Xylella, Ue conferma la tesi del M5s: “Api a rischio col pesticida scelto dal governo Gentiloni”. E sul decreto legge dà ragione a Diem25

La conferma ai pericoli dell’Imidacloprid, già bocciato dall’Unione europea insieme ad altri due pesticidi, è arrivata da Bruxelles in risposta a un’interrogazione presentata dall’eurodeputata del Movimento 5 stelle Rosa D’Amato. L’esecutivo Ue ha anche dato ragione al movimento Diem25 di Yanis Varoufakis che aveva chiesto il blocco del decreto, ritenuto illegittimo perché mai notificato alla Commissione.

“Rischi per le api in caso di usi esterni dell’Imidacloprid“, il pesticida che il governo Gentiloni ha scelto per combattere la diffusione della Xylella in Puglia. È questo l’allarme lanciato dalla Commissione europea in risposta a un’interrogazione presentata dall’eurodeputata del Movimento 5 stelle Rosa D’Amato il 23 aprile scorso. Un pericolo, quello derivante dall’Imidacloprid, confermato dalle relazioni dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare.

“Le autorità italiane erano tenute a presentare dati di conferma per gli usi ancora consentiti” del pesticida, si legge nella risposta di Bruxelles, “inoltre era previsto un riesame dei nuovi dati scientifici relativi ai rischi per le api derivanti dall’uso di Imidacloprid entro due anni”. Riesame che non ha impedito al precedente esecutivo guidato da Paolo Gentiloni di emanare il “decreto Martina“, che porta il nome dell’ex ministro all’Agricoltura e attuale segretario reggente del Pd e che prevede l’obbligo di utilizzare i insetticidi nella Puglia meridionale. Su questo, il movimento Diem25 fondato da Yanis Varoufakis ha presentato un esposto chiedendo il blocco del decreto, ritenuto illegittimo perché mai notificato a Bruxelles. Un vero e proprio paradosso, se si pensa che nell’aprile scorso l’Unione europea (con il voto favorevole dell’Italia) ha vietato l’uso di tre insetticidi dannosi, fra cui l’Imidacloprid, proprio perché ritenuto dannoso per le api.

“Le nostre denunce sono state confermate”, ha dichiarato l’eurodeputata D’Amato. “Questo pesticida è nocivo per le api e di conseguenza comporta gravi rischi per l’agricoltura e l’economia del territorio. La vicenda dimostra ancora una volta come, fin dal principio, le autorità italiane si siano piegate alle lobby dei pesticidi – continua la pentastellata – Abbiamo più volte denunciato i rischi connessi all’uso intensivo di queste sostanze, oggi i fatti e la stessa Efsa ci danno ragione. Serve un cambiamento di paradigma per affrontare davvero la crisi dell’agricoltura e dell’economia pugliesi, concentrando le misure per combattere la xylella sulla promozione di trattamenti e coltivazioni biologiche. Il nuovo governo rimedierà agli errori del precedente”, ha concluso D’Amato.

La risposta dell’Ue all’esposto di Diem25 – Nella serata del 5 giugno un portavoce dell’esecutivo Ue ha fatto sapere che “le autorità italiane avrebbero dovuto notificare alla Commissione europea l’inserimento di un pesticida soggetto a restrizioni nell’elenco delle sostanze potenzialmente utilizzabili contro la cicala vettore della xylella fastidiosa contenuto nel decreto del febbraio 2018 sulle misure di emergenza contro il batterio”. Una conferma di quanto sostenuto da Diem25 e dall’associazione The Good Lobby nell’esposto presentato alla Commissione. Il portavoce ha poi aggiunto che l’esecutivo “è a conoscenza del fatto che nel decreto ministeriale in questione l’imidacloprid è elencato tra le sostanze che potrebbero essere usate” contro l’insetto vettore. “Tuttavia – prosegue – questo utilizzo richiederebbe innanzitutto un’autorizzazione specifica da parte delle autorità italiane, che non è stata ancora emessa, pertanto il suo uso è vietato. Esiste inoltre l’obbligo per le autorità italiane di notificare la misura alla Commissione”.

 

Sorgente: Xylella, Ue conferma la tesi del M5s: “Api a rischio col pesticida scelto dal governo”. E sul decreto legge dà ragione a Diem25 – Il Fatto Quotidiano

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Scacco al re

Prima di tutto: tanto di cappello a Di Maio.  Ha colto il momento in cui Mattarella, sotto accusa da giuristi ed osservatori internazionali, dal Wall Street Journal al Washington Post, ha cominciato a farsela sotto seriamente, ed ha teso la mano allo sconfitto e spaventato. DiMaio è riuscito anche  a convincere Salvini – ovviamente tentato dalle elezioni, dove avrebbe  trionfato –   a riprendere il Contratto e il progetto.  Atteggiamento nobile di Salvini. Abbiamo il governo migliore possibile,  data la situazione. Se il professor Savona, col suo caratteraccio,  ha accettato il ministero degli Affari UE, vuol dire che non si sente diminuito, e da quella posizione può sparare altrettanto bene. Quanto al ministro dell’economia, Giovanni Tria,  che dire? Era difficile pescare un personaggio di caratura paragonabile a Savona, e di idee altrettanto chiare. Ci sono riusciti. Ecco uno dei suoi articoli che circola sul web:

Vi spiego la competizione truccata in Europa che favorisce la Germania

30/12/2016

http://formiche.net/2016/12/competizione-truccata-europa-germania/#pq=3FjnfN

(i passi salienti, che copio e incollo dal tweet di “OraBasta”)

“Abbandonare i tabù e prepararsi a soluzioni alternative”:

La Germania trucca la competizione:

Il professor Tria non dice che l’Italia deve uscire dall’euro: dice che è la Germania che deve uscire dall’euro, in perfetto accordo con Savona e Giorgio La Malfa, “eminenti economisti” con cui “concorda in pieno”. .

Salvini all’Interno, e Di Maio al Lavoro, e  nello stesso tempo vicepresidenti del Consiglio a fianco del Ministro Conte, è per me un  segno incredibile di serietà e onestà politica (anche se Riotta, Giannino, Severgnini e la Gruber diranno che sono lì per controllare Conte, il loro fantoccio…) vuol dire che si espongono, mettono la faccia sul progetto.  Nell’insieme, mi sembra il governo più affollato di competenti veri (nessuna Fedeli, nessuna Lorenzin, nessuno Scalfarotto…) che abbiamo mai avuto.

Agli Esteri, Moavero Milanesi:  già ministro  di Mario Monti, servo-atlantista e NATO. Ma bisognava pur acquetare “gli americani”, che a quanto pare non hanno fatto mancare una mano  (coi dazi che colpiscono Berlino, e non solo).

Persino Zingales, l’economista liberista, proclama ormai che occorre scegliere la democrazia, non i mercati :

It’s Time to Choose Democracy Over Financial Markets

The Italian president’s decision to reject an elected government makes neither economic nor political sense.

It’s Time to Choose Democracy Over Financial Markets

Di fronte a questa compagine che si appresta a una difesa dell’Italia nella UE, in una crisi in cui necessiterebbe che tutti, anche le opposizioni, cominciassero ad adottare il  motto “Right or Wrong, My Country”,   ecco che cosa  sente il bisogno di sputare Graziano Delrio, capogruppo del PD, ex ministro:

Dopo 90 giorni e più di 200 mld di danni ai risparmiatori, alle famiglie ed alle imprese Salvini continua a fare il bullo sulla pelle degli italiani. Traditi i loro elettori, i partiti della minoranza pericolosa Lega5-Stelle tengono ancora in ostaggio il paese

Insomma hanno scelto i mercati invece della democrazia, i piddini.  No, siete voi che avete tenuto in ostaggio il paese. Per troppi anni.  Ormai lanciate fake news (200 miliardi di danni!)  dal cesso della storia. Quanto a Berlusconi e alle sue escort, ammutoliti,  non possono nemmeno capire quel che è successo. Se infine decideranno di votare contro un simile governo, firmeranno il proprio status di incapaci circonvenuti.

Juncker: “Gli italiani lavorino di più e siano meno corrotti”

Sorgente: IL GOVERNO MIGLIORE POSSIBILE. Grazie a Di Maio, e a Salvini. – Blondet & Friends

GOLPE ANTI-ITALIANO

IL COLPO DI STATO EUROPEISTA SEGNA UNO SPARTIACQUE.

