Gli USA vogliono la guerra con la Russia – United States wants war with Russia

20.05.2016 David Swanson

 

Gli USA vogliono la guerra con la Russia

(Foto di Whitehouse Media)

 

Dopo decenni di provocazioni alla Russia, il governo degli Stati Uniti sembra aver concluso che i russi sono tutti santi e ha deciso di intensificare le provocazioni confidando che nulla vada storto, per non andare sul nucleare.
O le cose stanno così, oppure il governo degli Stati Uniti vuole davvero la Terza Guerra Mondiale.

Questo articolo è stato prima pubblicato il 18/5/16 su American Herald Tribune

Traduzione di Leopoldo Salmaso da Pressenza.com
(NOTA: sono riprodotti i link originari, con l’avvertenza che portano a testi in inglese)

Io non tratterei un ratto malato come gli Stati Uniti trattano la Russia. Il governo russo ha esercitato un’incredibile moderazione al punto che gli Stati Uniti sembra abbiano deciso che possono permettersi di essere ancora più cattivi, una mossa che addetti ai lavori di Washington ora apertamente dicono essere guidata dagli affari sulle armi:
“Questa faccenda dell’esercito è come la storia di ‘Chicken-Little: sta cadendo il cielo’[1]“, ha detto un alto ufficiale del Pentagono. “Questi qua vogliono farci credere che i russi sono alti 3 metri. C’è una spiegazione più semplice: l’esercito cerca un pretesto e una fetta del bilancio più grossa. E il modo migliore per ottenerla è dire che i russi sono in grado di atterrare sul nostro retro e su entrambi i nostri fianchi allo stesso tempo. Che corbelleria!”

In realtà, gli Stati Uniti spendono oltre 8 volte più della Russia in armamenti, senza contare la “Sicurezza della Patria”, l’Energia, lo Stato, i Veterani, ecc. Il mondo contiene ancora armi nucleari sufficienti a distruggere la vita umana se solo una piccola frazione di esse vengono utilizzate, e il 93 per cento appartengono alla Russia e agli Stati Uniti.

Perché non sono sparite le armi nucleari, quando Gorbaciov era disposto a rinunciarvi?

Perché Reagan non era disposto a rinunciare a uno stupido, non funzionante, e fraudolento scudo tecnologico contro una minaccia che non sarebbe esistita se avesse fatto l’accordo. Quella tecnologia è di nuovo nelle sale cinematografiche e nei notiziari: Star Wars.

La guerra fredda continua. L’Unione Sovietica si è sciolta, la Germania si è riunificata, ma la guerra fredda continua al Pentagono. Il Patto di Varsavia si è sciolto, ma la NATO si espande. Quando la Germania si è riunificata, gli Stati Uniti promisero alla Russia che la NATO non si sarebbe mai allargata verso est. Da allora la NATO ha aggiunto nella sua alleanza Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Romania, Bulgaria, Lituania, Lettonia, Estonia, Slovenia, Albania e Croazia. Dopo il colpo di stato in Ucraina sostenuto dagli Stati Uniti, e contro i desideri del popolo ucraino, la NATO sta spingendo per una partnership con l’Ucraina, e con la Georgia.

Immaginate se la Russia avesse promesso di non espandere il Patto di Varsavia e poi avesse aggiunto Groenlandia, Canada, Bermuda, Bahamas, Cuba e Messico. Se la Russia affermasse di aver fatto tutto quello per proteggersi dall’Iran, quanti esperti statunitensi considererebbero seria, non risibile, quella pretesa? E se la Russia avesse fatto un accordo con l’Iran in base al quale le ispezioni più rigorose che qualsiasi nazione abbia mai subito verifichino che l’Iran non ha armi minacciose, e la Russia si vantasse di questo accordo, ma intanto la Russia continuasse ad espandere il Patto di Varsavia, forse che gli Stati Uniti lo prenderebbero come quel gesto innocuo di amicizia che la NATO dice rappresentino le proprie azioni?

