Venezuela. Sono state irregolari le elezioni vinte da Maduro nel 2018?

di Fabrizio Verde «Il governo ritiene che le scorse elezioni presidenziali non attribuiscono legittimità democratica a chi ne è uscito vincitore, cioè Nicolas Maduro». Questo è quanto dichiarato dal ministro degli Esteri dell’Italia, Enzo Moavero Milanesi, in una comunicazione alla Camera sulla crisi in Venezuela. 504 altre parole

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Maduro propone elezioni parlamentari anticipate in Venezuela

2 febbraio 2019 20:08 Il presidente venezuelano Niñolas Maduro ha chiesto elezioni anticipate all’Assemblea nazionale, un organo legislativo dominato dall’opposizione e guidato da Juan Guaido che si è dichiarato leader ad interim la scorsa settimana. La dichiarazione di Maduro arriva mentre migliaia si radunano nelle strade di Caracas sia…

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Venezuela, il popolo scende in piazza a sostegno di Maduro e contro il golpe. Le immagini censurate in Italia

 

Discorso di Maduro in avenida Bolivar dopo la manifestazione di massa per commemorare il 20° anniversario della Rivoluzione Bolivariana e a sostegno della democrazia in Venezuela. In una fase molto delicata per il paese dove è in corso di svolgimento un golpe promosso dagli USA che tramite il burattino Guaidò vogliono spodestare il legittimo presidente…

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La vera ragione del golpe in Venezuela: l’opposizione ha offerto agli USA il 50% dell’industria petrolifera nazionale

Il primo golpe in Venezuela ordito in quel di Washington risale al 2002. Fallì miseramente con il Comandante Chavez che torna in sella a furor di popolo. Le ingerenze di Washington sono state e rimangono una costante nella politica di Caracas. La ricchezza di petrolio e risorse naturali fanno troppo gola all’ingombrante vicino di casa…

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Il Venezuela avvia l’offensiva contro aggressori e traditori.

Paul Antonopoulos 29 gennaio 2019 CARACAS, Venezuela – Tenendo conto delle attuali relazioni politiche tra Venezuela e Stati Uniti, questo paese latinoamericano ha basi sufficienti per verificare la preparazione delle sue truppe. In precedenza, il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha ispezionato i militari alla vigilia delle principali manovre militari, mentre i generali del paese hanno…

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Venezuela: la catena di comando è chiara e Guaidó ha paura di passare da eroe a martire voluto

Álvaro Verzi Rangel, CLAE, 30/01/2019

La catena di comando è chiara: i falchi al comando di Washington, Juan Guaidó e i complici del gruppo di Lima si conformano, pronti a spartirsi il bottino venezuelano. Tutto questo con un attacco mortale dai social network e media egemonici per creare l’immaginario collettivo da dare un popolo sottomesso. Questo è il motivo per cui è necessario montare le violenze di strada ed avere “patrioti” disposti a qualsiasi cosa per sbarazzarsi del “tiranno”, costruire un’epopea in modo che Unione europea e Gran Bretagna decidano di sostenere l’usurpatore Guaidó, che il 4 febbraio potrebbe raggiungere concreti accordi coll’incontro dei complici del Grupo de Lima. Nonostante i prevedibili fallimenti diplomatici, gli Stati Uniti dovevano articolare i diversi attori in ogni spazio regionale e internazionale. Ora avanzano coi fatti compiuti e necessitano di maggiore consenso per intraprendere i prossimi passi economici, politici e militari. Andare contro Russia e Cina? Andare contro la Citgo e la compagnia dello Stato venezuelano PDVSA dove la Russia ha quasi la metà delle azioni? “Li stiamo aspettando, stiamo aspettando i violenti, i mercenari e chi vuole entrare in Venezuela”, aveva dichiarato Vladimir Padrino López, Ministro della Difesa. “Questo è un assedio, una sceneggiatura, osserviamo il modello applicato in Libia e vediamo generare gli stessi atti”, aggiungeva. “La situazione è pronta e quando gli USA vorranno, inizierà la guerra in Venezuela”, prediceva l’analista francese Thierry Meyssan in un video nel maggio 2017. Luis Almagro, segretario generale dell’Organizzazione degli Stati americani (OAS), rivolgeva un messaggio ai venezuelani assicurando “Non siete soli; la democrazia tornerà nel Paese. Non siamo mai stati così vicini come adesso”. Mercenari, paramilitari, “consiglieri” israeliani per l’occupazione dei territori e la destabilizzazione interna. Ed “aiuti umanitari” che l’opposizione dice farà entrare nel Paese sicuramente uno scenario creato da diplomatici e ONG per le telecamere, forse al confine con la Colombia, con la protezione di paramilitari e bande criminali con cui il governo di Bogotà è affettuoso.

Testo integrale su Aurorasito.

Venezuela. La procura sollecita misure cautelari contro Juan Guaidó presso la Corte Suprema

Venezuela. La procura sollecita misure cautelari contro Juan Guaidó presso la Corte Suprema

Il Procuratore Generale del Venezuela, Tarek William Saab, ha annunciato di aver sollecitato presso la Corte Suprema misure cautelari contro il deputato Juan Guaidó, per proibire la sua uscita dal paese, impedirgli alienare beni mobili e immobili, e bloccare i suoi conti.

“Abbiamo aperto un’indagine di natura preliminare. Abbiamo raggiunto la Corte Suprema di Giustizia affinché bengano emessi provvedimenti cautelari, che, attraverso le indagini che abbiamo fatto contro questo cittadino, permettano (1) il divieto di lasciare il paese; (2) il divieto di tassare e alienare beni mobili e immobili, e (3) il blocco dei suoi conti”, ha dichiarato ai media.

Spiega inoltre che “queste misure di carattere cosiddetto cautelare, che hanno base giuridica e costituzionale, permetteranno alla procura di sviluppare un’indagine e continuare a raccogliere prove sufficienti che permetterebbero fermare gli atti che, dal 22 gennaio hanno danneggiato la pace della Repubblica, della nostra economia e del patrimonio nazionale”.