DI AMBROSE EVANS PRITCHARD

telegraph.co.uk

Le élite italiane favorevoli all’euro si sono spinte troppo in avanti. Il Presidente Sergio Mattarella ha creato lo straordinario precedente che nessun movimento politico, o coalizione di partiti, potrà mai prendere il potere se sfida l’ortodossia dell’Unione Monetaria.

Senza rendersi conto, ha inquadrato gli eventi come se fossero una battaglia tra il popolo italiano e un’eterna “casta” fedele ad interessi stranieri, facendo il gioco dei ribelli Grillini e dei nazionalisti antieuro della Lega. Per giustificare il suo veto all’euroscetticismo ha incautamente invocato lo spettro dei mercati finanziari ma, nell’insieme, le sue azioni hanno reso la situazione infinitamente peggiore.

Lo spread sulle obbligazioni italiane a 10 anni è salito di quasi 30 punti base, fino al massimo di 235 (Lunedì), quando gli investitori si sono resi conto delle terribili implicazioni dello spasmo costituzionale: una crisi che durerà tutta l’estate e che potrà concludersi solo con nuove elezioni, che non risolveranno nulla.
Negli ultimi giorni si è fatto molto per ridurre il calo delle azioni bancarie, ma queste stanno ora cedendo in modo ancora più forte. Banca Generali è scesa del 7,2% e Unicredit del 5%.

Che si tratti o meno di un “ colpo di stato morbido”, il terreno resta comunque assai pericoloso. Il Presidente Mattarella ha apertamente dichiarato di non poter accettare come Ministro delle Finanze Paolo Savona, perché le sue passate critiche alla moneta unica “potrebbero provocare l’uscita dell’Italia dall’euro” e portare ad una crisi finanziaria.
In un certo senso questo veto poteva essere previsto. Anche il Governo Berlusconi fu rovesciato nel 2011 da Bruxelles e dalla Banca Centrale Europea. Qualche “informatore” ha rivelato di aver manipolato gli spread sui bond per poter esercitare la massima pressione. L’UE aveva persino provato a reclutare Washington, che però si rifiutò d’intervenire. “Non possiamo sporcare di sangue le nostre mani”, dichiarò il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Tim Geithner. La novità è che la santità dell’euro dovrebbe amaramente essere formalizzata come imperativo costituzionale italiano!

“Abbiamo un problema di democrazia, perché gli italiani sono sovrani e non possono essere governati dallo spread”, ha detto Matteo Salvini, l’uomo forte della Lega, in forte ascesa. “È una questione molto seria il fatto che Mattarella abbia scelto i mercati e le regole dell’Unione Europea invece degli interessi del popolo italiano”.
“Perché non diciamo semplicemente che in questo paese il voto è inutile, visto che sono le agenzie di rating e le lobby finanziarie a decidere i Governi?”, ha dichiarato Luigi di Maio, leader del Movimento Cinque Stelle.

La Costituzione italiana concede al Presidente Mattarella alcuni poteri, per lo più non sperimentati e comunque posti in una zona grigia. Potrebbe anche sostenere che il blitz fiscale Lega-Grillini violi l’art. 80 della Costituzione e che comunque egli ha il dovere di salvaguardare i trattati dell’UE. Tuttavia, non ha alcun mandato diretto conferito dal popolo. Egli fu scelto come compromesso di basso profilo nell’ambito di un accordo preso dietro le quinte. Non ha l’autorità per bloccare in eterno l’Italia nell’euro.

L’onorevole Di Maio sta ora facendo richiesta d’impeachment, ai sensi dell’articolo 90. “Voglio che il Presidente sia processato, voglio che questa crisi istituzionale venga risolta dal Parlamento per evitare che il malcontento popolare sfugga di mano”, ha dichiarato. I ribelli, in effetti, hanno voti sufficienti per poterlo rimuovere.

Ciò che è degno di nota è che le élite pro-euro hanno agito in modo veramente rozzo, spingendo la situazione verso un’impasse pericolosa. Il Ministro delle Finanze proposto, Paolo Savona, non è un testa calda. E’ stato funzionario della Banca d’Italia, Ministro e Presidente di Confindustria, oltre che Direttore di un hedge-fund londinese.

Aveva fatto dichiarazioni concilianti, lasciando cadere la suggestione che l’euro sia una “gabbia tedesca”. Aveva insistito sul fatto che il suo “Piano B” per uscire dalla moneta unica (2015) non era più operativo e che il suo vero obiettivo era tornare ad un euro più equo, radicato nell’art. 3 del Trattato di Lisbona, che prevede crescita economica, creazione di posti di lavoro e solidarietà. Le sue argomentazioni legali erano impeccabili.

Con un po’ di furbizia, i “poteri forti” e i “mandarini” italiani avrebbero potuto collaborare con il Sig. Savona e trovare un modo per attenuare le posizioni della Lega e dei Grillini. La spinta ad escluderlo del tutto – per cercare di soffocare la ribellione euroscettica, come avevano già fatto con Syriza in Grecia – proveniva da Berlino, Bruxelles e dalla struttura di potere dell’UE. Il tempo dirà se hanno preso una cantonata, cadendo in una trappola.

“In un certo senso sono molto felice perché abbiamo finalmente sgombrato il tavolo dalle str…ate”, ha dichiarato Claudio Borghi, portavoce per l’economia della Lega. “Ora sappiamo che si tratta di una scelta fra democrazia e spread. Devi giurare fedeltà al dio dell’euro per poter avere una vita politica, in Italia. E’ peggio di una religione”.

“Quello che stiamo vedendo costituisce il problema fondamentale dell’eurozona: non si può avere un governo che dispiaccia ai mercati o al ‘club dello spread’, la BCE e l’Eurogruppo li utilizzerebbero per annientare la vostra economia. Siete molto fortunati, nel Regno Unito, perché vivete ancora in un paese libero “, ha continuato.

Il Presidente Mattarella ha scelto Carlo Cottarelli – veterano del FMI e simbolo d’austerità – per formare un governo tecnico. Questo tentativo disperato non ha alcuna possibilità di ottenere un voto di fiducia nel Parlamento italiano. Sopravviverà in un limbo costituzionale. “È incredibile che stiano comunque cercando di farlo. Porterà a rivolte e a proteste politiche di massa. Alla stragrande maggioranza degli italiani non gliene frega niente dello spread”, ha concluso Borghi.

Il calcolo di coloro che circondano il Presidente è che gli italiani da loro umiliati, davanti all’abisso finanziario e politico, possano cambiare idea e rinunciare all’insurrezione. La scommessa è che l’attrito politico possa ridisegnare il paesaggio entro Ottobre, considerato il mese più probabile per un nuovo voto. Questo gioco può anche riuscire, ma è in ogni caso una supposizione pericolosa.

La Lega di Matteo Salvini ha già guadagnato otto punti nei sondaggi, dopo le ultime elezioni. Si è impadronita degli eventi delle ultime 24 ore per capitalizzare l’umore nazionalista, come Gabriele d’Annunzio a Fiume nel 1919. “Non saremo mai servi e schiavi dell’Europa”, ha detto Salvini.

Ha già proclamato che il prossimo voto sarà un plebiscito sulla sovranità italiana e un atto di resistenza nazionale contro “Merkel, Macron e i mercati finanziari”.
Ma c’è un altro pericolo. La fuga di capitali ha una sua logica implacabile. È visibile nel crescente tasso di cambio con il franco svizzero. Esiste il rischio che i flussi in uscita accelerino e spingano gli squilibri interni Target2 della BCE verso il punto di rottura.

I crediti Target2 della Bundesbank tedesca sono già a 923 miliardi di euro. È probabile che arriveranno ad 1 trilione di euro in breve tempo, provocando forti richieste da parte di Berlino perché siano congelati. L’Istituto IFO, in Germania, ha già avvertito che devono esserci dei limiti. Ma qualsiasi mossa per limitare i flussi di liquidità significherebbe che la Germania è vicina a staccare la spina dell’Unione Monetaria e questo scatenerebbe un’inarrestabile reazione a catena.

Il Sig. Mattarella affronterà un’estate estenuante. Rischia di andare a sbattere, fra quattro mesi, con la stessa alleanza Lega-Grillini, ma con una maggioranza ancora più ampia e un fragoroso mandato a favore del loro “governo del cambiamento”.

Potrebbe seguire la strada del Presidente legittimista francese Patrice de MacMahon che, sotto la Terza Repubblica, tentò d’imporre il suo “ordine morale” ad un’ostile Camera dei Deputati, negli anni ‘70 dell’Ottocento, invocando i suoi teorici poteri. Il tentativo fallì. Il Parlamento lo affrontò presentandogli un ultimatum: “sottomettersi o dimettersi”.