Anche la NATO è “alla ricerca di un pretesto” e si è precipitata a far guerra in Jugoslavia, Afghanistan e Libia. Gli Stati Uniti e alcuni suoi alleati della NATO stanno facendo guerre in Afghanistan, Iraq, Pakistan, Libia, Siria, Somalia e Yemen. In alcuni di quei luoghi, guerre statunitensi di droni e guerre per procura si sono trasformate in guerre di terra, perfettamente innescate per un’ulteriore espansione. Eppure gli Stati Uniti dicono che i loro interventi sono “difensivi”, descrivono la Russia come aggressiva, e accusano falsamente la Russia di invadere l’Ucraina, un mito che Hillary Clinton ha usato facendo di Vladimir Putin l’equivalente di “Hitler”.

Ora gli Stati Uniti hanno inviato navi nel Mar Nero, carri armati in Georgia, hanno pianificato un’enorme “esercitazione” militare in Polonia, hanno aperto in Romania un sito di “difesa missilistica” che la Russia definisce una “minaccia diretta” (e una violazione del trattato sulle forze nucleari a medio raggio), e hanno iniziato a costruire un altro sito di “difesa missilistica” in Polonia. In occasione dell’apertura del nuovo sito in Romania, c’è un video on-line del Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg che lo descrive come un “lavoro di squadra” che coinvolge Romania, Polonia, Spagna, Turchia, Germania, Danimarca, Paesi Bassi e Regno Unito. Il discorso ampolloso di Stoltenberg afferma ripetutamente che “La difesa missilistica è per la difesa. E’ difensiva”. Stoltenberg sostiene che i missili “di difesa missilistica” sono troppo vicini alla Russia per intercettare missili russi, e così non coglie il punto che la Russia vede i missili statunitensi come offensivi, altro che “difensivi”.

Perfino CBS News considera impossibile prendere completamente sul serio il controsenso della NATO:
“I funzionari USA dicono che lo scudo missilistico rumeno, che è costato 800 milioni di $, ha lo scopo di respingere le minacce missilistiche provenienti dall’Iran e non è rivolto contro la Russia. Ma la NATO nel gennaio 2015 ha deciso di istituire centri di comando e controllo in Lettonia, Estonia, Lituania, Polonia, Romania e Bulgaria entro la fine del 2016 – almeno in parte in risposta alle sfide provenienti dalla Russia e dagli estremisti islamici e per rassicurare i partner orientali”.

Quali minacce? In sostanza ‘i giganti di tre metri che atterrano sul retro e su entrambi i fianchi degli Stati Uniti contemporaneamente’ – in altre parole: soldi da fare.

Leggete con attenzione quest’altro pezzo da CBS News:
“Il presidente Obama e altri capi di Stato e di governo della NATO si sono incontrati a settembre e hanno deciso una revisione delle capacità e delle postazioni di difesa dell’Alleanza, chiamata Readiness Action Plan (Piano di Pronta Azione) o RAP, considerando l’annessione della penisola di Crimea e la presunta interferenza militare in Ucraina orientale da parte della Russia”.

La parola chiave è “presunta”. Sono passati anni dagli annunci settimanali che la Russia aveva invaso l’Ucraina, cosa che ovviamente non ha mai fatto. E naturalmente la gente di Crimea ha votato per unirsi alla Russia dopo che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti aveva agevolato un violento colpo di stato in Ucraina che ha installato un governo costituito in buona parte da nazisti. La CBS non può spingersi a commentare se c’è o non c’è qualche prova della “presunta interferenza militare”, allora la chiama “presunta” e spera che non troppe persone sappiano che cosa significa quella parola.

La Russia, che ci crediate o no, sta esprimendo un certo fastidio. Come racconta Jonathan Marshall: “Portavoce di Mosca hanno avvertito che la Romania potrebbe diventare ‘rovine fumanti’ se continua a ospitare il nuovo sito antimissile; hanno minacciato la Danimarca, la Norvegia e la Polonia che anche loro potrebbero essere attaccate; e hanno annunciato lo sviluppo di una nuova generazione di missili balistici intercontinentali progettati per penetrare lo scudo missilistico degli Stati Uniti”.

Aerei russi si sono avvicinati a navi e aerei degli Stati Uniti nelle ultime settimane, ma i rapporti degli Stati Uniti in genere non hanno specificato il fatto che tali navi e tali aerei erano abbastanza vicini ai confini della Russia. Questo sfiora l’inizio di una guerra tra le maggiori potenze nucleari del mondo e rappresenta una minaccia di gran lunga maggiore di quanto generalmente immaginato, perché la maggior parte dei cittadini statunitensi non ha nessun interesse ad avviare la Terza Guerra Mondiale e quindi non ci pensa, ma il governo degli Stati Uniti e la NATO vogliono il sangue. Il nuovo comandante (italiano – NDT) della Nato dice che vuole essere pronto immediatamente a combattere la Russia.

