Campo politico dell’AIC – 22-27 dicembre 2013

Partecipa al 21° campo politico internazionale dell’Alternative Information Center (AIC), dal 22  al 27 dicembre! Il campo vi fornirà gli strumenti, le reti e le informazioni fondamentali per una migliore comprensione del conflitto israelo-palestinese e della società palestinese e israeliana. In questo modo, il vostro supporto a favore di una pace giusta nella regione sarà meglio informato, coordinato e efficace. Tutte le attività saranno svolte in inglese.

STRUMENTI:

  • Tour in Cisgiordania, Gerusalemme e Jaffa per toccare con mano le condizioni di vita dei palestinesi sotto l’occupazione;
  • Incontri con alcuni gruppi politici e sociali progressisti israeliani;
  • Conferenze con esperti palestinesi e israeliani su questioni riguardanti economia, diritti umani, politica, società, diritto internazionale e storia;
  • Incontri con politici, istituzioni e associazioni di base;
  • Eventi culturali (concerti, incontri con famiglie palestinesi, ecc);
  • Discussioni aperte;
  • Momenti di riflessione.

L’ Alternative Information Center (AIC)  è un’organizzazione israelo-palestinese, con orientamento internazionale e progressista. L’ AIC è stata fondata nel 1984 da un gruppo di attivisti palestinesi e israeliani che credevano nell’importanza di una lotta comune per porre fine all’occupazione israeliana e per il rispetto dei diritti umani e nazionali fondamentali del popolo palestinese.

L’AIC è impegnata nella divulgazione e promozione di informazioni,  impegno politico e attivismo di base ed analisi critiche del conflitto israelo-palestinese. L’AIC lotta per la promozione dei diritti individuali e collettivi e per l’eguaglianza sociale, economica, politica e di genere. Libertà e democrazia, come il rifiuto della filosofia e della pratica della separazione sono gli obiettivi dell’AIC.

Costo: 550 €, sei giorni, tutto incluso: vitto, alloggio, trasporti in loco e visite. Non sono inclusi i costi di trasporto da e per Beit Sahour, luogo del campo, e l’assicurazione sanitaria. Sono disponibili alcune borse di studio, contattateci per maggiori informazioni.

Prezzo solidale: 600 €, per sostenere le attività dell’AIC e le borse di studio per i partecipanti al campo politico.

I partecipanti saranno ospitati in camere doppie e triple nella guesthouse di Beit Sahour (Betlemme) vicino alla sede dell’AIC. Per gli spostamenti verranno utilizzati mezzi pubblici locali.

Domande? Maggiori informazioni? Contattaci all’indirizzo aic.camps@gmail.com

Iscrizione entro il 1 novembre 2013. Un numero minimo di partecipanti è richiesto. Aspettate ad organizzare il vostro viaggio fino a quando non avrete ricevuto la conferma ufficiale da parte dell’AIC.

PROGRAMMA: http://www.alternativenews.org/english/images/stories/PDF/Camp_December_2013/21th_program_camp_december.pdf

REGISTRATION FORM: http://www.alternativenews.org/english/images/stories/PDF/Camp_December_2013/application_form_21st_camp_september_2013.pdf

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Gli americani danno 274 milioni di dollari per aiutare le colonie israeliane. Nuovo rapporto

di Adri Nieuwhof

Un nuovo rapporto ha scoperto che organizzazioni di destra sono divenute una parte importante della macchina propagandistica del governo israeliano.

La coalizione di governo formata in Israele all’inizio di quest’anno ha istituito un ministero per la “diplomazia pubblica”, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra lo Stato e gruppi, nominalmente indipendenti, che supportano il sionismo. Un rapporto pubblicato oggi dall’Alternative Information Center di Gerusalemme documenta come la classe dirigente del ministero si attiene a una tendenza decennale per cui il governo ha sempre più attribuito compiti a determinate organizzazioni.

Uno dei migliori esempi di questa collaborazione riguarda il gruppo di coloni Elad. Conosciuta anche come Ir David Foundation, alla Elad è stata data la responsabilità formale per la gestione del parco del Regno di Davide nel quartiere di Silwan a Gerusalemme Est. I tentativi dell’Elad di confermare che vi si possono rinvenire i resti di un antico regno ebraico sono stati usati come pretesto per espellere i palestinesi in modo tale che nell’area possano subentrarvi i coloni.

Nonostante che parte del lavoro dell’Elad degli ultimi anni sia stato finanziato direttamente dal governo israeliano, essa non divulga tutti i dettagli del suo finanziamento

Estremisti

Secondo l’Alternative Information Center, organizzazioni similari sono subordinate al sostegno di estremisti negli Stati Uniti.