Prevalse la democrazia.

Ambrose Evans-Pritchard

Sorgente: Il colpo di stato europeo contro l’Italia segna uno spartiacque

https://comedonchisciotte.org/il-colpo-di-stato-europeo-contro-litalia-segna-uno-spartiacque/embed/#?secret=hHFplDBozJ

Fonte: www.telegraph.co.uk

Link: https://www.telegraph.co.uk/business/2018/05/28/europes-soft-coup-detat-italy-watershed-moment/

Mille volte “Grazie” Presidente!

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA

comedonchisciotte.org

La vita è buffa e talvolta ingiusta, ma se sei credente va sempre bene perché poi tutto “s’aggiusta”. Per questo, Presidente Mattarella, la ringrazio perché Lei ieri sera, nonostante le terribili pressioni e minacce ricevute negli ultimi giorni da quelli del M5S e della Lega, “ha aggiustato tutto” ed io, come milioni di Italiani che hanno votato il 4 Marzo scorso, ho ritrovato la fede che stavo per perdere.

E lo ha fatto dando ragioni sacrosante, citando lo spread, la cui impennata ha aumentato “il nostro debito pubblico  e riduce la possibilità dello Stato per nuovi interventi sociali” – proprio quelli che il programma di M5S e Lega voleva realizzare e che l’Italia non vede da decenni – per incoraggiare e salvaguardare quei risparmi dei cittadini che non ci sono più ormai da anni perché tutto quello che si percepisce va giustamente a pagare tasse per far quadrare conti imposti dall’EU, ma che sulla carta lei deve garantire.

Se difendendo il popolo Italiano poi Lei ha difeso anche gli amici, tanto meglio. Quegli amici che l’Italia ha in Europa, che volevano impedire un governo in cui la Germania avrebbe preso meno soldi nostri, che, da ingrati, volevamo intascarci come Der Spiegel ci ha ricordato pochi giorni fa con la vignetta “dell’Italia Scroccona”, quella che in Apecar si lancia a 200 km all’ora nel burrone mentre il guidatore fa il gesto dell’ombrello. Rimaniamo ridicoli come vuole lo stereotipo, altro che barbari che si tolgono di dosso il servaggio imposto da pavidi burocrati!

Anche, perché dopo aver tentato di cambiare le cose, per l’immaginario collettivo la Sua scelta ha confermato che noi siamo davvero sempre e comunque dentro l’Apecar, ma almeno Lei ci ha evitato lo schianto, quindi di nuovo “Grazie”. Ci ha anche risparmiato la tiritera di chi, se fosse andato al governo, avrebbe messo la parola stop ai conflitti di interesse del nano di Arcore, che per 18 anni ha fatto patti con la mafia, quella stessa che nel 1980 uccise suo fratello, Presidente Mattarella. Ora il nano, condannato da una sentenza della magistratura Italiana, quella stessa dello stato di cui Lei è garante Presidente, potrà continuare a tirare a campare per qualche anno sicuro dell’impunità, e magari riuscirà a fare rieleggere un suo clone.

Ma soprattutto “Grazie” per averci fatto capire in modo inequivocabile cosa sia realmente il popolo Italiano, per Lei e per gli amici suoi di cui sopra: una massa indistinta di MQM senza nemmeno il diritto di votare e scegliersi il proprio governo – a meno che non vada bene a Lorsignori amici suoi, s’intende – una massa dannata le cui vite e fatiche servono solo a versare soldi per far quadrare conti che il suo nuovo prescelto in pectore Cottarelli – ma chi l’ha mai visto e votato questo? – saprà rincarare. Si sa, i “milioni di profughi e rifugiati di guerra”, amici inconsapevoli del magnate e speculatore mondiale neoliberista George Soros che sbarcano a frotte in Italia e che il trattato di Dublino ci ha imposto, qualcuno li deve pur tenere e mantenere.

E chi se non il popolo di cui sopra può assolvere al meglio tale compito?! Quel popolo che può anche festeggiare i risultati sorprendenti di elezioni e nuovi eletti come i bifolchi festeggiavano il carnevale nei tempi bui del medioevo, ma poi, insegnava Eco ne Il Nome della Rosa, arriva la Quaresima al termine del carnevale, e il bifolco che credeva di poter mettere il mondo sottosopra tornava a spalare letame e a versare decime al clero, al giusto posto dove altri più saggi di lui avevano deciso che dovesse stare in sæcula sæculorum.

E Luigi di Maio chi si credeva di essere? Voleva forse fare la rivoluzione? Per quella dovrà aspettare e fare attenzione che se anche un domani dovesse cambiare legge elettorale e il M5S avere la maggioranza sbalorditiva del 70%, potrebbero esservi altri “legittimi” dubbi di incostituzionalità, oppure i Lorsignori neoliberisti ed euroinomani potrebbero mettere temporaneamente a disposizione aiuti speciali per il campo profughi su cui sventola il tricolore per far credere che la crisi è superata, o magari arrivare a tirare qualche petardo se dovesse servire a ristabilire l’ordine in piazza.

E mentre ora su web e stampa spuntano le prime accuse su doppiogiochisti e traditori ed impazzano consigli su “cosa si doveva fare”, e come andavano applicate strategie “del salto della rana” di MacArthur per bypassare l’opposizione a Savona al ministero dell’Economia senza impuntarsi, come gli americani aggiravano le roccaforti nipponiche nel Pacifico nel ’43-‘44 per poi prenderle per fame, Lorsignori, in un contesto da tregenda, dicono che lei ci ha salvato dal chaos! Nel mentre Cottarelli è già arrivato al Quirinale, quatto-quatto e con precisione teutonica. Uno che opera in un sistema organizzato insomma, altro che bifolchi solo pronti a prendere le cose di petto, o buoni tutt’al più come carne da cannone da massacrare in trincea per poi scordarsene! Bifolchi, da dimenticare appunto.

La ringrazio quindi a nome di tutti gli Italiani onesti, per averci fatto capire tutto questo Presidente Mattarella, e non si preoccupi ora, che tanto nessuno la metterà in stato d’accusa. E non per paura degli impenetrabili quadrati che il PD innalzerebbe pronto ad immolarsi in sua difesa, come quelli Inglesi a Waterloo. No, non per  questo, perché in quei quadrati sterminatori qualche corazziere Francese riuscì comunque a far breccia e non si sa mai come potrebbe andare a finire con il coraggio e lealtà del PD.

Non si deve invece preoccupare perché è ovvio che chi non vuole il governo dei “Populisti”, ma in passato ha accettato che a governare fosse una costituzionalistica accozzaglia di mafiosi, soubrette, escort e venduti – i nomi li scelga Lei se vuole – preferisce per l’Italia un governo di “Frodisti”, ladri in doppiopetto e fabbricatori di frodi, appunto. Ora se questi galantuomini non hanno permesso al popolo Italiano di avere il proprio governo con maggioranza democraticamente eletta, chi può arrivare a credere che permetterebbero di condannare chi, come Lei, con sagge motivazioni di difesa costituzionale quel governo ha negato?

Infine un “Grazie” personale, molto sentito. Alcuni amici miei, con masters e dottorati che in Italia non trovavano lavoro neppure come parcheggiatori abusivi e che, per questo, da anni vivevano all’estero dove i loro titoli di studio ed esperienza valgono qualcosa indipendentemente dal cognome che portano o dagli amici che hanno, alla notizia dell’accordo di governo mi hanno chiamato nei giorni scorsi dicendomi che se era tutto vero sarebbero tornati subito, per dare il loro contributo a far ricrescere l’Italia.

Era tanto minacciosa ed incostituzionale la piattaforma stilata da M5S e Lega da spaziare dalla sicurezza alle pensioni,  dallo stop al business dell’immigrazione al lavoro, dalla legittima difesa alla flat tax, dal superamento della  legge Fornero, che ha danneggiato tutti, sia pensionati che giovani, al reddito di cittadinanza che doveva aiutare le persone in povertà assoluta e relativa ad arrivare a fine mese e a trovarsi un’occupazione… e poi ancora l’eliminazione delle pensioni d’oro, una tassazione più bassa per le imprese, il codice etico per i membri del governo, la tutela del territorio. Di fronte a tali minacce e idee strampalate che li avevano galvanizzati io, un po’ furbescamente lo confesso, ho scommesso con loro consigliandogli di lasciar perdere, che prima o poi sarebbe sfumato tutto. E avevo ragione perché alla fine Lei mi ha fatto vincere con rapidità imprevista la posta in gioco della scommessa: 1 euro! Mille volte “Grazie” Presidente per questo!!!