Donald Trump ha buttato là la soluzione di buon senso di abolire la NATO, ma ha subito fatto marcia indietro e si è contraddetto, come su tanti altri argomenti. Hillary Clinton ha pienamente sostenuto l’espansione della NATO fin dall’inizio, quando era First Lady. Bernie Sanders accetta in genere tutto ciò che l’esercito sta facendo, in modo da non agitare le acque, cosa che ancora potrebbe fare di lui il migliore dei tre in materia di politica estera, così come lui è con tutta evidenza in politica interna.

Molto può accadere in 8 mesi. Molto può accadere prima che venga eletto il nuovo presidente. E con tutti gli occhi puntati sulle elezioni, è più che mai probabile che accada. E quello che può accadere farebbe sembrare gestibili i cambiamenti climatici, al confronto.

[1] NDT: E’ simile alla storia di Pierino e il lupo, ma Chicken-Little dice la verità sin dall’inizio, solo non viene creduto.

David Swanson è un autore, attivista, giornalista e conduttore radiofonico. E ‘direttore di WorldBeyondWar.org e coordinatore della campagna RootsAction.org. Fra i suoi libri citiamo ‘War Is a Lie’ (La guerra è una menzogna). Tiene un blog su DavidSwanson.org e su WarIsACrime.org. Conduce Talk Nation Radio (Radio Parla Nazione). E’ Candidato 2015 e 2016 al premio Nobel per la Pace.

 


 

United States wants war with Russia

Obama meets with Prime Minister Vladimir Putin (Image by Whitehouse media)

After provoking Russia for decades, the United States government has apparently concluded that the Russians are all saints and decided to escalate the provocations with confidence that nothing will go wrong, or go nuclear. Either that or the U.S. government truly wants World War III.

By David Swanson, American Herald Tribune

I wouldn’t treat a diseased rat the way the United States treats Russia. The Russian government has exercised such incredible restraint that the United States has apparently decided it can get away with being even nastier, a move that is now openly described by Washington insiders as being driven by weapons profiteering:

“‘This is the “Chicken-Little, sky-is-falling” set in the Army,’ the senior Pentagon officer said. ‘These guys want us to believe the Russians are 10 feet tall. There’s a simpler explanation: The Army is looking for a purpose, and a bigger chunk of the budget. And the best way to get that is to paint the Russians as being able to land in our rear and on both of our flanks at the same time. What a crock.’”

In fact, the United States spends well over 8 times what Russia does on militarism, not counting “Homeland Security” or Energy or State or Veterans, etc. The world still contains enough nuclear weapons to destroy human life if just a small fraction of them are used, and 93 percent of them belong to Russia and the United States.

Why aren’t the nukes gone, when Gorbachev was willing to give them up?

Because Reagan was unwilling to give up a stupid, non-functioning, and fraudulent technological defense against a threat that would not have existed if he had. That technology is back in the movie theaters and back in the news: Star Wars.

The Cold War continued. The Soviet Union broke up. Germany reunified. And the Cold War still continued at the Pentagon. The Warsaw Pact went away. NATO expanded. When Germany reunited, the United States promised Russia that NATO would never expand eastward. NATO then added the Czech Republic, Poland, Hungary, Slovakia, Romania, Bulgaria, Lithuania, Latvia, Estonia, Slovenia, Albania, and Croatia to its membership. Since the U.S.-facilitated coup in Ukraine, and against the desires of the Ukrainian people, NATO has been pushing for a partnership with Ukraine, as well as with Georgia.

Imagine if Russia had promised not to expand the Warsaw Pact and then added to its membership Greenland, Canada, Bermuda, the Bahamas, Cuba, and Mexico. If Russia claimed to have done all that to protect itself from Iran, how many U.S. pundits would treat that as a serious, non-laughable claim? And if Russia made a deal with Iran under which more stringent inspections than ever endured by any nation would verify that Iran had no threatening weapons, and if Russia bragged about this deal, but if Russia went right on expanding the Warsaw Pact, would the United States take that as the harmless gesture of friendship that NATO depicts its actions as?

