Gli Stati Uniti e le potenze straniere sostengono gruppi terroristici, dice Rouhani nell’incontro con Erdogan

Il presidente iraniano Hassan Rouhani (S) e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan stringono la mano ai margini di un summit siriano nella città turistica russa di Sochi il 14 febbraio 2019. (Foto IRNA)14 febbraio 2019

Il Presidente iraniano Hassan Rouhani si è scagliato contro gli Stati occidentali, in particolare gli Stati Uniti…

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Il senatore americano Richard Black visita la Siria, esprime la sua solidarietà al popolo e al Presidente Assad, visita le prime linee a Ovest di Aleppo!

John McCain? Ma per piacere!!!

Un Senatore Usa da ammirare, sul serio, invece esiste, ma si trova nel Senato della Virginia.
Ha 74 anni (come la mia mamma!), eletto dalle Contee di Loudoun e PrinceWilliam (13esimo Distretto) nel 2012.

Il suo nome è Richard “Dick” Black.

Black ha assunto posizioni pro-siriane fin dal 2014, quando inviò una lettera di congratulazioni al Presidente Assad felicitandosi per le vittorie nel Qalamoun e per la difesa delle comunità cristiane ivi presenti.

Nel 2016 Black ha visitato per tre giorni la Siria, dichiarando nel corso del suo viaggio che l’alleanza americana con Arabia Saudita e (all’epoca) Turchia era una cosa “vergognosa” e che queste nazioni rappresentavano “l’apice della viltà” per il loro sostegno ai terroristi.

Adesso Black é tornato in Siria ed é stato accompagnato sul fronte di Aleppo, dove ha visitato le postazioni avanzate dell’Esercito Arabo Siriano, accompagnato da team di giornalisti che hanno raccolto le sue parole ‘a caldo’.

Seguono video delle dichiarazioni del Senatore:

In questo primo segmento Black identifica chiaramente il Fronte Al Nusra come il successore di ‘Al Qaeda’ (correttamente, infatti in precedenza il gruppo si faceva chiamare Al-Qaeda in Siria), ricorda il suo coinvolgimento negli attentati dell’11 settembre e fa notare come a una sola strada di distanza, inizi il territorio da esso controllato ad Ovest di Aleppo.

Qui menziona come la postazione dove si trova una volta era occupata dai terroristi e di come la liberazione di Aleppo sia stata una delle più grandi vittorie siriane nella guerra.

Nel segmento finale egli fa un piccolo panegirico delle forze armate siriane, lodandone l’organizzazione, la professionalità e il loro scrupolo nel cercare di condurre le loro operazioni minimizzando o evitando perdite umane; scrupolo che manca totalmente ai terroristi takfiri.

Poi il video si interrompe ma Black stava dicendo che il Mondo Civile dovrebbe essere felice che Idlib stia per essere attaccata visto che ciò significa che un territorio rimasto per anni sotto il tallone dei terroristi e delle loro ‘leggi’ barbariche sta per venire liberato.

thanks to: Palaestina Felix

Esercito siriano e combattenti palestinesi liberano il nord di Aleppo

Alle 12:30 (ora di Damasco), Liwaa Al-Quds (combattenti palestinesi) e l’Esercito siriano arabo (ASA) hanno imposto il pieno controllo sul nord di Aleppo, liberando il campo profughi di Handarat.

Secondo il comandante della Liwaa Al-Quds, come riferisce Al Masdar, le sue forze sono riuscite a violare le difese di prima linea dei terroristi di Fatah Halab nei quartieri orientali, costringendo questi ultimi a ritirarsi verso ovest in mezzo al fuoco pesante dei bombardamenti.

Con la liberazione del Campo profughi di Handarat, di oggi, diversi palestinesi sfollati possono tornare alle proprie case dopo aver trascorso più di tre anni all’interno della vicina Nayrab nel sud di Aleppo.

Oltre alla situazione umanitaria, le forze armate siriane ora sono in possesso di un ingresso ai quartieri nord-est della città di Aleppo, che sono stati a lungo sotto il controllo dei ribelli jihadisti.