Sa io vivo in un piccolo centro alle porte di Parma ed una settimana fa, alla notizia che il Parma era tornato in serie A, il paese di sera è esploso in un urlo collettivo e in festeggiamenti durati ore; i festoni e le bandiere in certe case sono visibili ancora oggi. Ieri sera invece, quando a reti unificate Lei faceva una scelta incostituzionale garantendo costituzionalmente lo spread, a parte le urla di uno che da un giardino vicino bestemmiava e che per rispetto Suo non riferisco – sarà stato il solito esaltato del M5S o della Lega – dai balconi e dalle finestre aperte si spandeva nell’aria un silenzio assordante, rotto solo, oltre che dalle imprecazioni a cui accennavo, dal rumore di forchette sui piatti e di notizie sportive. E dire che anche qui il 4 Marzo scorso hanno votato in massa M5S e Lega, anche se in percentuale un po’ inferiore a quelle di altre regioni.

Che dire? Questa è l’Italia che lei ha difeso per impedire che un facinoroso come Savona diventasse Ministro dell’Economia e delle Finanze nel governo di Conte. Il governo meglio farlo fare ad un ragioniere che rassicuri i mercati, in particolare quelli stranieri che affamano quel popolo che si è lasciato svendere dai suoi governanti e la cui costituzione Lei difende. Anche per questo Presidente a Lei va ancora il nostro “Grazie”, e a noi un “Grazie al ca…” per averci creduto. A ciascuno il suo.

Alessandro Guardamagna

Fonte: http://www.comedonchisciotte.org

Sorgente: Mille volte “Grazie” Presidente! – Come Don Chisciotte – Controinformazione – Informazione alternativa

Traditore! Farai la fine di Mussolini

Vertici M5S: si ragiona su impeachment Mattarella © ANSA

2018-05-28

I vertici del M5S, a quanto apprende l’ANSA, stanno ragionando sull’impeachment nei confronti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel Movimento si fa riferimento all’art. 90 della Costituzione secondo il quale “Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri”. Nessun commento viene dal Quirinale sulle ipotesi avanzate da alcune forze politiche di ricorrere nei confronti di Mattarella con uno stato di Accusa, ovvero con l’impeachment.

– “Non esiste mandare nel caos il paese per fini ideologici. Credo sia arrivato il momento per #impeachment a #Mattarella. È una strada obbligata e coerente”. Lo sostiene su twitter il deputato del Movimento 5 Stelle Carlo Sibilia.

Se veto Fdi chiede stato Accusa Mattarella  – “Si dice che il Presidente della Repubblica abbia messo il veto sulla nomina di Paolo Savona a Ministro dell’Economia, se questa notizia fosse confermata avrebbe dell’incredibile. E se questo veto fosse confermato sarebbe drammaticamente evidente che il Presidente Mattarella è troppo influenzato dagli interessi delle nazioni straniere e dunque Fdi nel caso in cui questo veto impedisca la formazione del nuovo Governo chiederà al Parlamento la messa in stato d’Accusa del Presidente per alto tradimento”. Lo afferma Giorgia Meloni

“Per il governo che ha in mano il futuro dell’Italia decidono gli italiani, se siamo in democrazia. Se siamo in un recinto dove possiamo muoverci ma abbiamo la catena perché non si può mettere un ministro che non sta simpatico a Berlino, vuol dire che quello +è ministro giusto e vuol dire che se ci sono ministri che si impegnano ad andare ai tavoli europei” a difendere gli interessi italiani “parte il governo, se il governo deve partire condizionato dalle minacce dell’Europa il governo con la Lega non parte”. Così Matteo Salvini a Terni.

“Noi non siamo al ricatto di nessuno. Se abbiamo la certezza di poter lavorare liberamente da domani mattina sono ufficio. Ma se qualcuno mi dice vai in ufficio ma con calma e poi vediamo lo spread, i vincoli, allora no: così non si può lavorare bene. Se siamo in democrazia e rimane solo una cosa da fare restituire la parola agli italiani”. Lo ha detto Matteo Salvini in comizio a Terni.

“Non lo conoscevo, ho trovato in Di Maio una persona ragionevole”. Lo ha detto Matteo Salvini, in un comizio a Terni.

“Noi Ce l’abbiamo messa tutta, se qualcuno si prenderà la responsabilità di non far nascere un governo pronto domani mattina, lo vada a spiegare a 60 milioni di italiani”. Lo afferma da Terni il leader della Lega Matteo Salvini.

“Eravamo riusciti a mettere nella lista dei ministri che in questi minuti il presidente incaricato sta consegnando al presidente della Repubblica un elenco di idee, di nomi e cognomi, di gente che da domani vorrebbe o avrebbe voluto cominciare a lavorare e trasformare in realtà la speranza di milioni di italiani. Però abbiamo un principio che viene prima di tutto, per l’Italia, per i nostri figli e per gli italiani decidono solo gli italiani, non decidono tedeschi”.

‘La scelta di Mattarella è incomprensibile. Allora inutile votare, governi li decidono sempre gli stessi’. Così il leader M5S Luigi Di Maio su Fb commenta l’esito della crisi di Governo. ‘Avevamo espresso Conte come presidente del consiglio, avevamo una squadra di ministri, eravamo pronti a governare e ci è stato detto no perché il problema è che le agenzie di rating in tutta Europa erano preoccupate per un uomo che andava a fare il ministro dell’Economia. Allora diciamocelo chiaramente che è inutile che andiamo a votare tanto i governi li decidono le agenzie di rating, le lobby finanziare e bancarie, sempre gli stessi”. “Sono stato grande stimatore Mattarella ma questa scelta è incomprensibile”. Lo ha detto il leader M5s Luigi Di Maio nel corso di una diretta su Facebook.

“Per noi l’Italia è sovrana: se si vuole impedire un governo del cambiamento allora ce lo devono dire chiaramente. Sono molto arrabbiato”. Così il leader M5s Luigi Di Maio in una dichiarazione su Fb dove aggiunge: “stiamo lavorando da decine e decine di giorni, dalla mattina alla sera, per assicurare un governo a questo Paese: ma la verità è che stanno facendo di tutto per non mandare il M5s al governo di questo paese”. “In questo Paese puoi essere un criminale condannato, un condannato per frode fiscale, puoi essere Alfano, puoi avere fatto reati contro la pubblica amministrazione, puoi essere una persona sotto indagine per corruzione e il ministro lo puoi fare ma se hai criticato l’Europa non puoi permetterti neanche di fare il ministro dell’Economia in Italia. Ma non finisce qui”.

Di Maio rivela composizione “squadra” governo – “Questa era la squadra che poteva giurare al Quirinale”. Luigi Di Maio svela in diretta Fb quella che avrebbe potuto essere la “squadra” di un governo tra M5s e Lega. Con Giuseppe Conte alla presidenza del consiglio, Di Maio e Salvini avrebbero avuto il ruolo di vicepresidenti e rispettivamente l’incarico allo Sviluppo economico e agli Interni. Paolo Savona sarebbe andato all’economia. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sarebbe stato Giancarlo Giorgetti. Per Di Maio era previsto anche l’incarico al ministero del Lavoro e affari sociali. Quanto ai ministeri: ai rapporti con il Parlamento: Riccardo Fraccaro; alla Pa: Giulia Bongiorno; agli Affari regionali ed autonomie: Enrica Stefani; al Sud: Barbara Lezzi; al ministero per la Disabilità: Lorenzo Fontana; agli Esteri: Luca Giansanti; alla Giustizia: Alfonso Bonafede; alla Difesa: Elisabetta Trenta; alle Politiche agricole: Gianmarco Centinaio; alle Infrastrutture: Mauro Coltorti; all’ Istruzione: Marco Bussetti; ai Beni culturali e turismo: Alberto Bonisoli; alla Salute: Giulia Grillo.

thanks to: ANSA

GLI EUROPEISTI INVOCANO IL GOLPE- per salvare la Democrazia, ovvio.

Da quel che ho capito io, Mattarella non vuole i ministri che gli propone l’alleanza di governo. Dicono che continua  telefonare a Draghi per avere, diciamo, istruzioni o pareri: “Conti ti va?”.  Draghi: Per carità, e chi lo conosce. E’  incompetente. E’ un tecnico (i media ripetono: incompetente, troppo tecnico, ha falsato il suo curriculum)

NON ABBASTANZA competente.

