Come Israele manipola la lotta contro l’antisemitismo

Ciò che interessa al governo israeliano e a molti dei suoi sostenitori non è la lotta del tutto giustificata contro l’antisemitismo. Copertina – Benyamin Netanyahu alla commemorazione della retata del Velodromo d’hivèr, 16 luglio 2017.

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Le sfaccettature del continuo colpo di Stato in Venezuela

L’autoproclamazione di Juan Guaidó con il sostegno degli Stati Uniti e il blocco finanziario contro il Venezuela fanno parte del continuo colpo di stato. | Foto: Reuters12 febbraio 2019 Le guarimbas in Venezuela sono state uno strumento di violenza dell’opposizione per raggiungere il potere. Una strategia di colpo di stato che continua anche oggi.

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Maduro propone elezioni parlamentari anticipate in Venezuela

2 febbraio 2019 20:08 Il presidente venezuelano Niñolas Maduro ha chiesto elezioni anticipate all’Assemblea nazionale, un organo legislativo dominato dall’opposizione e guidato da Juan Guaido che si è dichiarato leader ad interim la scorsa settimana. La dichiarazione di Maduro arriva mentre migliaia si radunano nelle strade di Caracas sia…

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Perché i palestinesi protestano a Gaza?

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A cura del GPI. Perché i palestinesi protestano a Gaza?
95% dell’acqua non è potabile.
4 ore di elettricità al giorno.
45% disoccupati.
46% dei bambini soffrono di anemia acuta.
50% dei bambini non esprimono la volontà di vivere.
2 milioni di persone private della libertà di movimento.

 

thanks to: Agenzia stampa Infopal

Cisgiordania, migliaia di palestinesi manifestano contro trasferimento ambasciata USA a Gerusalemme

Cisgiordania-WAFA. Lunedì 14 maggio, migliaia di palestinesi sono scesi in strada a Ramallah, in Cisgiordania, per protestare contro il trasferimento dell’ambasciata USA da Tel Aviv a Gerusalemme.

I manifestanti si sono radunati in piazza Yasser Arafat, nel centro di Ramallah, prima di dirigersi verso il check-point militare di Qalandia.

Gruppi di scout hanno marciato per le strade battendo i loro tamburi, mentre manifestanti in maglietta nera sventolavano le bandiere della Palestina e tenevano in mano chiavi e cartelli che affermano il diritto al ritorno.

I manifestanti hanno anche rilasciato 70 palloncini neri, a significare il lutto per le terre e i diritti perduti 70 anni fa, quando Israele venne fondato su case e terreni palestinesi usurpati, e hanno bruciato la bandiera americana per protestare contro il trasferimento dell’ambasciata a Gerusalemme.

Le fazioni palestinesi hanno chiesto proteste di massa verso i punti di contatto con le forze israeliane in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza per manifestare contro la mossa dell’ambasciata Usa.

L’inaugurazione ufficiale dell’ambasciata Usa arriva un giorno prima che i palestinesi celebrino il 70° anniversario del Giorno della catastrofe, o Nakba, in cui oltre 750.000 furono costretti a lasciare le loro case per far posto alla creazione di Israele nel 1948.

© Agenzia stampa Infopal

Sorgente: Cisgiordania, migliaia di palestinesi manifestano contro trasferimento ambasciata USA a Gerusalemme | Infopal

Israele. Verso il fascismo

di Michel Warschawski *


Durante gli ultimi 45 anni ho partecipato a numerosissime manifestazioni, da piccole concentrazioni di pochi irriducibili a manifestazioni di massa nelle quali eravamo più di 100.000; manifestazioni tranquillle, anche festose, e manifestazioni nelle quali venivamo attaccati da gruppi di destra o perfino dalla gente che passava. Mi hanno dato colpi e li ho resi, e mi è servito, soprattutto quando avevo delle responsabilità, essere nervoso. Però non ricordo di aver avuto paura.

Mobilitato, di fatto detenuto nella prigione militare per essermi rifiutato di unirmi alla mia unità che doveva andare in Libano, non partecipai, nel 1983, alla manifestazione durante la quale fu assassinato Emile Grunzweig. Di contro, fui il responsabile del servizio d’ordine della manifestazione che, un mese più tardi, attraversava Gerusalemme per commemorare questo assassinio. In quella manifestazione conoscemmo l’ostilità e la brutalità della gente che incrociavamo, ma neppure lì ebbi paura, cosciente del fatto che questa ostilità di una parte della gente che passava non avrebbe superato una certa linea rossa che però era stata attraversata un mese prima.

