alleata dei BRICS. I missili da crociera a lungo raggio Kalibr consentiranno alla task force mediterranea di condurre varie operazioni strategiche e scoraggiare i nemici. La famiglia Kalibr comprende missili da crociera anti-superficie (LACM) con gittata di 2500 chilometri, così come missili antinave dalla velocità supersonica di Mach 2 nella sezione finale della traiettoria; siluri antisom dei Kalibr che potrebbero colpire i sottomarini del probabile nemico.
Il Pentagono reagiva al dispiegamento della Russia nel Mediterraneo. Il 17 maggio, il comandante ammiraglio James Foggo III, comandante delle forze navali statunitensi in Europa e Africa, dichiarava a Sputnik che, se la marina statunitense non cerca assolutamente un conflitto con la Russia, è pronta a difendere i propri interessi nella regione. “Le nostre forze marittime sono pronte e preparate a difendersi, ma non cerchiamo conflitti con le altre forze che operano nella zona“, spiegava Foggo. Commentando l’osservazione, Leonkov affermava che il Pentagono non è contento che ci siano potenze con missili da crociera a lungo raggio pari ai suoi Tomahawk. L’analista sottolineava che già la coalizione guidata dagli Stati Uniti aveva condotto l’attacco missilistico congiunto il 14 aprile sulla Siria dal Mar Mediterraneo, per evitare la zona coperta dai Kalibr russi nella regione. “La posizione di tiro era scomoda, e il tempo di volo verso il bersaglio ampio“, osservava Lenkov. “Ciò permise alle unità di difesa aerea siriane di preparare ed intercettare efficacemente i missili“. Il Ministero della Difesa russo in seguito riferiva che su 103 missili sparati dalla coalizione, i siriani riuscivano ad intercettarne 71. Allo stesso tempo, le operazioni della Marina russa all’estero sono un eccellente addestramento per gli equipaggi, osservava l’analista. Nel corso della campagna aerea russa in Siria, avviata nel 2015, le forze navali del Paese colpivano ripetutamente le posizioni di SIIL e Jabhat al-Nusra in Siria, prendendo di mira posti di comando, centri di comunicazione e depositi di armi e munizioni. Ogni volta, l’arma dimostrava alta precisione.Traduzione di Alessandro Lattanzio

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La Cina organizza la più grande parata navale della storia

