L'”informazione” sulla Siria for puppets

L'informazione sulla Siria for puppets

di Paola di Lullo

– La morte dell’ultimo pediatra di Aleppo ha commosso il mondo. Muhammad Maaz, questo il suo nome, è rimasto sotto le rovine dell’ospedale al Quds presso il quale lavorava con altre trenta persone a causa di un bombardamento attribuito ad Assad.

Abbiamo accennato in altro articolo che tale ospedale non era stato segnalato a Damasco, anzi era «mimetizzato», esponendo i suoi medici a rischi del genere.

Una scelta fatta da Médecins sans frontières all’inizio di questa guerra, che forse andrebbe riconsiderata alla luce di quanto avvenuto. Quindi, al di là delle responsabilità del crimine, sulle quali ci sono dubbi (sono in molti a dire che sono stati i ribelli), non si è trattato di un attacco deliberato a una struttura sanitaria.( http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php… )

– L’altra volta gli avrebbero distrutto un reparto di ginecologia, ora gli avrebbero ucciso un pediatra. Certo che Médecins Sans Frontières ce la mette tutta per “dimostrare” che i suoi “ospedali” in Siria non sono centri di medicazione per i ribelli siriani.Ma anche se così fosse, basterebbe comunicare la loro localizzazione alle parti belligeranti per essere protetti almeno dalla Convenzione di Ginevra. Ma Médecins Sans Frontières – a differenza di TUTTE le altre organizzazioni genuinamente umanitarie che operano in teatri di guerra – non lo fa; e ne intende farlo per il futuro. Tenete a mente questo (e pure questo, e questo) la prossima volta che leggerete qualche altra denuncia di questa “organizzazione umanitaria”. (http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=15422 )

– Continuano a dilagare su Tv e giornali le accuse a senso unico contro l’aviazione siriana e russa che avrebbero distrutto l’ospedale Al Quds ad Aleppo con molti morti fra i quali “l’ultimo pediatra rimasto”. Come al solito non si dà spazio a ipotesi diverse e alle smentite secche da parte dei “colpevoli”. Né si sa ancora se l’ospedale fosse nascosto e non segnalato (come nel caso di febbraio). Riportiamo a tal riguardo una testimonianza proveniente da Aleppo; è di Nabil Antaki, medico, dei Fratelli Maristi, intervistato telefonicamente, il 1 maggio 2016, dalla giornalista Silvia Cattori.“Da tre giorni i media accusano il «regime di Assad» di aver bombardato e distrutto un ospedale sostenuto da Medici senza frontiere. Non c’è mai stato un ospedale di MSF ad Aleppo, nell’Est di Aleppo, dove avrebbe operato “l’ultimo pediatra rimasto in città”. Eppure abbiamo ancora molti pediatri qui in città. L’ospedale Al Quds menzionato non è sulla lista degli ospedali siriani realizzata prima della guerra dal ministero della Salute. Dunque, se esiste, è venuto dopo.Questo mostra bene che, per i media, conta solo questa sacca occupata dai ribelli, e che i tre quarti della città amministrati dallo Stato siriano, dove ci sono ancora diversi pediatri, non contano. Per quanto riguarda gli ultimi avvenimenti, constato che i media main stream continuano a mentire per omissione. Fin dall’inizio della guerra ad Aleppo, 4 anni fa, non riferiscono i fatti nel loro insieme.“Qui ad Aleppo siamo disgustati dalla loro mancanza di imparzialità e oggettività. Parlano solo delle sofferenze e delle perdite di vite umane nella zona Est della città, controllata da Al Nusra, un gruppo terrorista affiliato ad Al Qaeda, che si continua a definire «ribelle», un modo per rendersi rispettabile. E restano muti sulle perdite e le sofferenze sopportate quotidianamente nei nostri quartieri occidentali, a causa dei tiri di mortaio da parte dei terroristi. E non parlano dell’embargo e delle interruzioni totali di acqua ed elettricità che i terroristici ci infliggono. (http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php…)

– ‪#‎Siria‬ A proposito dell’ultimo pediatra: Mio fratello lavora in un ospedale e Aleppo é piena di medici e pediatri! Basta bufale smettete di divulgare notizie false ‪#‎VivaAleppo‬ ( Naman Tarcha )

– Da un’intervista a Nabil Antaki (dei fratelli Maristi di Aleppo)”Aleppo è divisa in due parti, la parte est con 300.000 abitanti è nelle mani dei gruppi armati e la parte ovest con 2 milioni di abitanti è sotto il controllo dello Stato siriano; lì viviamo e operiamo noi. Noi non sappiamo quello che accade nell’altra parte della città, dunque io non posso né confermare né smentire, ma so due cose. La prima è che noi siamo bombardati quotidianamente dai ribelli e molti ospedali dalla nostra zona della città sono stati distrutti, bruciati o danneggiati dalla loro azione. La seconda è che siamo in una situazione di guerra ed è possibile che le bombe sganciate dall’esercito siriano abbiano toccato un ospedale, ma sicuramente non in modo intenzionale. Gli statunitensi e gli occidentali con le loro armi tanto sofisticate hanno spesso mancato i loro bersagli e causato dei ‘ danni collaterali ‘…Ciò che rimprovero a Medici senza frontiere è che danno conto delle sofferenze solo dell’altro lato della città, la parte ribelle, e mai delle sofferenze della nostra parte. I loro rapporti sono parziali.” ( http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=11811)

– #Siria ‪#‎Aleppo‬ 25 morti finora! Ospedale Dabbit clinica ostetrica completamente distrutto è stato colpito ora da razzo lanciato dai terroristi‪#‎MondoTace‬ #VivaAleppo ( Naman Tarcha )

– Questi quattro VIDEO vi mostrano le Bande armate finanziate da Nato e Unione Europea mentre devastano la Siria. (http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=8&pg=15488)

– A fronte di quanto scritto finora, a che pro questa campagna di MSF?Chiediamo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di ribadire che ospedali, medici e pazienti non sono un bersaglio. Sei con noi? CONDIVIDI ‪#‎NotATargetOggi‬ i membri della Nazioni Unite voteranno una risoluzione per fermare futuri attacchi contro ospedali, pazienti e civili nelle zone di guerra. Dobbiamo assicurarci che sia la più efficace possibile!www.msf.it/…/a.151726297194.141735.6573…/10154956307327195/…

– In chiusura :”Il Regno Unito spende milioni di sterline per finanziare le operazioni mediatiche della cossiddetta “opposizione moderata siriana” nel contesto di quello che David Cameron definisce “propaganda di guerra” contro lo Stato islamico, riporta il Guardian. Il servizio stampa è controllato dal Ministero della Difesa del Regno Unito e ha lo scopo di produrre video, foto, rapporti militari, programmi radiofonici, e post sui social network con il logo dei gruppi di opposizione al fine di migliorare l’immagine delle fazioni ribelli che il governo britannico considera “opposizione armata moderata”. I materiali vengono fatti circolare sui media radiotelevisivi arabi e pubblicati on-line senza alcuna indicazione del coinvolgimento del governo britannico. L’operazione del Regno Unito a servizio di questi gruppi è iniziata dopo che il governo britannico non è riuscito a convincere il Parlamento a sostenere l’azione militare contro il presidente siriano Bashar Assad. Così, nell’ autunno del 2013, il Regno Unito ha deciso di agire dietro le quinte per influenzare il corso della guerra in Siria, in particolare plasmando la percezione dei gruppi di opposizione. ( http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=11&pg=15510 )

FOTO Naman Tarcha

thanks to: l’Antidiplomatico

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