Questa volta ho avuto paura.

Pochi giorni fa eravamo qualche centinaio a manifestare nel centro della città di Gerusalemme contro l’aggressione a Gaza, convocati da “Combattenti per la pace”. Ad una trentina di metri, e separati da un impressionante cordone della polizia, alcune decine di fascisti eruttano il proprio odio con slogan razzisti. Noi siamo qualche centinaio e loro solo qualche decina e comunque mi fanno paura: nel momento della dispersione, ancora protetti dalla polizia, torno a casa attaccato alle mura per non essere identificato come uno di quelli della sinistra che odiano.

Di ritorno a casa, cerco di identificare quella paura che ci preoccupa, ben lungi da essere io l’unico che la prova. Mi rendo conto del fatto che Israele nel 2014, non è più solo uno Stato coloniale che occupa e reprime la Palestina, ma anche uno Stato fascista, con un nemico al suo interno contro il quale prova odio.

La violenza coloniale è passata ad un livello superiore, come ha mostrato l’assassinio di Muhammad Abu Khdeir, bruciato vivo da tre coloni; a questa barbarie si aggiunge l’odio verso quegli israeliani che si rifiutano di odiare “l’altro”. Se, per generazioni, il sentimento di un “noi” israeliani trascendeva dai dibattici politici e, salvo alcune rare eccezioni – come gli omicidi di Emile Grunzweig o poi di Yitshak Rabin – impedivano che le divergenze degenerassero in violenza criminale, siamo ora entrati in un periodo nuovo, una nuova Israele.

Questo non è il risultato di un giorno e così come l’assassinio del Primo Ministro nel 1995 fu preceduto da una campagna di odio e delegittimazione diretta principalmente da Benjamin Netanyahu, la violenza attuale è il risultato di una “fascistizzazione” del discorso politico e degli atti che genera: sono innumerevoli già le concentrazioni di pacifisti e anticolonialisti israeliani attaccati da criminali di destra.

I militanti hanno sempre più paura e dubitano se esprimersi o manifestarsi; e cos’è il fascismo se non seminare il terrore per disarmare coloro che considera illegittimi?

In un contesto di razzismo libero e assunto da una nuova legislazione discriminatoria verso la minoranza palestinese in Israele, e da un discorso politico guerrafondaio formattato dall’ideologia dello scontro di civiltà, lo Stato ebraico sta sprofondando nel fascismo.

*[Michel Warschawski (Estrasburgo, 1949) è un giornalista e militante pacifista dell’estrema sinistra israeliana nonchè cofondatore e presidente del Centro di informazione alternativa (http://www.alternativenews.org) di Gerusalemme.]

Fonte originale dell’articolo: http://www.lcr-lagauche.org/israel-vers-le-fascisme/

thanks to: forumpalestina

Radio Kufiah – Puntata 08 (December 12, 2013)

Radio Kufia – Puntata 08


Sommario:

– Intervista ai Giovani Palestinesi sulle mobilitazioni contro il Piano Prawer-Begin e sulle discriminazioni interne all’Entità Sionista.
– Giornale Radio

Sommario del Giornale Radio:
1) Il Fronte Popolare piange la morte di Mandela.
2) L’esercito cerca un prigioniero politico, scontri ad Al-Issawya.
3) L’occupazione assolve i colpevoli dell’omicidio di Mustafa Tamimi.
4) Bambino ucciso dall’esercito sionista a Ramallah.
5) BETLEMME – Due ragazze investite da un colono.
6) Il Fronte Popolare celebra il suo 46° anniversario.
7) GALILEA – Slogan razzisti sulle case palestinesi.
8) Approvata legge contro l’immigrazione.
9) Teoria della razza nel sistema sanitario.
10) I prigionieri in detenzione amministrativa in sciopero della fame.
11) ITALIA – Attivisti in decine di piazze per dire no a Sodastream.
12) GERMANIA – Pronta la vendita di due cacciatorpediniere.
13) ROMANIA – Il governo vieta ai suoi cittadini di lavorare nelle colonie.
14) OLANDA – La Vitens rompe la collaborazione con la Mekorot.
15) 13/12: Riprendono le proiezioni del ciclo “Palestina per principianti”.
16) 14/12: Proiezione in ricordo di Nelson Mandela a Cagliari.

(12/12/2013)

durata 01:09:11

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thanks to: castelliperlapalestina