Rapporto ONU sull’apartheid israeliano

Rapporto Onu: Pratiche israeliane nei confronti del popolo palestinese e questione dell’Apartheid di Richard Falk e Virginia Tilley Dal 10 al 17 marzo 2019 sarà in Italia e in Slovenia (Torino, Lubiana, Trieste, Bologna, Roma) per una serie di incontri la Prof. Virginia Tilley, co-autrice, insieme al giurista Richard Falk, del rapporto commissionato dall’ONU

continua Rapporto ONU sull’apartheid israeliano — Notizie dal Mondo

#NataleApartheidFree – un mese di azioni di boicottaggio dei prodotti israeliani

Con l’acquisto dei prodotti israeliani ti rendi complice della violazione dei diritti umani, del diritto internazionale e finanzi l’occupazione, l’oppressione e l’apartheid israeliane.

Con un gesto etico puoi dire NO a questa economia di guerra e sostenere il popolo palestinese.

Partecipa al Mese di Mobilitazione per un #NataleApartheidFree: dal 29 Novembre al 24 Dicembre 2014! Organizza iniziative di boicottaggio e sensibilizzazione nella tua città: banchetti con volantinaggio, flash mob dentro centri commerciali/negozi, canti natalizi riadattati.

» Scarica il volantino finta pubblicità con i prodotti da boicottare

» Evento Facebook

Azioni in programma a Bologna, Cagliari, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Trieste, Varese. Dettagli coming soon.

» Comunica le iniziative a BDS Italia per essere elencate sul nostro sito: bdsitalia@gmail.com

Di seguito i prodotti da boicottare e link a volantini, immagini e altro materiale.

QUESTO NATALE FAI LA TUA PARTE: NON REGALARE L’APARTHEID!

Sodastream: Ditta israeliana che vende gasatori per l’acqua frizzante dal rubinetto e si spaccia per “ambientalista”, mentre la sua principale fabbrica di produzione è sita in una delle centinaia di colonie costruite illegalmente nei Territori palestinesi occupati. Nonostante l’annuncio di chiudere questa fabbrica, che attenda una conferma nei fatti, SodaStream rimane gravemente implicata nella violazione dei diritti umani del popolo palestinese. Infatti, il nuovo stabilimento a Lehavim è vicino a Rahat, una township creata da Israele nel deserto del Negev, dove i beduini palestinesi sono stati trasferiti contro la loro volontà.
» Volantini e immagini

TEVA: La multinazionale israeliana del farmaco Teva, ormai leader mondiale dei farmaci “generici”, fa affluire in Israele i suoi enormi entroiti, e le relative tasse,  finanziando così il regime colonialista di Apartheid israeliana. Rifiutando di acquistare medicinali TEVA, Ratiopharm o Dorom (consociate di TEVA), rifiuti di dare il tuo appoggio a chi contribuisce alla sofferenza del popolo palestinese. Basta chiedere al farmacista di sostituire il medicinale TEVA-Ratiopharm-Dorom con un altro equivalente di altre case farmaceutiche, spiegando il perché lo si fa.
» Cartoline e lettere per farmacisti e pazienti.

Prodotti agricoli: Le imprese israeliane che esportano prodotti agricoli sono tra i principali beneficiari della distruzione dell’agricoltura palestinese; operano nelle colonie israeliane all’interno dei territori occupati ed esportano i loro prodotti fuori da esse sfruttando terre e risorse idriche palestinesi rubate, beneficiando inoltre dell’assedio di Gaza. Infatti, i contadini palestinesi sono in prima linea nell’affrontare l’impatto delle confische di terra, delle demolizioni e del furto di acqua da parte di Israele e quelli che hanno ancora accesso alla terra e all’acqua affrontano sistematiche restrizioni e violenze. Inoltre, l’assedio a Gaza  impedisce loro di accedere alle attrezzature basilari, rende quasi impossibile l’esportazione di prodotti freschi, e li costringe a subire i continui attacchi dei militari israeliani. Alcuni dei prodotti e marche che si trovano in Italia, che variano in base alla stagione, sono: agrumi, pompelmi, (Mehadrin, Jaffa), datteri medjool (Mehadrin, Hadiklaim, King Solomon, Jordan River), frutta esotica, avocado, mango, melograni (Mehadrin, Kedem, Frutital, Sigeti, McGarlet), frutta secca.
» Volantino sui prodotti agricoli e sui datteri.

