Viaggio in Sardegna con Alan Hart…e i sionisti alle costole

di Diego Ragusa

 

Avevamo preparato accuratamente il viaggio in Sardegna col mio amico Nabil Khair, coordinatore delle comunità palestinesi in Italia, per consentire ad Alan Hart di presentare il suo libro “Sionismo, il vero nemico degli ebrei” dopo le polemiche romane del dicembre 2015, scatenate dalla comunità ebraica che, non sapendo come imbavagliare le voci libere, accusa tutti e tutto di “antisemitismo”. L’anno scorso a Roma, come sanno i miei dell’ANPI. L’evento fu salvato grazie alla disponibilità della Comunità Cristiana di Base di S. Paolo Fuori le Mura che mise a disposizione il proprio salone.

 

Prima di partire per Cagliari, Alan mi scrive dicendomi se sono state previste delle sale di riserva. Mi sorprendo e chiedo ad Alan il perché. “Perché in Inghilterra, tutte le volte che incontro il pubblico, mezz’ora prima mi negano la sala su pressione degli ebrei sionisti”. Lo rassicuro e gli dico che in Sardegna abbiamo l’amicizia dell’ARCI e della CGIL che hanno messo a disposizione le loro strutture. Non è convinto. E ha ragione. In Inghilterra lo hanno isolato: la BBC, per la quale ha lavorato tanti anni, ha l’ordine di non intervistarlo e di non citare mi il suo nome, i giornali, le radio, i bollettini parrocchiali, insomma …. Di Alan Hart non bisogna parlare. Così vogliono gli ebrei sionisti e tutti chinano la testa.

 

Il giorno prima di partire con un aereo per Cagliari, mi arriva la notizia che i sionisti sono già in azione. Un consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione presenta una interrogazione e attacca noi e gli organizzatori. Il sito internet buongiornoalghero.it titola: «Arci e Cgil organizzano un evento antisemita – Marcello Orrù: “Indecente”». Pubblico la sua dichiarazione nella mia pagina face book e il soggetto in questione viene sommerso da decine di epiteti. Questo il testo di Orrù:

 

lettori, fu sufficiente che una sezione volenterosa dell’ANPI organizzasse un mio incontro per determinare, immediatamente, la reazione rabbiosa dell’estrema destra sionista romana che si scagliò contro il libro, contro Hart e contro la mia persona con la solita barzelletta dell’antisemitismo. I dirigenti romani e nazionali, tradendo la lezione dei martiri della nostra Resistenza, si piegarono e mi impedirono di parlare nella sede

 

«Rimango indignato nell’apprendere che il prossimi 12 aprile a Sassari, la mia città, si tenga un evento che definire di dubbio gusto significherebbe essere troppo buoni. L’evento, organizzato dalla Cgil e l’Arci, è la presentazione del libro del giornalista inglese Alan Hart intitolato “Sionismo, il vero nemico degli ebrei” e prevede la presenza oltrechè dell’autore anche dell’italiano Diego Siragusa. I due signori sono molto conosciuti negli ambienti nostrani della sinistra radicale in quanto il primo è uno dei campioni di complottismo anti-Israele avendo persino affermato che la strage dell’11 settembre fu causata probabilmente dagli agenti del Mossad che avrebbero -udite udite – deviato la rotta degli aerei, il secondo è conosciuto come un simbolo del moderno antisemitismo di casa nostra. E’ veramente incredibile che il sindacato più importante del nostro Paese, nella nostra città, si renda fautore di una presenza simile. A Roma qualche mese fa l’Anpi, associazione partigiani, ha ritirato la propria presenza allo stesso evento perché chiaramente antisemita. Ecco che ora qualche “benpensante” nostro concittadino pretende di insultare Israele, la sua storia e il suo popolo nella nostra città. Non è accettabile, la sinistra abbia rispetto per Israele e per la sua dolorosa storia. Chiedo con urgenza al sindaco Sanna che intervenga sugli organizzatori, in qualità di massimo responsabile dell’ordine e della sicurezza in città, al fine di ottenere l’annullamento di questa indecente manifestazione. Sassari – conclude Marcello Orrù – non merita di essere lo scenario di un evento antisemita».