Mattarella:  “Mi propongono Paolo Savona lo accetti? Draghi: “Di male in peggio, quello è troppo competente. E’ anche uno del sistema, quindi non possiamo attaccarlo come un barbaro invasore.  Ex direttore generale di Confindustria e ministro dell’Industria del governo Ciampi, lunghi anni a fianco di Guido Carli, che da ministro del Tesoro firmò per l’Italia il trattato di Maastricht. Sperimentato. La sa troppo lunga. Riuscirebbe a pilotare l’uscita concordata dall’euro. Sa come fare. Nelle trattative metterebbe in difficoltà Merkel e  Macron. No no, proprio no”.

TROPPO competente.

I media strombazzano:  Paolo Savona è anti-euro, non va bene.  Ci vuole un ministro non critico dell’euro, altrimenti l’Europa si sente offesa. Altri spiegano: Paolo Savona è interno al Sistema, dunque in contraddizione col populismo. Bocciato.

Mattarella mette il veto.

Il presidente Mattarella si prende tempo. Continua a ricevere messaggi dalla cosiddetta Europa: “L’Italia  rispetti gli impegni”; “Presidente, non permetta che i  barbari distruggano lo splendido lavoro che abbiamo fatto a Bruxelles”.

Centocinquanta economisti tedeschi  firmano un documento  di fuoco in cui esigono che l’Italia esca dall’euro. Cosa che dimostra lo stato di confusione mentale in cui li abbiamo sprofondati: prima, quando l’opzione di uscita dall’euro era comparsa nella bozza Lega-M5S, tutti a strillare che è uno scandalo! E obbligano a cancellare quella opzione. Poi la stessa opzione compare con la firma di 150 economisti germanici, e va bene.

E Mattarella che fa? Aspetta. Aspetta che Salvini e Di Maio gli propongano i ministri giusti. Giusti  secondo gli europeisti e i media. Si capisce che sarebbe contento se Salvini e Di Maio gli proponessero: come presidente del  consiglio, vogliamo assolutamente Gentiloni. Come ministro dell’economia, scegliamo di nostra iniziativa, Padoan. Agli Esteri, Alfano. La Fedeli all’Istruzione…

Quello sarebbe il governo giallo-verde ideale, per Mattarella. Il quale continua a far ripetere ai media che è sua prerogativa presidenziale scegliere i ministri.

C’è addirittura qualche media che sostiene: la pretesa dei vincitori alle elezioni di volersi scegliere i ministri è contraria alla Costituzione.  Corrado Augias comincia a scrivere che al punto in cui siamo, per salvare la democrazia, bisogna vietare le elezioni: è il pensiero ricorrente della cultura di sinistra. Su Il Foglio, il direttore neocon Claudio Cerasa lancia un appello disperato a Berlusconi e a Renzi: sciolgano PD e Forza Italia e  li fondino in una sola “opposizione propositiva pro Occidente, pro mercato, pro Europa” contro il governo giallo-verde votato dal popolo.

Insomma non sanno più cosa inventarsi. Hanno una gran voglia di golpe. Sperano moltissimo in un aumento dello spread. Invocano l’aiuto dei “mercati”: non vedete l’immane debito pubblico italiano?  Chiedete di più di interessi! Rovinate gli italiani che hanno votato  male!

Al che un operatore finanziario domanda: se – come credono i media – c’è una correlazione fra debito grosso  e spread, come mai il Giappone che ha un rapporto debito/Pil del 235 per cento, ha uno spread nullo, anzi “NEGATIVO rispetto ai bund tedeschi, e non è sotto la minaccia dei mercati?

Il Giappone: rapporto  debito/Pil è  al 235%, ma i “mercati” non si allarmano. Perché ha la moneta sovrana.

Cosa volete, rispondere  a questa domanda sarebbe imbarazzante: il Giappone non allarma i mercati perché non è nell’euro, ha una moneta sovrana  e una banca centrale sua, che garantisce di pagare tutti li yen che servono per servire gli interessi sul debito.

Si potrebbe dedurre che i nostri problemi di spread dipendano dalla UE  e dall’euro.  Un’idea malsana e barbara. Omofoba e antisemita.

Quindi, gli sguardi si volgono di nuovo a Mattarella. Gli danno suggerimenti. Come nota Massimo D’Antoni, professore di scienza delle finanze a Siena:  “I giornali continuano a scrivere che al Quirinale il problema sarebbe la proposta di un ministro [Paolo Savona]  che ha dei dubbi sull’euro. Non so se sia vero. Mi rifiuto di crederci, perché se così fosse sarebbe una motivazione a dir poco sconcertante”:

Già. Avremmo un presidente della repubblica che censura preventivamente le idee politiche di un economista  assolutamente rispettato,  che è stato ministro, banchiere, boiardo di Stato, persino Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica….

Mattarella come presidente che mette il veto – non motivandolo –  su un tale nome, concordato dalle forze che rappresentano la maggioranza in parlamento, “introdurrebbe un precedente pesantissimo” (D’Antoni).  Il precedente si chiama golpe. Qui, diciamolo chiaro, c’è una grande tentazione di golpe. Lo chiede il PD. Lo chiede Forza Italia. Lo chiedono i media. Ce lo chiede l’Europa.

Forse Draghi ha trovato una via d’uscita. Telefona a Mattarella: “Dì che scelgano Di Maio. Quello è un novizio, non capisce niente di finanza monetaria, non sa le lingue, riusciamo a intimidirlo nei vertici UE …e lo facciamo su”. (non cito letteralmente: Fare su, è un mio milanesismo per imbrogliare).

I media cominciano a scrivere: si torna a pensare a un politico come presidente del consiglio. Di Maio, perché no?

 

Resta da mettere qualche puntino sulle i. Il professor Conti,che prima non andava bene  perché “un  perfetto sconosciuto”, poi non va bene perché ha difeso una famiglia che voleva far curare sua figlia malata con la Stamina:  occorre precisar che un avvocato difende anche un omicida, senza essere necessariamente un promotore dell’assassinio? Ma la cosa più  incredibile è che i media e il PD continuino a dire che”ha taroccato” il curriculum.. Che ha millantato una laurea presa a New York, come un qualunque Oscar Giannino, e che l’Università di New York dice che non è mai stato iscritto. In realtà, ecco cosa Conti ha scritto nel suo curriculum:

Vuol  dire che il professore è stato ad ascoltare lezioni all’università – ciascuno può farlo, l’ingresso è libero – per   ascoltare oratorie in un bell’inglese,  migliorare la propria comprensione della lingua, impratichirsi della terminologia giuridica. Io stesso l’ho fatto ormai decenni fa alla Tulane University di New Orleans.  Certo, andare in una università straniera per migliorare la propria competenza linguistica, è un tipo di problematica che non ha mai interessato la Fedeli, con la sua terza elementare, messa dal PD a fare la ministra dell’Istruzione: e  in quel caso, Mattarella ha trovato  che le competenza della vecchia rossa bastano e avanzano. Non ha trovato nulla da ridire sulla competenza scientifica della Lorenzin, una liceale, messa alla Sanità, con potere vacinale dittatoriale. Nè ha avuto dubbi sulle competenze di Alfano, che non sa alcuna lingua, come  ministro degli Esteri. Se si obbedisce all’Europa, non c’è bisogno di essere cervelli, di sapere qualcosa, di imparare: basta eseguire gli ordini.

 

Il debito pubblico: “Il governo giallo-verde lo farà aumentare! Bisogna impedirglielo!”: così  esclamano le sinistre  che in dieci anni di governo hanno aumentato  il debito pubblico così:

 

 

(Guardate come cresce dal 2011, ossia dal “competente” Mario Monti)

Stefano Fassina, nel  PD uno dei più a sinistra ma oggi cane sciolto e spirito libero, approva Paolo Savona:

Stefano Fassina (@StefanoFassina) ha twittato alle 10:16 AM on mar, mag 22, 2018:
Paolo #Savona come ministro economia e finanze @MEF_GOV è competente e equilibrata coerenza con voto @M5S_Camera @M5S_Senato e @LegaSalvini il 4 Marzo. Savona da tempo fa analisi fondate su mercato unico e €-zona e ne rileva insostenibili effetti di svalutazione del lavoro.
(https://twitter.com/StefanoFassina/status/998840059033014277?s=03)

BERLINO:  non sapeva come rifutare i programmi  di Macron  sulla messa in comune di profitti e perdite come in una vera area monetaria.  Adesso ha colto la palla al balzo  per stoppare tutto. “Finché l’Italia non finisce di fare le sue riforme. E siccome non le fa più…”,.