Hewlett Packard: Multinazionale che fornisce sistemi informatici al Ministero della Difesa israeliano e tecnologie per il controllo del movimento ai checkpoint a Gaza e in Cisgiordania. L’attrezzatura HP è usata dal sistema carcerario e dall’esercito israeliano, e l’azienda ha anche investito nello sviluppo tecnologico degli insediamenti illegali, prendendo parte al progetto Smart City ad Ariel. In Italia, i computer, stampanti e inchiostro HP si vendono nelle maggiori catene di elettronici.
» Poster per la campagna

Ahava: L’impianto produttivo dell’impresa di cosmetici Ahava si trova a Mitzpe Shalem vicino al Mar Morto e a sud della città palestinese di Gerico, in una colonia israeliana illegale nella Cisgiordania occupata. Perciò, in base alle nuove linee guida dell’Unione Europea riguardanti gli insediamenti israeliani, Ahava è stata esclusa dai progetti di ricerca europei e non riceverà più finanziamenti dall’Europa. Nel 2011, i giurati alla sessione di Londra del Tribunale Russell sulla Palestina hanno affermato che Ahava è responsabile per il “saccheggio” delle risorse palestinesi. In Italia si vende in alcune farmacie, erboristerie, profumerie e grandi magazzini come la Rinascente.

Sabon: La società di saponi e cosmetici Sabon trae profitto dalla pulizia etnica del popolo palestinese. Le sue fabbriche hanno sede a Kiryat Gat; una città costruita sui villaggi etnicamente puliti di al Falluja e l’Iraq al-Manshiyya. Inoltre, mentre ai Palestinesi ne viene negato l’accesso, Sabon può sfruttare a suo piacimento la ricchezza e l’estrazione minerale del Mar Morto. In Italia, dove si sta aggressivamente promuovendo come regalo di Natale, Sabon ha negozi a Roma, Milano, Napoli, Firenze e Lecce.

Azioni Online:

1. Segui @bdsitalia su twitter e tweeta con l’hashtag #NataleApartheidFree

2. Firma la petizione a Esselunga: Togli il premio SODASTREAM dal tuo catalogo premi Fidaty

3. Invia un messaggio all’amministratrice della HP: Basta complicità con l’occupazione e l’apartheid israeliane:

4. Aderisci alla campagna italiana contro Sodastream firmando l’appello

5. Partecipa all’evento Facebook

6. Crea una Pagina Facebook per gli eventi organizzati nella tua città e tagga BDS Italia

7. Segui e condividi la campagna BDS Italia.

Idee per Azioni locali:

Risorse online, video e foto di azioni dimostrative organizzate negli anni passati:
http://usceio.tumblr.com/tagged/sodastream2013

A Roma canti natalizi contro Sodastream
http://www.youtube.com/watch?v=FUYPOaV1u7c

A Brisbane danzano contro Sodastream
https://www.youtube.com/watch?v=ajQCUSoMr3Y

A Melbourne flash mob dentro centro commerciale
https://www.youtube.com/watch?v=qegS4iXeQ2c

