Una gabbia per due

Quando ti ho visto, ho pensato ad un miracolo!

Sei caduto dal cielo nel mio mondo angusto e sempre uguale.

Non ho mai ricevuto molte visite, anche se ho i vostri occhi, da che io ricordi, perennemente puntati addosso. Al tuo arrivo ho immediatamente percepito intorno a me un’eccitazione inconsueta: la gente urlava, mentre io non sapevo bene cosa fare.

Ti ho preso per i pantaloncini, eri così piccolo… ho pensato di mostrarti il mio mondo: lo so, non c’è molto da vedere… qui non succede mai niente.

Ho 17 anni, ma non ho una storia: ho una famiglia proprio come te, ma chissà dov’è, chissà se esiste ancora. Come vorrei riabbracciarla! Qui è tutto finto, ed io esisto per essere guardato da voi, e per far arricchire qualcuno alle mie spalle. Non ho scopo qui, non ho relazioni, non ho altro che mura alte intorno… mi racconti com’è il mondo lì fuori?

Ci sono altri gorilla come me? Ci sono foreste? Perché sono in questo posto? Davvero pensate che uno sguardo frettoloso al fondo di questa buca in cui mi avete cacciato vi possa far cogliere il mistero della mia esistenza? Pochi minuti, e vi sarete dimenticati di me, mentre io sarò qui, sempre qui, eternamente qui…Col cuore spezzato.

Davvero siete felici nel vedermi prigioniero, in questo luogo di fine pena mai?

Se potessi chiederti un favore, vorrei implorarti di accompagnarmi fuori di qui. Di prendere la mia grossa mano con la tua piccola mano, e di mostrarmi un pò della gentilezza che non ho ancora conosciuto. Deve esserci un modo di uscire – almeno per te – e quando uscirai tu, forse uscirò anche io.

Che ne dici, mi vuoi aiutare?

Sai, quei brevi momenti sono stati probabilmente i più belli degli anni che ho passato chiuso lì dentro. Finalmente qualcuno vicino a me, finalmente un contatto, per quanto fugace. Non volevo farti male, nonostante tutto il male che voi avete fatto a me. Sì, forse sono stato ingenuo a pensare che ci fosse un lieto fine, ma in fondo in qualche modo lo è stato. Quanti anni ancora avrei dovuto passare prigioniero lì dentro, per il vostro divertimento? E dal momento che nessuno ha mai compreso la mia tristezza, a pensarci bene è stato meglio così.

Non dimenticarti mai di me: e promettimi che un giorno, diversamente dai tuoi genitori, lotterai per un mondo dove non esistano prigionieri, e insegnerai ai tuoi figli – se ne vorrai, e se ne avrai – che nessuna vita è una merce, che la libertà è ciò che di più importante esiste al mondo, e che è necessario lottare per proteggerla: non solo la propria, ma anche quella altrui… anche la mia.

Quando mi hanno sparato, l’acqua si è tinta di rosso. Ti ho guardato, e mi sono accasciato. Finalmente ero libero.

Sorgente: Una gabbia per due

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