Fonte: Al Masdar
Notizia del: 24/09/2016

Sorgente: Esercito siriano e combattenti palestinesi liberano il nord di Aleppo – Siria e dintorni – L’Antidiplomatico

30 ufficiali dei servizi segreti israeliani, eliminati da un attacco missilistico russo su Aleppo

FNA 21 settembre 2016

Le navi da guerra russe di stanza al largo della Siria hanno colpito e distrutto un centro di operazioni militari, uccidendo venti/trenta ufficiali dei servizi segreti israeliani e occidentali. “Le navi da guerra russe hanno sparato 3 missili Kalibr sul centro di coordinamento operativo degli ufficiali stranieri nella regione di Dar al-Iza, ad ovest di Aleppo presso il jabal Saman, eliminando 30 ufficiali israeliani e occidentali“, afferma l’agenzia Sputnik citando fonti militari di Aleppo. Il centro operativo era situato nell’ovest della provincia di Aleppo, sul monte Saman, in vecchie cave. La regione si trova su una catena montuosa.
Diversi ufficiali di Stati Uniti, Turchia, Arabia Saudita, Qatar e Regno Unito sono stati eliminati assieme ad ufficiali israeliani. Tali ufficiali, eliminati nel centro operativo di Aleppo, dirigevano gli attacchi dei terroristi su Aleppo e Idlib. Ai primi di settembre, le unità dell’Esercito arabo siriano avevano lanciato un attacco preventivo sui terroristi del cosiddetto centro operativo di Aleppo, mentre di radunavano presso la strada di al-Qastal e le aziende agricole Malah, nelle zone settentrionali di Aleppo, sventando il tentativo di attaccare le vie di rifornimento della regione, secondo una fonte. La fonte aveva anche detto che le unità di artiglieria dell’Esercito arabo siriano attaccavano i raduni dei terroristi presso Zahra Abdurabah, Qafr Hamra e Huraytyn, eliminando decine di terroristi. Inoltre, l’Aeronautica siriana attaccava le vie di rifornimento a nord di Aleppo, verso Hayan e Adnan, così come le vie di approvvigionamento ad ovest e a nord di Aleppo, distruggendo convogli dei terroristi presso al-Aratab, Urum Qubra e Mara al-Artiq, sventando il piano dei terroristi e costringendoli a fuggire verso i confini turchi.
Fonti informate dei media avevano reso noto in precedenza che l’Esercito arabo siriano continuava ad avanzare a sud di Aleppo, liberando diverse aree strategiche nella città di Qan Tuman. “Numerosi grandi depositi di Qan Tuman sono ora sotto il controllo dell’Esercito arabo siriano“, riferivano i media arabi citando una fonte anonima informata. La fonte osservava che l’Aeronautica e le unità di artiglieria dell’Esercito arabo siriani avevano anche bombardato i centri di raduno e le fortificazioni dei terroristi di Qan Tuman.

Sorgente: 30 ufficiali dei servizi segreti israeliani, eliminati da un attacco missilistico russo su Aleppo | Aurora

Vice ministro israeliano ammette la sua visita segreta ad Aleppo nelle zone controllate dai terroristi

Il vice ministro israeliano della cooperazione regionale, Ayub Kara, ha riconosciuto di aver fatto una visita clandestina nella città di Aleppo, in Siria, nella zona sotto il controllo dei terroristi.

Kara non ha specificato quando la visita ha avuto luogo,spiegando: “Non voglio entrare nei particolari,” ha detto al quotidiano israeliano Haaretz.

“Aleppo è ora abbandonata … Oggi, quando ci andate, nemmeno pensate che sia Aleppo. Non c’è nulla che ricordi Aleppo”, ha spiegato il vice ministro israeliano.

Alla fine del mese scorso, l’esercito siriano ha sequestrato un veicolo carico di armi fabbricate dal regime israeliano nella provincia meridionale di Al-Suwayda.

Mine antiuomo, RPG e lanciarazzi, granate e mitragliatrici figuravano tra le armi sequestrate.

La Siria ha più volte denunciato il sostegno del regime israeliano e ai gruppi terroristici regionali e occidentali che operano in Siria e la frequente confisca di armi e attrezzature militari fabbricate in Israele in mano ai terroristi.

La televisione israeliana Canale 2 ha riferito di recente che i terroristi feriti sono stati trasportati e curati negli ospedali di Israele. Finora sono 2.100 persone dal 2011 i terroristi curati in Israele.