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-05-21/governo-m5s-lega-timori-tedeschi-ora-stop-riforme-dell-area-euro–124559.shtml?uuid=AEKSmwrE&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

“La Germania, da sempre contraria alla condivisione dei rischi in Eurozona, coglie la palla al balzo per dire che… non vuole la condivisione dei rischi” (Luciano Barra Caraccio)

Per i più esperti, propongo l’articolo seguente:

COSA PONE VERAMENTE IN PERICOLO L’EUROZONA. IL CONTO CHE LA GERMANIA NON PAGHERA’ MAI

https://orizzonte48.blogspot.it/2018/05/cosa-pone-veramente-in-pericolo.html

E’ la comune spoliazione dell’Italia il vero collante della “unità” franco-tedesca, che altrimenti sarebbe divergente.

“La verità sta proprio nel fatto che l’Italia “allarma” non per la sua debolezza ma per la sua forza, la cui rivendicazione farebbe crollare la grande costruzione oligarchica del capitalismo finanziario che culmina nell’euro.”

Sorgente: GLI EUROPEISTI INVOCANO IL GOLPE- per salvare la Democrazia, ovvio. – Blondet & Friends

Boicottare Israele è un dovere morale anche per il M5S

(Ringraziamenti per l’immagine: IMEU)

I 30 momenti principali del BDS nel 2017

GOVERNO E PARTITI POLITICI

  1. Un rapporto commissionato dall’ONU ha stabilito che Israele ha imposto un sistema di apartheid all’intero popolo palestinese ed ha fatto appello per misure BDS per porre termine a questo regime di apartheid.
  2. Il Sudafrica ha dato ancora al mondo una lezione su come concretamente resistere all’ingiustizia quando l’African National Congress (ANC) al governo ha votato all’unanimità, al suo congresso generale, per declassare i legami diplomatici del Sudafrica con Israele.
  3. I Socialisti Democratici d’America, forti di 25.000 membri, hanno dichiarato il loro pieno sostegno per la lotta dei palestinesi ed hanno deciso di appoggiare il movimento BDS.
  4. Il parlamento spagnolo ha affermato che il diritto a sostenere i diritti dei palestinesi attraverso il BDS è protetto nel quadro della libertà di parola e di associazione. Centinaia di funzionari eletti nello stato spagnolo hanno deciso di appoggiare il BDS per i diritti dei palestinesi.
  5. Il consiglio comunale di Barcellona ha deciso di sostenere i diritti dei palestinesi adottando linee-guida etiche sugli acquisti che escludono le aziende coinvolte nell’occupazione militare da parte di Israele. L’anno scorso, dozzine di consigli comunali in tutto lo stato spagnolo si sono dichiarati “Zone libere dall’apartheid israeliana”.
  6. Il governo britannico è stato sconfitto in tribunale dalla Palestine Solidarity Campaign e dai suoi alleati con una sentenza che giudica illegale la limitazione da parte del governo del diritto delle autorità locali di disinvestire da aziende complici nelle violazioni israeliane dei diritti umani dei palestinesi.
  7. Il parlamento svizzero ha bloccato i tentativi della lobby israeliana di criminalizzare il sostegno al BDS.

CULTURA, SPORT E MUSICA

  1. Sei giocatori della Lega Nazionale di Football americano (NFL) negli Stati Uniti hanno rifiutato un viaggio di propaganda, sponsorizzato e completamente pagato del governo israeliano, organizzato per ripulire l’immagine sempre più velocemente deteriorata di Israele.
  2. L’artista vincitrice del Grammy Award, Lorde ha annullato il suo concerto a Tel Aviv, così come la rapper e giovane icona femminista Princess Nokia (Destiny Nicole Frasqueri), in seguito all’appello degli attivisti BDS di rispettare i limiti stabiliti dai palestinesi. Più di 100 rinomati artisti hanno scritto a sostegno del diritto di Lorde di seguire la sua coscienza ed esercitare il suo diritto a boicottare.
  3. Un’ondata di boicottaggi ha colpito il film festival LGBT israeliano e ha dimostrato il rispetto crescente per i limiti stabiliti dal BDS palestinese.
  4. Nove performance musicali si sono ritirate dal Pop-Kultur festival a Berlino dopo che i sostenitori dei diritti dei palestinesi hanno evidenziato che il festival violava i limiti stabiliti dal BDS palestinese.
  5. Rinomati fotografi portoghesi hanno annunciato un impegno a rifiutare inviti professionali o finanziamenti da Israele e a rifiutare di collaborare con le istituzioni culturali israeliane finché Israele non “osserverà il diritto internazionale e rispetterà i diritti umani dei palestinesi”.

CHIESE

  1. Il Consiglio delle Chiese Sudafricano (SACC) e il Consiglio delle Chiese Indipendenti Africane (CAIC), che rappresentano più di un milione di cristiani in Sudafrica, hanno annunciato il loro sostegno alla lotta palestinese e al movimento BDS.
  2. La Chiesa Mennonita degli USA ha votato con una maggioranza schiacciante del 98% per disinvestire dalle aziende che traggono profitto dall’occupazione israeliana, seguendo parecchie chiese principali che hanno adottato politiche simili negli ultimi anni, compreso la Chiesa Presbiteriana degli USA, la Chiesa Unita di Cristo e la Chiesa Metodista Unita.
  3. 23 chiese statunitensi si sono dichiarate “libere da HP” in seguito agli appelli dei cristiani palestinesi a boicottare l’azienda per la sua complicità nelle violazioni dei diritti umani dei palestinesi da parte di Israele.

SINDACATI E MOVIMENTI SOCIALI

  1. La più grande federazione sindacale della Norvegia, LO, che rappresenta circa un milione di lavoratori, ha approvato un boicottaggio completo di Israele per ottenere i diritti palestinesi secondo il diritto internazionale.
  2. Un sindacato nazionale degli agricoltori in India con 16 milioni di membri, il All India Kisan Sabha (AIKS), si è unito al movimento BDS.
  3. Il più grande sindacato dei lavoratori canadese nel settore privato (Unifor), che rappresenta più di 310.000 membri, ha sostenuto il diritto di utilizzare le tattiche del BDS per porre termine all’occupazione militare israeliana.
  4. Il BDS del Golfo ha tenuto la sua prima conferenza regionale di anti-normalizzazione a Kuwait City, con una vasta partecipazione di relatori, organizzazioni, attivisti e figure politiche dall’intera regione del Golfo arabo.
  5. I principali movimenti sociali, organizzazioni e sindacati colombiani si sono uniti al movimento BDS e hanno lanciato un appello per un sostegno parallelo alla loro lotta per la libertà e i diritti umani.
  6. Più di 200 organizzazioni, coalizioni, movimenti sociali e personalità dell’America Latina hanno pubblicato una lettera indirizzata al consiglio di amministrazione dell’azienda multinazionale messicana Cemex, che richiede ai suoi membri di porre termine alla complicità dell’azienda nelle violazioni di diritti umani da parte di Israele nel territorio palestinese occupato. I loro sforzi fanno parte di una campagna #StopCemex che si sta sviluppando.

AZIENDE

  1. G4S ha sofferto ulteriori perdite in tutto il mondo a causa della sua complicità costante con i crimini israeliani. UN Women è diventata la quinta agenzia dell’ONU in Giordania a interrompere i suoi contratti con G4S in seguito a una campagna locale degli attivisti BDS, e sette aziende private e pubbliche in Giordania hanno posto un termine ai loro contratti di servizio con G4S.

Il sindacato dei medici libanesi ha abbandonato G4S, in seguito a una campagna degli attivisti del boicottaggio in Libano. G4S inoltre ha subito la sua prima perdita in Ecuador, dove un istituto di ricerca ha interrotto il suo contratto con l’azienda in seguito a una campagna BDS.

Un consiglio dei trasporti in California ha interrotto il suo contratto con G4S dopo che una coalizione sui diritti umani e sul lavoro, che include attivisti BDS, ha evidenziato il ruolo dell’azienda nella violazione dei diritti umani in Palestina e negli Stati Uniti.