A Vancouver canti natalizi contro Sodastream
https://www.youtube.com/watch?v=a2RX_HdqxIw

thanks to: BDS-Italia

Campagna Open Shuhada street

Tour italiano di due rappresentanti dell’Youth Against Settlement di Hebron 

OPEN Shuhada Street-LogoIl 25 Febbraio 2014 ricorre l’anniversario del massacro di palestinesi in preghiera, compiuto dal colono di Kiryat Arba, Baruch Goldstein, nella moschea della Tomba del Patriarca a Hebron. Risultato del massacro è stato un accordo tra Israele e l’ANP che lascia il controllo della città vecchia di Hebron sotto il controllo israeliano. Per la “sicurezza” dei coloni Shuhada Street è chiusa per auto e pedoni palestinesi. Da cinque anni ogni anno contemporaneamente alle manifestazioni che si tengono in Palestina si manifesta anche a livello internazionale affinché venga riaperta ai palestinesi la strada centrale della città.

YAS

Izzat KARAKI, 24 anni, nato a Hebron  è nel gruppo da piu’ di cinque anni, una famiglia di militanti, di lavoro fa il fabbro. Izzat volontariamente con lo Yas, installa le reti e le barriere di ferro per difendere gli abitanti della città vecchia dagli assalti dei coloni ed è uno dei fondatori di una scuola materna, Sumud in Via Shuhada. Nel gruppo si occupa dei media. Ha subito spesso l’attacco dei coloni, un colono lo ha attaccato con spray al peperoncino, diverse volte arrestato dai soldati

 Jawad Abu Aisha, 40 anni, nato a Hebron vive a Tel Rumeida e lui e la sua famiglia sono costantemente attaccati dai coloni. Jawad è stato un leader  fin dalla prima Intifadah, cosi come nella seconda. Da quattro anni ha scelto di lottare nella resistenza popolare nonviolenta con lo YAS ed anche lui è  tra i fondatori della scuola di materna di Shuhada street.
Durante gli incontri verrà proiettato il video girato da Livia Parisi, giornalista di Assopacepalestina di Roma sulla resistenza nonviolenta dai giovani dello YAS e altri  brevi video  che realizzati da Izzat e Jawwad.

Calendario e città degli incontri

17 Febbraio – Roma
18 Febbraio  Rieti
19 Febbraio  Milano
20 Febbraio  Bologna
21 Febbraio  Firenze
22 Febbraio  Perugia
23 Febbraio   Venezia
24 Febbraio    Brescia
25 Febbraio    Roma
26 Febbraio    Foligno
27 Febbraio    Cagliari

 Per informazioni

Luisa Morgantini –  3483921465

Cuore di Palestina – Teatri di vita – Estate palestinese a Bologna (luglio 2013)

Cuore di Palestina
programma degli eventi del Festival – luglio 2013 a Bologna:

http://www.teatridivita.it/cuoredipalestina/

dedicato a Juliano Mer-Khamis (1958-2011)

C’è un paese che non ha paese. C’è un paese in cui le contraddizioni interne esplodono con le contraddizioni esterne fino a trasformarlo nel più ambiguo e complesso ginepraio nella storia mondiale degli ultimi 70 anni. C’è un paese piccolo piccolo in cui si concentrano il presente e il futuro della pace e della sicurezza internazionale. C’è un paese spaccato in due: dalla geografia, dalla politica, dai sentimenti di chi lo abita. C’è un paese che è il più strumentalizzato al mondo: tirato da una parte e dall’altra da potenti e idealisti, da trafficanti e religiosi. C’è un paese che per le Nazioni Unite non è uno “stato”, ma un “osservatore”, da pochi mesi: e questo è già un successo. Palestina.

Il programma è inserito nel calendario ufficiale di Bologna Estate 2013

https://i0.wp.com/i.imgur.com/FGeHb8z.jpg

Dove siamo

TEATRI DI VITA è a Bologna in via Emilia Ponente 485.