Henri Kenhmann, East Pendulum, 15/04/2018Il 12 aprile, a bordo del cacciatorpediniere 173 Changsha, il Presidente cinese Xi Jinping, presidente della Commissione militare centrale e capo delle Forze Armate cinesi, assisteva a non meno di 48 navi da guerra, 76 velivoli e 10000 soldati sfilare in formazione serrata che si estendeva per una decina di chilometri, in una zona marittima a sud dell’isola di Hainan, nel Mar Cinese Meridionale. Questa era, secondo i comunicati istituzionali, la più grande parata navale mai organizzata dalla Marina dell’Esercito di liberazione popolare, fondata nell’aprile 1949.
La parata si svolse pochi giorni dopo la chiusura della conferenza annuale del Forum Boao per l’Asia, evento che consente ai leader di governi, aziende e università di Asia e altri continenti di condividere la loro visione dei problemi più pressanti per la regione e il mondo. Oltre a Xi, che vi tenne un discorso, quest’anno gli ospiti includevano diversi capi di Stato come il presidente austriaco, il presente delle Filippine Rodrigo Duterte e il primo ministro dei Paesi Bassi Rutte e il primo ministro di Singapore Li Hsien Loong, nonché il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e l’amministratrice delegata del FMI Christine Lagarde. Ciò spiega perché a metà marzo la portaerei cinese Liaoning lasciasse il porto nella penisola dello Shandong, nel nord della Cina, giungendo in questa regione tesa, mentre l’esercito cinese annunciava le “manovre navali nel Mar Cinese Meridionale” invece della parata navale. Si comprende ora a cosa si riferissero le foto scattate il 26 marzo dai nano-satelliti PlanetLab, su cui appariva una flotta composta da una quarantina di navi, e da aerei. In realtà era la prova generale della parata navale che, secondo la dichiarazione del Ministero della Difesa cinese, “mostra il nuovo volto della Marina Popolare” ed “ispira il popolo sulla ferma convinzione di avere un Paese forte e un esercito potente“.
Le navi da guerra presenti erano suddivise in 7 gruppi da combattimento navali, secondo il testo ufficiale:
Gruppo d’attacco strategico
Gruppo d’attacco sottomarino
Gruppo di combattimento oceanico
Gruppo di battaglia della portaerei Liaoning
Gruppo d’assalto anfibio
Gruppo di difesa costiera
Gruppo di supporto integrato
Va notato che la maggior parte delle navi schierate dalla Marina cinese nella parata aveva meno di cinque anni di servizio. Il primo gruppo, noto come “d’attacco strategico”, ad esempio, è composto da due sottomarini lanciamissili nucleari Tipo 09IVA(?), Seguiti da quattro sottomarini d’attacco nucleare Tipo 09III e 09IIIB(?) Oltre a diversi sottomarini diesel anaerobici aggiornati che formavano il gruppo d’attacco sottomarino. I media non dettagliavano la composizione dei gruppi ma, secondo le immagini e i video pubblicati, non c’erano meno di 5 cacciatorpediniere Tipo 052D, 5 Tipo 052C, 1 Tipo 051C, 5 fregate Tipo 054A, 8 corvette Tipo 056 e 056A, 2 LPD Tipo 071, 2 LST Tipo 072A, la Portaerei, 2 navi cisterna, 1 nave ospedale, 1 nave da guerra elettronica Tipo 815A, 1 nave da ricognizione elettronica Tipo 636A, 1 nave d’appoggio Tipo 926, 1 nave scuola e 1 rimorchiatore. Alcuni osservatori segnalavano quindi più di 410000 tonnellate di acciaio e 768 unità di lancio verticali della flotta. Anche se è alquanto privo di significato e soprattutto di precisione, dà una vaga idea dei mezzi utilizzati per raggiungere l’obiettivo di questa manovra.

Il cacciatorpediniere 173 Changsha, dove il Presidente cinese Xi assisteva alla parata, sfila a fianco della portaerei Liaoning.

La componente aerea era suddivisa in 10 distinte formazioni:
3 formazioni di elicotteri imbarcati
1 formazione di pattugliatori antisottomarino
1 formazione di aerei di preallarme
1 formazione di caccia imbarcati
2 formazioni di aerei d’attacco antinave
1 formazione di aerei da rifornimento
1 formazione di aerei da caccia
Anche qui il resoconto dei velivoli è approssimativo, per mancanza di dati ufficiali. Ad esempio, vi erano 5 elicotteri Z-8JH, 5 elicotteri imbarcati Z-9D dotati di missili antinave YJ-9, 3 AWACS KJ-500H e KJ-200H, 3 pattugliatori Y-8Q, 3 bombardieri, 9 aviogetti da combattimento imbarcati J-15 di cui 4 decollati dalla portaerei Liaoning (rispettivamente 109, 113, 123, 119), 10 aerei d’attacco JH-7A, 4 caccia J-10AH e 2 aerei-cisterna H-6DU, oltre a 12 caccia pesanti J-11BH.
Va notato che dopo questa parata “spettacolare”, che inviava anche un messaggio che merita un’analisi più completa e approfondita, una parte delle forze navali e aeree effettuava immediatamente un’altra manovra, secondo il comunicato della Xinhua News Agency, e questa volta “era un’esercitazione al combattimento navale“, come confermato dal capitano della portaerei Liaoning. E l’area della manovra era probabilmente lo Stretto di Taiwan.Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito

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