  1. Il terzo più grande fondo pensione della Danimarca “Sampension” ha escluso quattro banche e aziende dal suo portafoglio, menzionando i loro investimenti nelle colonie illegali israeliane.Queste sono state identificate come due banche israeliane, Hapoalim and Leumi, l’azienda di costruzioni tedesca Heidelberg Cement, e Bezeq, la più grande azienda di telecomunicazioni di Israele, che possiede attrezzature per le telecomunicazioni installate all’interno delle colonie.
  2. Il più grande operatore del trasporto pubblico di Israele “Egged” ha perso un contratto di 190 milioni di euro per la gestione del trasporto pubblico nei Paesi Bassi.
  3. Air Canada ha interrotto un contratto di manutenzione del valore di diecine di milioni di dollari con la ditta israeliana “Israel Aerospace Industries” due anni prima del termine del contratto.
  4. Una delle più grandi organizzazioni di medicina aeronautica nel mondo, la Royal Flying Doctors (RFDS) dell’Australia, ha rifiutato servizi dall’azienda militare e tecnologica Elbit Systems. Elbit Systems produce l’85% dei droni usati dai militari israeliani, compresi quelli usati per attacare i civili palestinesi a Gaza da 2009 al 2014.

UNIVERSITÀ

  1. La più grande università residenziale del Sudafrica, la Tshwane University of Technology (TUT), con oltre 60.000 studenti, ha approvato il boicottaggio accademico di Israele.
  2. Due università cilene hanno annullato eventi sponsorizzati dall’ambasciata israeliana. Inoltre, gli studenti di medicina della più grande università del Cile hanno votato per interrompere i legami istituzionali con le università israeliane.
  3. 7 consigli studenteschi di università statunitensi hanno votato per disinvestire dalle aziende che traggono profitto dall’occupazione israeliana. Questi includono la Tufts University, la University of Michigan, la California State University di Long Beach, il De Anza College, il Pitzer College, la University of South Florida, la University of Wisconsin-Madison.
  4. La prestigiosa Università Cattolica di Lovanio in Belgio ha annunciato il suo ritiro dal LAW TRAIN, un progetto complice di cooperazione per la ricerca finanziato dall’UE con la polizia israeliana ed il ministero israeliano di sicurezza pubblica. Questo ritiro segue un precedente ritiro di sostegno di alto profilo da parte del ministero della giustizia portoghese.

thanks to: Traduzione BDS Italia

Fonte https://bdsmovement.net/news/top-30-bds-moments-2017

 

Solidarietà ad Antonio Caracciolo per l’atteggiamento discriminatorio del M5S nei suoi confronti

Uno degli aspiranti candidati sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle, Antonio Caracciolo, verrà sospeso. Riceverà una comunicazione ufficiale di sospensione dalla competizione interna per le candidature pentastellate al Comune di Roma. Il motivo – viene spiegato – è “il principio secondo cui la libertà di espressione è imprescindibile ma è altrettanto inderogabile la memoria di una delle pagine più buie e drammatiche della storia dell’umanità: l’Olocausto”. Poco prima, su Twitter il deputato del Pd, Andrea Romano aveva scritto: “Complimenti al M5S: a Roma (Roma!) riescono a candidare il professore Antonio Caracciolo, che definì Priebke ‘una vittima di vendetta'”. Aggiungendo: “Il negazionismo è la nuova frontiera grillina?”.

Caracciolo, professore di filosofia del diritto all’università La Sapienza di Roma, aveva definito nel 2009 l’Olocausto una “leggenda” sulla quale esistono “solo verità ufficiali non soggette a verifica storica e contraddittorio”. Una “leggenda” usata “per colpevolizzare moralmente i popoli vinti”. Anche le camere a gas, “ammesso e non concesso che queste siano mai veramente esistite”, sono una delle tante verità “da verificare”.

In una intervista al sito Disinformazione.it, caracciolo aveva detto: “La forma di potere dominante che si spaccia per democrazia, richiede una fascia di consenso, ma anziché essere libero, questo consenso, viene prodotto e manipolato tramite i canali mediatici ed il controllo della carta stampata rigida. Abbiamo, a parole, tutti gli stessi diritti e, sempre a parole, siamo tutti uguali, ma poi, io, ho più diritti e sono più eguale di te.


Strano modo di procedere nelle “Comunarie” del Movimento Cinque Stelle

Fermo restando che la presente non costituisce una contestazione o turbativa della procedura elettorale appena avviata, ma è un’applicazione del principio di trasparenza che è alla base del Movimento Cinque Stelle, valuto di rendere pubblica parte della corrispondenza intercorsa con l’Ufficio Liste Elettorali del Movimento Cinque Stelle, anche in considerazione del danno di immagine a me procurato in conseguenza di una cancellazione dalla Lista subito dopo esservi stato pubblicamente inserito.  Nella parte della corrispondenza qui non resa pubblica venivano chieste le specifiche delle segnalazioni pervenute, proprio per poter consentire le “controdeduzioni” che mi venivano pure concesse, nel termine di 10 giorni, ma che da me sono state fatte nel termine di un’ora allegando a) La mia Memoria difensiva presentata in procedimento disciplinare presso CUN nel gennaio 2010, a seguito di articolo di Repubblica del 22 ottobre 2009; b) la delibera di proscioglimento con formula piena, per insussistenza del fatto e del diritto. Non vi sono mai stati altri fatti rilevanti se non una campagna di stampa che da allora è seguita con diffusione virale, malgrado regolari e frequenti lettere di smentita a organi di stampa e soggetti vari.

NB – Questa corrispondenza è resa pubblica, nella rete, “con effetto immediato”. L’Ufficio Elettorale non dispone di specifici nominativi di singole persone, non ha indicazione di sede fisica, né contatti telefonici, ma è astrattamente riferito a Beppe Grillo che è spesso altrove, credo in questi giorni a fare spettacoli in Roma. Dubito che abbia mai avuto personale conoscenza di questa e altre corrispondenze.

*
Egregio Staff Liste Elettorali,

appare essere una assoluta presa in giro il termine di dieci giorni che a me (e altri) era stato fissato per le rituali controdeduzioni, alle quali io ho risposto entro un’ora, fornendo documentazione, senza che da voi sia stata data alcuna risposta. Leggo oggi di un inizio di votazione al cui accesso mi trovo inibito. Francamente, trovo sconcertante il vostro modo di precedere.

Vostra di riferimento del 16 febbraio:

Gentile Antonio Caracciolo,
Le scriviamo in nome e per conto di Beppe Grillo con riguardo ad alcune segnalazioni che ci sono pervenute.
Con la presente ci vediamo costretti a comunicarLe la sua esclusione dalla lista dei candidati del M5S per le elezioni amministrative Roma 2016. A seguito di segnalazioni pervenute dopo la pubblicazioni dei video di presentazione è risultato che Lei ha di recente pubblicato interventi su alcuni blog che palesano condotte contrastanti con i principi fondamentali del M5S e che pertanto la rendono incompatibile con un potenziale ruolo di portavoce e di appartenente al MoVimento 5 Stelle.
Per questo motivo viene sospeso con effetto immediato dal MoVimento 5 Stelle.
Se pensa che questa decisione sia basata su informazioni non corrette può inviare le Sue controdeduzioni entro 10 giorni a questa email.
Lo staff di Beppe Grillo

Miei dati pentastellari presentati alle Comunarie del Movimento Cinque Stelle

A seguito delle successione di notizie mediatiche che mi riesce difficile, se non impossibile leggere e replicarvi, mi pare opportuno pubblicare nel mio blog i dati a me chiesti dallo Staff del Movimento Cinque Stelle per la preparazione delle Comunarie romane e redatti secondo le loro indicazioni. Non se se questi dati sono ancora presenti nel Blog di Beppe Grillo, ma sono comunque  rilevanti al fine di stabilire la verità dei fatti. Con il tempo e con la necessaria calma e serenità scriverò repliche, smentite, rettifiche e  quanto altro riterrò necessario. Ho respinto tutte le richieste di interviste e intendo che – al pari di quello di Beppe Grillo – sia questo mio blog la fonte di tutte le notizie e dichiarazioni che penso di rilasciare. I giornalisti sono pregati di non insistere, e meno che mai gli operatori televisivi.
*

1.    Esperienze politiche e sindacali
Ho avuto una certa esperienza sindacale durante il mio periodo di lavoro in una casa editrice (1978-1985), dove ero stato eletto rappresentante sindacale. Sono però sempre stato nel luogo di lavoro e non ho mai avuto distacchi sindacali, salvo permessi per potermi recare a riunioni e convegni sindacali esterni al luogo di lavoro. A far data dal mio nuovo lavoro come ricercatore universitario, di ruolo, dal 1985 in poi, ho partecipato alle “lotte” per una riforma democratica dell’Università nonché del sistema dei concorsi e delle carriere universitarie e per il mantenimento del carattere pubblico dell’Università: siamo stati sconfitti e l’università pubblica è sulla via del suo smantellamento. Quindi ho aderito a un Sindacato di docenti universitari, quando questo si è costituito passando da semplice organizzazione di lotta alla forma di Sindacato, per poter contare su una maggiore regolarità di contributi e altri vantaggi giuridici. Ho mantenuto il solo ruolo di iscritto. Ho poi voluto impegnarmi in politica, negli anni Novanta, ma solo al mio paese, di 3000 abitanti, d’estate, in Calabria, ritenendo che le mie competenze in fatto di studi politici potessero essere utili ai miei compaesani: erano gli anni novanta ed il mio impegno politico, aderendo anche e necessariamente a un partito nazionale, ha sempre avuto carattere locale. Non ho mai rivestito cariche pubbliche nel mio paese ed ho prestato gratuitamente al comune e alla parrocchia il mio lavoro per il salvataggio e la sistemazione degli archivi parrocchiali e comunali. L’Archivio Parrocchiale di Seminara è stato dichiarato di notevole interesse storico: ne vado fiero. In Roma, non ho mai fatto attività politica in senso proprio, candidandomi o iscrivendomi a partiti. In Roma, il mio unico impegno politico è con il Movimento Cinque Stelle, da quando esiste.