Im Tirtzu è un gruppo guidato dai coloni, che è noto per aver accusato di antisemitismo coloro che criticano Israele. E’ in qualche modo ironico il fatto che la principale fonte del bilancio di Im Tirtzu degli ultimi anni sia costituita dai Cristiani Uniti per Israele (CUFI), il cui fondatore, il predicatore John Hagee, con sede nel Texas, ha fatto dichiarazioni di natura antisemitica. Egli ha scritto, per esempio, che gli ebrei hanno attirato su di sé l’olocausto per la loro “disobbedienza” a Dio.

La cifra di 375.000 shekel (103.000 dollari), la più grande donazione singola a Im Tirtzu nel 2009, è arrivata dal CUFI.

L’Alternative Information Center cita dati che indicano che, tra il 2002 e il 2009, le organizzazioni americane registrate hanno trasferito alle colonie israeliane nella West Bank e a Gaza circa 274 milioni di dollari. Queste donazioni hanno goduto del titolo all’esenzione fiscale.

Negli Stati Uniti, i gruppi di destra spesso possono registrarsi come enti di beneficenza , investendo parte del loro bilancio “in progetti sociali” per i coloni della West Bank, nonostante il fatto che tali colonie siano illegali secondo il diritto internazionale.

Inoltre, i regolamenti degli Stati Uniti sono meno severi della legge israeliana che prevede che le organizzazioni non governative (ONG) debbano rendere pubblici i resoconti finanziari annuali comprendenti i nomi dei donatori che hanno dato più di 20.000 shekel (5.528 dollari). Veicolare le donazioni tramite i gruppi statunitensi è diventato un modo facile per aggirare l’obbligo di rivelare i nomi dei donatori.

Il rapporto mostra come l’ONG Monitor – un gruppo impegnato ad attaccare chi critica Israele – ha forti connessioni con l’élite politica israeliana.

La ONG Monitor è cominciata come un progetto del Jerusalem Center for Public Affairs, un gruppo di esperti ora diretto da Dore Oro, che ha prestato servizio come ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite. The Electronic Intifada è stata una delle tanti organizzazioni attaccate dalla ONG Monitor.

Segreto
Nel 2010, l’ONG Monitor sollecitò Uri Rosenthal, allora ministro degli esteri dei Paesi Bassi, perchè censurasse un’organizzazione cristiana di beneficenza olandese, la ICCO, per l’attribuzione di una borsa di studio a The Electronic Intifada. La ICCO non capitolò di fronte alle pressioni di Rosenthal e l’anno successivo prorogò la borsa di studio per The Electronic Intifada.
Nonostante la sua attenzione rivolta a dove i gruppi considerati ostili a Israele ricevono i loro finanziamenti, la ONG Monitor non rivela la fonte delle sue donazioni e ha chiesto al governo l’autorizzazione a mantenere segreta l’identità dei suoi donatori.

Alcune delle fonti del suo finanziamento sono comunque note. Esse comprendono l’Agenzia Ebraica – un ente impegnato nella colonizzazione della Palestina – e Shari Arison , un miliardario che possiede in Israele la Banca Hapoalim. La maggior parte del denaro usato per fondare il gruppo è venuto da Michael Cherney, un amico intimo dell’ex ministro degli esteri di Israele Avigdor Lieberman.

La ONG Monitor riceve pure finanziamenti significativi provenienti dagli Stati Uniti. Nel 2008 e 2009, essa ha ottenuto in donazioni rispettivamente 1.608.512 shekel (444.586 dollari) e 1.319.676 shekel (364.753 dollari). Uno dei suoi più grandi contribuenti è stato un gruppo denominato Gli Amici Americani della ONG Monitor.


(tradotto da mariano mingarelli)

VIDEO: Private Funding of Right-Wing Ideology in Israel
http://www.youtube.com/watch?v=oyK2jRQE_yE&feature=player_embedded

Fonte: Associazione di Amicizia Italo-Palestinese ONLUS
Articolo originale pubblicato su The Electronic Intifada in data 01.07.2013

thanks to: Mariano Mingarelli

Associazione di Amicizia Italo-Palestinese ONLUS

The Electronic Intifada

The Garbage Cage

Thursday, 06 June 2013

Trapped by the Separation Wall, many people from the Hebron area are forced to make a living by digging for metal in the Yatta dump yard. The Garbage Cage describes the life of these people, many of whom are children, who in spite of their so-called low position hold tight to their dreams and hopes, their childhood dreams and hopes, their childhood games and small fights, their laughter and pain, their struggle. Their humanity. Directed by Mamdooh Afdile, Rima Essa & Yair Sagi. Produced by the Alternative Information Center (AIC).

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