Nel dicembre 2015, il Daily Mail ha riportato che il regime israeliano ha salvato la vita a più di 2000 terroristi al costo di circa 13 milioni dal 2013.

Fonte: Hispantv

Sorgente: Vice ministro israeliano ammette la sua visita segreta ad Aleppo nelle zone controllate dai terroristi – Siria e dintorni – L’Antidiplomatico

Ad Aleppo, sul punto di cadere, i terroristi ‘moderati’ compiono stragi di civili

I media occidentali non ne parlano, ma è vero. I sauditi fanno finta che non sia accaduto e i turchi erdoghaniani fanno finta di combattere i terroristi mentre guardano impotenti l’Esercito arabo siriano rispondere alle loro azioni. Le forze terroristiche ad Aleppo muoiono di fame. La loro situazione medica è grave, nella migliore delle ipotesi. 4000 terroristi appena infiltrati dalla Turchia non hanno saputo sfondare le linee dell’Esercito arabo siriano e sono emarginati all’esterno della città, evidentemente ignari dell’avanzata finale che sta per iniziare. Una volta che Aleppo sarà liberata, la farsa a Ginevra non avrà alcun senso. Putin ha cercato d’inviare un messaggio di pace alla cosiddetta “opposizione”. Il cessate il fuoco era necessario per i traditori finanziati dai sauditi, in esilio e impotenti nel trovare forse un modus vivendi con il governo di Damasco. Invece, hanno perseguito la stessa politica ottusa da beduini chiedendo l’impossibile, la cacciata del governo di Assad. Ora che Putin sa dell’incapacità dell’opposizione nel capire la realtà, è stata presa la decisione di finirla una volta per tutte. Certi media occidentali affermano che il governo siriano e suoi sostenitori in Russia non hanno mai avuto intenzione di rispettare alcun cessate il fuoco o di negoziare in buona fede a Ginevra. L’occidente confonde affermando che l’Esercito arabo siriano abbia utilizzato la breve tregua di due mesi per riorganizzarsi e rifornirsi. È interessante notare che in Siria i militari si opposero al cessate il fuoco quale cattiva idea fin dall’inizio, perché dava ai terroristi e loro sostenitori il tempo per ricostituirsi per bloccare l’avanza dell’EAS nella cruciale città di Aleppo. Comunque, il cessate il fuoco finisce e il compito triste di sradicare la peste dal nord procede a ritmo sostenuto.
Ad al-Rashidin, grande sobborgo in rovina e quasi disabitato al momento, ha visto l’Esercito arabo siriano avanzare decisamente nel Blocco 4, entrando in un’intensa battaglia con i terroristi quasi a corto di munizioni. Monitorandole, le chiacchiere tra terroristi descrivono una situazione disperata per i “jihadisti” che chiedono ai loro camerati di pregare per loro essendo sul punto di morire. Dei morituri. Le loro preghiere saranno esaudite abbastanza presto. I nichilisti barbuti sono bombardati da mortai, razzi e bombardieri. E’ impossibile sopravvivere. Infatti, dando uno sguardo alla mappa si rivela l’imminente accerchiamento completo di Aleppo. Qualsiasi notizia che parli di una ristretta linea di rifornimento mente. E’ finita e tutte le vie di accesso alla città sono state chiuse. L’occidente continua a vomitare sciocchezze. Senza alcuna prova su armi chimiche usate dal governo siriano, che s’è confermato aver cooperato completamente con la politica d’ispirazione russa sulla cessione delle armi chimiche, i media occidentali si sono dedicati ad inventarsi bugie sui bombardamenti aerei russi e siriani di “ospedali” nella “aree controllate dai terroristi” della città. Quali benefici porti ai media tale propaganda non è chiaro dato che nessuno è interessato all’invasione via terra della Siria. L’ospedale da campo di al-Suqari è gestito dai gangster terroristici supportati da Medici Senza Frontiere, è stato colpito perché veniva utilizzato da al-Qaida per nascondervi armi e terroristi. Non era per nulla un ospedale pediatrico, ma un rifugio per assassini. Tutte le scene che mostrano bambini nell’ospedale da campo dei terroristi sono tratte da foto d’archivio. Non vi erano pediatri, ma solo terroristi feriti che moriranno comunque.

Sorgente: Ad Aleppo, sul punto di cadere, i terroristi ‘moderati’ compiono stragi di civili | Aurora