2.    Curriculum da Attivista
Al di là dell’atto formale di nascita del M5S, al Nord, io lo considero esistente come soggetto politico solo a partire dalle Elezioni regionali siciliane, al Sud: è da quel preciso momento che è scattata la mia volontà di aderirvi e il mio contemporaneo disimpegno (già labile) da ogni precedente appartenenza politica (in Calabria). Prima delle Regionali siciliane avevo simpatia per il M5S, ma lo consideravo un fatto di costume, non un soggetto politico. Se la data di nascita del Movimento Romano è la riunione a Parco Schuster io vi ero presente e il mio nome (“anzianità”) dovrebbe risultare negli archivi (omini in marcia/MU). Ho quindi partecipato a Roma a tutte le riunioni di cui avevo notizia e in particolare a quelle del mio Municipio, cioè l’IX (ex XV). Senza che con ciò intenda costituirmi alcuna patente di merito, posso dire di essere il più “anziano” per il semplice e banale fatto che ricordo tutti quelli venuti dopo di me e ora nessuno di quelli che all’inizio erano insieme con me (e prima di me: riunioni davanti alle poste di Via Lenin): l’attivismo è fluido e incostante (chi viene una o poche volte e chi non viene più). Pur facendo attivismo, ho tardato  nella iscrizione formale al  Movimento Nazionale e Romano (N° 4958)) perché volevo essere ben certo della estinzione di ogni precedente formale appartenenza politica (in Calabria). Non ho partecipato come candidato a precedenti elezioni comunali in Roma, ma sono stato ogni volta Rappresentante di lista per il Movimento 5S. Sono stato candidato alle Europee. Per ragioni di lavoro, non mi sono proposto come coordinatore del Gruppo degli attivisti municipali, alle cui riunioni e infopoint/banchetti o sedute fra il pubblico nel Consiglio municipale partecipo normalmente, salvo impegni di lavoro (nell’ultimo anno le sedute coincidevano con le mie lezioni all’università). Partecipo a vari tavoli di lavoro e a una “progettazione partecipata” per la realizzazione di un Parco nella zona in cui abito.

3.    Curriculum vitae
Sono nato in Seminara (R.C.) nel 1950. Nel 1961 la mia famiglia si trasferisce in Roma, dove da allora risiedo salvo qualche anno trascorso in Milano, dove ho fatto la seconda classe della scuola media, che ho terminato a Roma, facendo poi il Ginnasio-Liceo Classico al Visconti e laureandomi nel 1975 in Scienze Politiche alla Sapienza con una tesi in Filosofia del diritto e riportando 110 e lode di voti. Ho da allora sempre mantenuto i contatti con la Cattedra, facendo esercitazioni ed esami ed altre attività collaborative fino alla messa in ruolo (1985). Ho avuto per il 1975-76 una Borsa di Studio dall’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri, seguendo corsi di lezioni e visite e soggiorni di studio all’estero. Dal 1978 al 1985 ho lavorato a tempo pieno (40 ore settimanali) nella Redazione dell’Enciclopedia del Diritto dell’Editore Giuffrè: il mio nome e la mia funzione lo si legge nei Frontespizi dai volumi XXVIII al XXXV. A seguito di concorso, dal 1985 lavoro come Ricercatore di ruolo per la filosofia del diritto presso l’Università di Giurisprudenza in Teramo. Nel 1994 sono stato chiamato a Roma alla Sapienza presso la Facoltà di Scienze Politiche, dove sono rimasto fino a corrente anno 2016 nel quale entro in pensione con le nuove leggi. Ho fatto brevi soggiorni di studio e di ricerca in Germania, con borse del CNR. Ho tradotto dal tedesco le opere principali del giurista tedesco Carl Schmitt, contribuendo alla conoscenza del pensiero di questo autore anche con riviste da me fondate e dirette, in ultimo anche un blog che sto aggiornando. Amo lo studio delle lingue straniere (tedesco, inglese, francese, spagnolo, polacco…: mia moglie è cittadina polacca), ma non ne ho purtroppo quella padronanza che avrei desiderato… Durante il tempo libero da altri impegni prioritari mi dedico appunto allo studio delle lingue… Non scrivo libri, ma curo una trentina di blog tematici, che aggiorno in modo irregolare e saltuario.

4.    Dichiarazione di intenti
Ho avuto nell’ottobre 2009 un attacco mediatico che ha comportato un procedimento disciplinare presso il Consiglio Universitario Nazionale, dove sono stato prosciolto nel gennaio 2010 con formula piena per insussistenza del fatto e del diritto. Purtroppo i media (e i politici influenzati dai media) non hanno voluto dare nessuna notizia di questa mia assoluzione, mentre prima si erano tutti accaniti nella denigrazione: per questo da allora “odio” il mondo della carta stampata e delle televisioni, ma anche certi giudici e certi personaggi. Ho quindi avviato azione civile risarcitoria contro due quotidiani, vincendo una causa e perdendone un’altra, per la quale non ho voluto fare appello, per mancanza di fiducia nei giudici e non avendo le risorse finanziare per giungere fino alla Cassazione e oltre. Come “filosofo del diritto” e cittadino ho sempre difeso il principio della libertà di pensiero, di espressione, di ricerca, di insegnamento, di critica politica. Ero e sono contrario a ogni legge sul «negazionismo», che in Germania comporta fino a 10 anni di carcere per la sola colpa di aver scritto dei libri nonché ogni anno migliaia di procedimenti penali per meri reati di opinione. Ero e sono assolutamente contrario alla sua introduzione nella legislazione italiana: per questo motivo sono stato e continuo ad essere attaccato dai media.  A beneficio dei miei elettori, che ne avessero l’interesse, posso tuttavia rispondere tranquillamente e serenamente su questa materia a chiunque fra essi avesse domande da farmi, su questo argomento e su quanto altro possa riguardare la mia figura pubblica, le mie opinioni o la mia candidatura purché non si leda il mio diritto alla privacy e non si manchi di rispetto alla mia persona.

thanks to: Ansa

Gaza, l’anticamera dell’inferno – #Percessareilfuoco

 

percessareilf.jpg

“La Striscia di Gaza somiglia sempre più all’anticamera dell’inferno. Al buio, senz’acqua, sotto bombardamenti continui, con i cadaveri sotto le macerie e senza nessun posto dove poter fuggire.
Il mondo assiste attonito, i leader dei principali Paesi esprimono sconcerto. A parte ovviamente Renzi, che è andato fino in Egitto a perorare la causa del soldato israeliano catturato e non ha speso neppure una parola per Gaza. Memoria selettiva.
Bisogna fare qualcosa, dicono tutti. Si, ma cosa? Il M5S qualche idea ce l’ha: abbiamo consegnato nelle mani del ministro Mogherini una mozione per chiedere la sospensione temporanea della vendita di armi dall’Italia allo Stato d’Israele.
E oggi chiediamo l’aiuto di tutti affinché i Paesi europei richiamino il proprio ambasciatore a Tel Aviv e sospendano gli accordi economici: collegatevi al sito www.percessareilfuoco.org/, bastano pochi click per inviare la vostra mail e i vostri tweet ai principali leader europei e al Governo italiano, e per condividere l’iniziativa con tutti i vostri amici.
Non dobbiamo sentirci piccoli e impotenti contro una guerra: possiamo far sentire forte la nostra voce, è importante, facciamolo tutti subito!”.
M5S Camera

thanks to: beppegrillo

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