 

 

L’11 aprile parto per Cagliari. All’aeroporto mi attende Nabil. Due ore dopo arriva da Londra Alan. È il nostro primo incontro. Ho avuto la fortuna di tradurre il primo volume del suo libro e di scrivere la prefazione. In una precedente lettera, Alan mi aveva gratificato con parole generose e riconoscenti per il mio lavoro. Qualche ora dopo arriva anche un vecchio amico di Alan, Alfredo Giannantonio, che sarà il nostro interprete. Alfredo è nato e vissuto negli USA fino a 19 anni. L’inglese è la sua lingua madre e conosce molto bene la situazione mediorientale. Mentre andiamo in albergo un nostro amico dell’ARCI ci informa che la CGIL di Sassari ritira il patrocinio dell’evento, cancella la sala e chiede la rimozione del proprio logo dalle locandine. Siamo sconcertati. Nabil è furibondo. È iscritto alla CGIL, il suo sindacato! Alan e Alfredo non sono sorpresi. Lo sapevano. Chiediamo spiegazioni. Ci dicono che i sionisti hanno fatto pressioni a Roma e da lì è arrivata la telefonata alla CGIL di Sassari. Riservatamente ci confermano che sia stata la segretaria generale in persona: Susanna Camusso. Ma non abbiamo le prove. L’ARCI si muove e raccoglie la disponibilità della sala di Amnesty International. La manifestazione è salva. La giornata si conclude con meste considerazioni sul ruolo infame del PD di Matteo Renzi che ormai ha svenduto il partito ai sionisti e si è portato dietro settori dell’ANPI e della stessa CGIL. Tutti costoro, senza aver letto il libro e senza sapere chi è Alan Hart, si sono prostrati e hanno obbedito “perinde ac cadaver”.

 

 

 

Il giorno dopo, 12 aprile, facciamo un lungo viaggio in macchina fino a Sassari. Alle 18,30 siamo nella sede di Amnesty International. È venuto anche un amico, conosciuto dieci giorni prima, e una cara amica di mio figlio diventata antropologa e docente universitaria. Persone collegate con me tramite facebook si presentano e, finalmente, le posso conoscere direttamente. La sala si riempie. Introduco l’autore e il libro. Alan attrae l’attenzione dell’uditorio coi suoi aneddoti e rivelando gli incontri con personaggi della storia mediorientale, vivi e morti, che ha conosciuto e che gli hanno raccontato i loro segreti. Alan, prima di lavorare in Medioriente, era stato preparato dalla BBC seguendo la solita narrazione israeliana. Solo in seguito, a contatto diretto con la realtà, ha dovuto cambiare opinione e scoprire che lo stato di Israele era stato creato con grandi menzogne e che i palestinesi erano le vittime sacrificali di un delirio nazionalistico chiamato sionismo. Quando Alan parla del suo incontro riservato col presidente Jimmy Carter che gli rivela i veri motivi per cui gli israeliani hanno fatto fallire il suo tentativo di pace condiviso dai dirigenti sovietici, allora l’attenzione del pubblico diventa tesa e pronta a cogliere ogni parola. Questa è la storia vera, non quella raffazzonata dei giornali e delle riviste di grande tiratura.

 

Alla fine il pubblico è soddisfatto e acquista molte copie del libro di Hart e, inaspettatamente, anche il mio “Terrorismo impunito”. Poco dopo, a cena, si brinda a questo primo ceffone dato ai sionisti.

 

 

 

13 aprile. Siamo a Nuoro presso la Biblioteca “Satta”: ore 18,30. Prima di iniziare, gli attivisti e i palestinesi presenti in città, hanno già venduto 40 copie del libro. Un bel lavoro era già stato fatto da un caro amico, il medico palestinese Amjad. La sala della biblioteca è molto grande ma vi sono circa 50 persone. Nessuna traccia di sionisti né di minacce e sfracelli di antisemitismo. Come a Sassari, la presentazione segue un copione collaudato fine alla fine. Secondo successo e secondo smacco per i sionisti.