NATO has also been “looking for a purpose” and rushing off to wage wars in Yugoslavia, Afghanistan, and Libya. The United States and some of its NATO allies are waging wars in Afghanistan, Iraq, Pakistan, Libya, Syria, Somalia, and Yemen. In a number of those places, drone wars and proxy wars have been turned into U.S. ground wars, perfectly primed for major expansion. Yet, the United States speaks of its actions as “defensive,” describes Russia as aggressive, and falsely accuses Russia of invading Ukraine, a mythical act that Hillary Clinton determined made Vladimir Putin the equivalent of “Hitler.”

Now the United States has sent ships to the Black Sea, sent tanks to Georgia, planned a huge military “exercise” in Poland, opened a “missile defense” site in Romania, which Russia calls a “direct threat” (and a violation of the Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty), and begun building another “missile defense” site in Poland. There’s a video online of NATO Secretary General Jens Stoltenberg at the opening of the new site in Romania, describing it as a “team effort” involving Romania, Poland, Spain, Turkey, Germany, Denmark, the Netherlands, and the UK. Stoltenberg’s stilted speech claims repeatedly that “Missile defense is for defense. It is defensive.” Stoltenberg claims the “missile defense” missiles are too close to Russia to intercept Russian missiles, which misses the point that Russia views the U.S. missiles as offensive, not “defensive.”

Even CBS News finds it impossible to take NATO’s nonsense completely seriously:

“U.S. officials say the Romanian missile shield, which cost $800 million, is intended to fend off missile threats from Iran and is not aimed at Russia. But NATO decided in January 2015 to set up command-and-control centers in Latvia, Estonia, Lithuania, Poland, Romania and Bulgaria by the end of 2016 — at least partly in response to challenges from Russia and Islamic extremists and to reassure eastern partners.”

What challenges? Essentially the 10-foot giants landing in the U.S. rear and on both flanks simultaneously — in other words: money to be made.

Read this further bit from CBS News carefully:

“President Obama and other NATO heads of state and government met in September and ordered an overhaul of the alliance’s capabilities and defense posture, called the Readiness Action Plan, or RAP, to take into account Russia’s annexation of the Crimean Peninsula and purported military interference in eastern Ukraine.”

The key word there is “purported.” It’s been years now since the weekly announcements that Russia had invaded Ukraine, something it obviously never did. And of course the people of Crimea voted to join Russia after the U.S. state department facilitated a violent coup in Ukraine that installed a government significantly made up of Nazis. CBS can’t bring itself to comment on whether or not there is any evidence of the “purported military interference,” so it just calls it “purported” and hopes that not too many people know what that word means.

Russia, believe it or not, is expressing some annoyance. As Jonathan Marshall recounts: “Moscow spokesmen have warned that Romania could become a ‘smoking ruins’ if it continues to host the new anti-missile site; threatened Denmark, Norway and Poland that they too could become targets of attack; and announced development of a new generation of intercontinental ballistic missiles designed to penetrate the U.S. missile shield.”

Russian planes have come near U.S. ships and planes in recent weeks, although U.S. reports have generally failed to focus on the fact that those ships and planes were quite near Russia’s borders. These near misses at starting a war between the world’s major nuclear militaries present a far greater threat than is generally imagined, because most U.S. citizens have zero interest in starting World War III and so don’t think about it, but the U.S. government and NATO want blood. NATO’s new commander says he wants to be ready to fight Russia immediately.

Donald Trump blurted out the common sense solution of abolishing NATO but quickly backed off and reversed himself, as on so many other topics. Hillary Clinton has wholeheartedly supported NATO’s expansion from the beginning, when she was First Lady. Bernie Sanders generally accepts whatever the military is doing, so as not to rock the boat, which still might leave him the best of the three on foreign policy, as he so obviously is on domestic.

But a great deal can happen in 8 months. A lot can happen before anyone new is elected. And with all eyes focused on the election, it’s more likely than ever to do so. And what could happen makes climate change seem manageable by comparison.

David Swanson is an author, activist, journalist, and radio host. He is director ofWorldBeyondWar.org and campaign coordinator for RootsAction.org. Swanson’s books include War Is A Lie. He blogs at DavidSwanson.org and WarIsACrime.org. He hosts Talk Nation Radio. He is a 2015 and 2016 Nobel Peace Prize Nominee.

thanks to: Pressenza

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