2015, l’anno del massacro

Lo riferisce l’associazione Global Witness: il 2015 è l’anno record degli omicidi di attivisti: 185 omicidi in 16 paesi diversi, in gran parte legati al furto di terre ai danni dei popoli nativi o delle comunità locali. In alcuni casi gli omicidi non si fermano all’obiettivo, ma l’intera famiglia dell’attivista viene sterminata, allo scippo di scoraggiare altri possibili voci. E’ il caso di Michelle Campos, attivista nell’isola di Mindanao, nelle Filippine. La sua famiglia è stata sterminata una notte nel settembre scorso perché Michelle si opponeva allo sfruttamento minerario. Nelle sole Filippine sono stati uccisi 25 attivisti soltanto lo scorso anno.

Sorgente: 2015, l’anno del massacro – Salva le Foreste

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