 

Andiamo a cena. Alan è sofferente e si tocca il basso ventre. Gli chiedo se ha male e annuisce. Informo Nabil e Amjad, entrambi medici. A tavola c’è anche una loro collega primaria. Si consultano e decidono di portare Alan al Pronto Soccorso. Cominciamo a mangiare preoccupati. Più tardi Amjad ci telefona per dirci che c’è una sospetta ernia strozzata. Forse bisogna intervenire chirurgicamente. Finiamo la cena e andiamo al Pronto Soccorso dell’ospedale che è nelle vicinanze. Per fortuna tutto si risolve bene e Alan riappare commosso per le cure che gli sono state riservate. È sorpreso per la pulizia dell’ambulatorio e per l’efficienza del servizio sanitario di Nuoro. Così veniamo a sapere che in Inghilterra, un tempo patria del migliore servizio sanitario del mondo, ora le cose sono molto cambiate: l’assistenza è ai minimi livelli.

 

 

 

14 aprile. Ripartiamo per Cagliari. Ore 18,30 presentazione a Iglesias. Siamo ospiti dell’ARCI. Una bella sede la sala piena. Prende la parola anche il vicesindaco del PD che pronuncia parole giuste e da tutti condivise. Molte domande dal pubblico notevolmente interessato. Terzo successo consecutivo. È sera e andiamo a cercare un ristorante nel centro della città. Iglesias, come Sassari, ha dei palazzi pregevoli. Gli amici dell’ARCI ci portano in una piazza e ci mostrano il palazzo vescovile e il palazzo del comune. “Qui – dicono – presenteremo il prossimo anno il secondo volume di Hart”. Alan osserva ammirato.

 

 

 

15 aprile. Quarta tappa del nostro giro: Monserrato, vicino Cagliari. Ero già stato qui per presentare il mio libro sul terrorismo israeliano. E i sionisti? Arrivano, arrivano!! Sul sito internet http://www.castedduonline.it/ compare il testo di una interrogazione del consigliere comunale Franco Magi rivolta al sindaco di Cagliari Mazzimo Zedda. Il titolo:

 

 

«Magi: “Zedda patrocina le manifestazioni antisemite: è inaccettabile”. La prima interrogazione nella storia della Città Metropolitana accende la polemica a Cagliari» – La presentazione del libro del giornalista inglese Alan Hart dal titolo “Sionismo, il vero nemico degli ebrei, che si terrà sabato alla Mem, fa scoppiare la polemica. E arriva anche la prima interrogazione al consiglio metropolitano. Franco Magi neo consigliere metropolitano non ci sta a quella che ritiene una manifestazione antisemita in un luogo pubblico e ha depositato oggi una interrogazione diretta al Sindaco metropolitano Massimo Zedda. Per Magi è inaccettabile che venga patrocinata dal comune di Cagliari una manifestazione, a detta sua, antisemita. Si legge nel documento che ha pubblicato pochi minuti fa su facebook: Tale presentazione, che prevede la presenza oltreché dell’autore inglese anche dell’italiano Diego Siragusa, si caratterizza incontrovertibilmente per antisemitismo e becero pacifismo radical chic. I due signori sono infatti molto conosciuti negli ambienti nostrani della sinistra radicale, in quanto il primo è uno dei campioni di complottismo anti-Israele, avendo persino affermato che la strage dell’11 settembre fu causata probabilmente dagli agenti del Mossad che avrebbero deviato la rotta degli aerei, il secondo è conosciuto come un simbolo del moderno antisemitismo di casa nostra.»