Arrivare a Teatri di vita è molto semplice e rapido da qualsiasi luogo si provenga, grazie alla perfetta collocazione nel punto di incrocio fra le più importanti direttrici di comunicazione.
L’indirizzo ufficiale è via Emilia Ponente 485, ma per entrare nel parco dalla parte più comoda si consiglia l’ingresso situato all’altezza di via Emilia Ponente 351 (a fianco del cavalcavia FS; l’ingresso al parco è vicino al locale “Chiosco Ai Pini”).
È possibile l’accesso di automobili e camion dentro al parco (entrata con veicoli: da via Emilia Ponente 485) per il tempo necessario per il carico e lo scarico di materiali che servono alla manifestazione.

Guarda la posizione di Teatri di Vita su Wikimapia
Guarda la posizione di Teatri di Vita su Via Michelin
Guarda la posizione di Teatri di Vita su Google maps

IN AUTOBUS

Fermata Cinta (su via Emilia Ponente) numeri 13-54-79-87-96.
Fermata Triumvirato (su via del Triumvirato): numeri 54-81-91.
Minuti approssimativi dal centro città: 25. Minuti approssimativi dalla fermata al teatro: 5.
INFOBUS ATC: 051.290.290 – www.atc.bo.it

IN TRENO

TRENO DIRETTO. Il teatro è a 5 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria-suburbana di Borgo Panigale, che ha collegamenti molto frequenti con molte stazioni (es. Bologna Centrale, Casteldebole, Casalecchio, ecc. nelle linee fino a Porretta, Bazzano e Vignola). Per gli orari aggiornati, consultare siti e infoline dei gestori delle diverse linee che passano da Borgo Panigale: Trenitalia tel 892021, Suburbana FBV tel 051290290.
BUS DALLA STAZIONE. Il numero di bus diretto è il n. 91 che arriva alla Fermata Triumvirato in 25 minuti circa.

IN AUTOMOBILE

PER CHI VIENE DA BOLOGNA CENTRO: da Porta San Felice, percorrere via Saffi e poi via Emilia Ponente. Il parco è dopo il ponte sul fiume Reno, sulla destra (imboccare la strada laterale al cavalcavia FS per trovare immediatamente il parcheggio). Minuti approssimativi di percorrenza: 15.
PER CHI VIENE DA TUTTE LE ALTRE DIREZIONI: sulla tangenziale uscire all’uscita 4 “Triumvirato”; poi girare verso il centro città imboccando via del Triumvirato. Al termine della strada, cioè all’incrocio di confluenza sulla via Emilia Ponente, a un semaforo in cui si può solo girare a sinistra o destra, occorre girare a destra per Teatri di Vita. L’entrata al parco è dopo poche decine di metri, esattamente all’inizio del ponte: imboccare sulla destra la strada laterale al cavalcavia FS per trovare immediatamente il parcheggio. Minuti approssimativi di percorrenza dalla tangenziale: 5-10.
PER CHI USA SISTEMI DI NAVIGAZIONE: si può indicare come meta Teatri di Vita, ma per parcheggiare nell’area più prossima al teatro consigliamo di indicare come meta via Emilia Ponente 351.
L’AMPIO PARCHEGGIO GRATUITO è all’altezza dell’ingresso di via Emilia Ponente 351. Minuti approssimativi a piedi dal parcheggio: 2.

IN TAXI

Il servizio taxi in città è buono. Consigliamo di dare al taxista l’indicazione “Teatri di Vita, Parco dei Pini”, ma specificando l’indirizzo del parcheggio (via Emilia Ponente 351) anziché quello postale che crea inutili allungamenti del percorso. Minuti approssimativi a piedi dal parcheggio: 2.
Ricordiamo inoltre che in via Emilia Ponente 315 all’angolo con via del Triumvirato (a poche decine di metri dall’imbocco del parco) esiste il parcheggio taxi Pontelungo.
INFOTAXI: COTABO 051-37.27.27 – CAT 051-53.41.41

IN AEREO

L’Aeroporto Marconi di Bologna è poco distante da Teatri di Vita, esattamente all’imbocco della tangenziale. Minuti approssimativi in taxi dall’Aeroporto Marconi: 10.