Demolire e deportare: bambini a rischio nella Jordan Valley

Non si può tacere davanti alla nuova grave violazione del Diritto umanitario internazionale programmata dal governo israeliano: abbattere la scuola del villaggio beduino di Khan al Ahmar costruita dalla ong italiana Vento di Terra col patrocinio del Consolato italiano di Gerusalemme, delle Nazioni Unite, della Conferenza Episcopale Italiana e della Cooperazione Italiana allo sviluppo.

La scuola è un campione di creatività essendo stata costruita col riciclo di pneumatici usati e senza fondazioni perché Israele nei territori che occupa e che amministra non consente costruzioni vere e proprie, neanche per i più elementari diritti umani, come il diritto all’istruzione.

Ma Israele questa scuola non l’ha mai voluta e da anni cerca scuse per abbatterla. In realtà vuole deportare l’intero villaggio di Khan al Ahmar, a partire dai 178 bambini che frequentano la scuola, ed avere mano libera per espandere gli insediamenti illegali e far passare il muro di separazione, altrettanto illegale, che mira a dividere in due tronconi la Palestina impedendo ogni possibile reale percorso di pace.

Tale violenza, che si configura, tra l’altro, come violazione degli artt. 49 e 53 della IV Convenzione di Ginevra, al momento è sottoposta al vaglio della Corte Suprema Israeliana che si esprimerà fra due giorni, altra aberrazione legale visto che, in mancanza di azioni da parte delle Organizzazione preposte alla tutela del Diritto internazionale ci si affida al tribunale dell’occupante “riconoscendogli” un ruolo super partes!

Bambini e insegnanti hanno anticipato di due settimane l’apertura dell’anno scolastico per presidiare la loro scuola e chiedono attenzione mondiale al loro problema che, se nello specifico è il problema di 178 bambini, in realtà è la violazione di più principi del Diritto universale e ci riguarda tutti.

Per tutto ciò la nostra Associazione si unisce all’appello della Comunità Internazionale a sostegno del diritto allo studio e all’autodeterminazione delle comunità beduine in Palestina e sollecita i media a dare la dovuta attenzione a questo ennesimo caso di violazione della dignità umana per mano di uno Stato, come quello di Israele, ritenuto, con sempre minori ragioni, uno Stato democratico.

Comunicato stampa di www.associazioneoltreilmare.com

Sorgente: Pressenza – Demolire e deportare: bambini a rischio nella Jordan Valley

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