 

Per Magi l’evento è un elevato concentrato di banalità, mistificazioni e bugie di tali premenzionate e ridicole affermazioni. E ricorda quanto recentemente fatto dalla CGIL a Sassari, e da Roma l’Anpi, Associazione Nazionale Partigiani, le quali hanno ritirato la propria presenza allo stesso evento perché chiaramente antisemita. Si ritiene oltremodo indegno ed inopportuno che una pubblica amministrazione patrocini o offra ospitalità ad un “convegno” – continua – che invero rappresenta un ombrello di copertura sotto il quale si celano numerose organizzazioni radicali contrarie ai processi di pace – contro lo Stato laico e democratico di Israele, ritenuto di offrire un breve cenno sullo Stato di Israele, in quanto talvolta gli organi di stampa veicolano notizie artatamente deformate e prive di veridicità.” Per Magi Israele è l’unica democrazia di tutto il Medio-Oriente, all’interno del quale convivono liberamente tutte le religioni, le culture, gli orientamenti politici e sessuali.

 

 

 

Non sapevo di essere il “simbolo del moderno antisemitismo di casa nostra”!! Come si può vedere, questo solerte consigliere ha fatto copia/incolla del precedente testo di Orrù (certamente redatto dagli ebrei sionisti) e lo ha dato ai giornali. Ripeto ad Alan, a Nabil e ad Alfredo che tutto questo è un buon segno: “Ci stanno facendo pubblicità gratis, insisto. A Roma, l’anno scorso è accaduta la stessa cosa: i sionisti, col rabbino capo in testa, hanno fatto una comica sceneggiata. Risultato? Tanta gente ha comprato il libro e la prima edizione si è esaurita”. Infatti, anche a Monserrato l’incontro si rivela soddisfacente. Quarta sconfitta per i sionisti.

 

Incontro il mio amico Fawzi Ismail che mi aveva organizzato, tre anni prima, il mio primo incontro in Sardegna per presentare il mio libro IL TERRORISMO IMPUNITO. Anch’egli è un medico molto attivo sulla scena culturale cagliaritana. Mi informa che domani, 16 aprile, l’ultimo incontro si svolgerà al MEM, Mediateca del Mediterraneo, un centro modernissimo dotato di sale per conferenze e attrezzature audiovisive e didattiche di prim’ordine.

 

 

16 aprile. Al mattino in albergo viene il giornalista Simone Spiga di Cagliaripad per intervistare Alan. Abbiamo ascoltato le dichiarazioni in un video dell’alfiere del sionismo cagliaritano, Franco Magi, e le abbiamo tradotte per Alan. Il giornalista gli chiede di commentarle e Alan, sicuro e perentorio, commenta: “Gli hanno fatto il lavaggio del cervello”. L’intervista prosegue su argomenti più seri.

 

Nel pomeriggio Alfredo deve ripartire per la sua città. Siamo stati molto bene insieme e questa esperienza è stata indimenticabile. Troviamo due interpreti al suo posto. Alle 17,30 siamo al MEM. Osservo il salone ampio, luminoso e conto le sedie: sono più di cento. Quante resteranno vuote? Chi verrà a sentirci? Nabil e Fawzi mi dicono di non preoccuparmi. “La gente verrà” – mi dicono. Hanno ragione: lentamente la sala si riempie completamente e c’è gente in piedi. Dobbiamo fare in fretta. L’aereo di Alan parte alle ore 21 e alle 19,30 dobbiamo terminare. Nabil fa una introduzione appassionata sul futuro dell’Autorità Nazionale Palestinese e sul suo ruolo e invita Alan per un altro convegno coi responsabili europei delle varie comunità palestinesi della diaspora. A me non resta che rammentare che coloro che si sono associati ai sionisti in quest’opera di censura preventiva senza aver letto il libro, dovranno rendere conto di questa condotta liberticida e contraria alla storia delle loro organizzazioni di appartenenza.

 

Alan comincia mostrando la foto di Golda Meir con una dedica per lui “Ad un caro amico, Alan Hart. Golda Meir”. Voi pensate che Golda Meir avrebbe avuto con me un’amicizia così intensa se io fossi un antisemita? Esordisce Alan. Il pubblico lo segue nella sua analisi e nel racconto di fatti privati e pubblici che nessun giornale ha mai riferito ma che dimostrano quanto distante sia dalla realtà la ricostruzione dozzinale di giornalisti improvvisati e privi di struttura morale.

