A Ginevra va in scena la ribellione dei paesi non nucleari

I lavori del gruppo aperto sul disarmo (2^ sessione) si concluderanno il 13 maggio.

Grazie al voto dell’ultima Assemblea generale del’ONU, su proposta del Messico, nella scia del “percorso umanitario” iniziato dal 2012 contro la “gabbia” del Trattato di Non proliferazione (TNP), è stato istituito a Ginevra il Gruppo illimitatamente aperto sul disarmo nucleare (OEWG). Stati e società civile internazionale in esso lavorano fianco a fianco.

Lo scopo ufficiale dell’organismo è “definire le misure e norme legali per arrivare a un mondo senza armi nucleari”, oltre che “misure ad interim per incrementare la trasparenza e ridurre quindi il rischio di deflagrazioni nucleari, siano esse accidentali, per errore o intenzionali”.

La seconda sessione, dopo la prima di febbraio, si svolge, in due turni, dal 2 al 4 e dal 9 al 13 maggio. Ci sarà una terza sessione, a fine agosto, che dovrà riportare le sue risultanze all’Assemblea delle Nazioni Unite del 2016.

Sul nucleare si discute e si vota all’ONU in novembre-dicembre.

E’ importante che i cittadini italiani sappiano che già la maggioranza dei paesi membri dell’ONU ha sottoscritto un “Impegno Umanitario”: va colmato il gap giuridico tra le armi nucleari – incompatibili con i Protocolli di Ginevra (cioè il diritto umanitario internazionale) – e le armi biologiche e chimiche già proibite.

E’ importante che sappiano che gli Stati non nucleari non intendono più accettare la legittimazione del possesso delle armi atomiche da parte di poche potenze inizialmente autorizzate dal TNP (a condizione però che negoziassero “in buona fede” -articolo VI- un disarmo rapido e questo quasi mezzo secolo fa !) e che stanno esplicitamente mettendo sul tappeto delle decisioni internazionali urgenti un Trattato per l’interdizione delle armi nucleari. Sono disposti a firmarlo senza aspettare le potenze nucleari!

E’ importante che i cittadini sappiano che lo stesso fronte NATO della “condivisione nucleare”, includente l’Italia, è stato rotto dall’Olanda, dove il Parlamento ha appena dato mandato al governo di schierarsi a Ginevra con gli Stati non nucleari per iniziare a lavorare a livello internazionale sul divieto delle armi nucleari.

E’ importante che i cittadini comprendano che a livello mondiale ci sono 115 paesi che hanno vietato l’arma di distruzione di massa, con i trattati per le zone libere dalle armi nucleari e che 139 paesi vogliono negoziare un divieto. Se il governo italiano non prende una decisione “dalla parte dell’Umanità”, sarà minoritario nel mondo!

E’ quanto hanno segnalato ai parlamentari i “disarmisti esigenti”, insieme ad Alex Zanotelli, con una lettera aperta del 29 aprile 2016: se il mondo va verso la proibizione delle armi nucleari è bene assecondarlo ed è bene che da subito l’Italia si dia da fare per rimuovere unilateralmente dal nostro territorio, quale primo passo nella direzione giusta della denuclearizzazione generale e globale, qualsiasi arma nucleare e a non consentirne su di esso il trasporto o qualsiasi altra attività connessa.

Da Ginevra faremo la nostra parte, insieme all’ICAN, la Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari, perché si dia il via ad una nuova stagione di serenità per tutta l’Umanità. Si tratta di distruggere ogni ordigno nucleare: è un “diritto” che la “deterrenza” sia messa fuori legge e questo “diritto” deve essere contemplato in una Dichiarazione dei diritti dell’Umanità.

Per info da parte dei “DISARMISTI ESIGENTI”:

ALEX ZANOTELLI

Alfonso Navarra cell. 340-0878893 Email alfiononuke@gmail.com

Antonia Sani- WILPF-Italia- cell. 349-7865685 Email antonia.sani@alice.it

Luigi Mosca – Armes Nucléaires Stop Email luigimosca39@gmail.com

Sorgente: Pressenza – A Ginevra va in scena la ribellione dei paesi non nucleari

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