 

Ore 19,30. Alan deve partire. Firma le copie dei libri ormai tutte vendute. Abbiamo contato circa 150 persone. E i sionisti? Continuano nella loro paranoia. Un altro attacco arriva da un certo Alessandro Matta dell’Associazione Memoriale Sardo della Shoah:

 

 

 

LETTERA AL SINDACO MASSIMO ZEDDA SULLA PRESENTAZIONE DI SABATO 16 APRILE 2016 :

 

Sindaco , Annulli la Concessione della Mem per la Manifestazione Antisemita di Sabato!

 

Dallo scorso 12 al 16 Aprile , la Sardegna sta ospitando a Sassari , Nuoro , Iglesias , Monserrato e Cagliari , una serie di conferenze di presentazione tenute da Diego Siragusa insieme al giornalista Alan Hart , in collaborazione con la Associazione Sardegna Palestina , in presentazione dal libro di quest’ultimo dal titolo : “Sionismo , il vero nemico degli ebrei” . Come si evince dal link qui sotto riportato :

 

http://diegosiragusa.blogspot.it/…/con-alan-hart-in-sardegn…

 

Siamo del tutto sconcertati da una simile presentazione . Siamo convinti che presentare un libro che ha come per titolo “Sionismo, il vero nemico degli ebrei” , sarebbe pari a creare solo zizzania in un qualunque possibile dialogo o processo di pace tra Israeliani e Palestinesi. E’ come se noi della Associazione o una delle Altre Associazioni vicine ad Israele presenti qui a Cagliari, organizzassimo una conferenza dal titolo “Palestina , Lo stato che non esisterà mai” , o qualcosa del genere .

 

Inoltre , Diego Siragusa non è nuovo a posizioni Antisemite ed Antistoriche , dove si parla di Israele come di uno stato etnico e confessionale che sta praticando un Genocidio dei Palestinesi .

 

Siamo del parere, come Associazione Memoriale Sardo della Shoah , che parlare di un Genocidio dei Palestinesi mentre la Popolazione Palestinese in questi ultimi anni è addirittura raddoppiata , o presentare libri con titoli carichi di odio come questo di Hart fomenti solo odio Antisemita e carne al fuoco di organizzazioni Islamiste vicine al terrorismo Antisemita. Già a Sassari , la Cgil ha ritenuto opportuno ritirare il suo logo da una simile manifestazione non dando più la disponibilità degli spazi.

 

Le chiediamo, Sindaco Zedda , di fare Altrettanto su Cagliari , impedendo che la Mem-Mediateca del Mediterraneo , ospiti l’iniziativa prevista per Sabato Pomeriggio . Iniziativa per la quale tra l’altro , la responsabile della Mem ci ha scritto sostenendo l’assurda tesi secondo la quale a suo giudizio non si tratterebbe di una manifestazione Antisemita , con un argomentazione secondo la quale si dovrebbero a questo punto presentare i libri di tutti , compresi quelli magari dei terroristi Islamisti. La invitiamo , sindaco , a annullare la disponibilità della Mem per questa presentazione di un libro non certo amico della soluzione “due popoli e due stati”.

 

Alessandro Matta , Associazione Memoriale Sardo della Shoah

 

 

In tutta questa congerie di fesserie non c’è una sola parola sui massacri di palestinesi, sulla loro espulsione, sulla distruzione delle loro case, sul furto continuo di terra, sulla loro disumanizzazione, sui complotti, sulle violazioni del diritto internazionale e sulle minacce che i sionisti si permettono di rivolgere a chiunque non si assoggetti ai loro voleri totalitari e fanatici. Nulla di nulla. La cecità totale, crudele, disumana, irredimibile che tanti ebrei onesti, vicini alla causa di questo popolo oppresso, hanno sempre denunciato con vigore morale.

 

Cinque eventi, cinque vittorie contro questa setta di stolti che da un secolo insanguina il Medioriente. Alan mi abbraccia e parte. Ci aspettano altre battaglie. Sto lavorando alla traduzione del secondo volume e lo presenteremo a dicembre alla Fiera del Libro di Roma. A presto, Alan!

 

( Fonte: Civg.it)

Sorgente: 10-5-16_Viaggio-Alan-Hart

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