La visione della ginestra

09.08.2015 Peppe Sini
La visione della ginestra

(Foto di Oxfam)

Opporsi all stragi, alla schiavitù. all’apartheid.

Poche parole ai parlamentari e ministri di questo paese.

Gentili deputate e gentili deputati, gentili senatori e gentili senatrici, gentili ministre e gentili ministri,

questa lettera si compendia in un semplice appello: salvate le vite che oggi lo stato italiano sta contribuendo ad estinguere. Deliberate il semplice provvedimento che solo puo’ salvare innumerevoli innocenti: riconoscete il diritto di tutti gli esseri umani a salvare la propria vita, riconoscete il diritto di tutti gli esseri umani a giungere in Italia in modo legale e sicuro.

La strage nel Mediterraneo e’ diretta conseguenza della sciagurata decisione dei governi europei di impedire alle vittime innocenti della fame e delle guerre di giungere in Europa in modo legale e sicuro. E’ questa sciagurata decisione che ha creato lo scellerato mercato di carne umana nelle mani – negli artigli – delle mafie dei trafficanti seviziatori e assassini. Se i governi dell’Unione Europea, o anche uno solo di essi, decidesse di riconoscere il diritto di tutti gli esseri umani a giungere in Europa in modo legale e sicuro, ebbene scomparirebbe questo scellerato mercato criminale e omicida, e nessuno piu’ morirebbe lungo la rotta che dall’inferno del sud del mondo porta alla salvezza nel nord del benessere (benessere peraltro frutto della plurisecolare e tuttora perdurante rapina coloniale e neocoloniale delle risorse di quello stesso devastato sud del mondo, ridotto a inferno proprio dalla plurisecolare rapina razzista, schiavista, imperialista). L’Europa ha un debito immenso con i popoli del sud del mondo: cominci a restituire ciòche ha rapinato, e cominci salvando le vite degli innocenti in fuga dall’orrore e dalla morte.

 

Riconoscere il diritto di tutti gli esseri umani a giungere in Italia in modo legale e sicuro significherebbe anche far cessare nel nostro paese l’infame e mostruosa riduzione in schiavitùdi tanti uomini e di tante donne innocenti, consegnati nelle grinfie delle mafie: l’abominevole schiavitùpresente oggi con accecante visibilita’ nelle campagne come nelle periferie e nel cuore delle città come sui margini delle strade d’Italia; l’abominevole schiavitu’ che uno stato di diritto, che un ordinamento democratico, che un paese civile non puòtollerare.

 

Riconoscere il diritto di tutti gli esseri umani a giungere in Italia in modo legale e sicuro significherebbe anche abolire i campi di concentramento e le deportazioni; fa orrore già solo dirle queste parole: “campi di concentramento”, “deportazioni”; ma questo orrore che ci sconvolge al solo nominarlo è effettuale realtà nel nostro paese. L’infezione nazista è già qui. Il razzismo è già divenuto prassi istituzionale, misura amministrativa. Ogni persona decente capisce che i campi di concentramento vanno aboliti; ogni persona decente capisce che le deportazioni vanno abolite; ogni persona decente capisce che un essere umano e’ un essere umano. Non esistono “clandestini”: è la politica razzista dei governi dell’Unione Europea che cosi’ denomina – per poterle piu’ agevolmente opprimere, sfruttare e perseguitare – persone innocenti che cercano solo di salvare e migliorare la propria vita: su questo pianeta siamo tutti cittadine e cittadini, nella famiglia umana siamo tutti fratelli e sorelle, nella vicenda dell’esistere siamo tutti compagne e compagni di vita, di un medesimo cammino la cui legge primaria e ineludibile e’ il mutuo soccorso, il reciproco aiuto.

 

Riconosciamo il diritto di tutti gli esseri umani a giungere in Italia in modo legale e sicuro: è l’unico modo per salvare innumerevoli vite, è l’unico modo per restare – o tornare ad essere – umani noi stessi. Ogni vittima ha il volto di Abele. Vi è una sola umanità in un unico mondo vivente casa comune dell’umanità intera. Il primo dovere di ogni persona, ed a maggior ragione di ogni istituto civile, è salvare le vite. Avete il potere di fare le leggi: rompere la complicità con la strage, fate l’azione giusta: riconoscete il diritto di tutti gli esseri umani a giungere in Italia in modo legale e sicuro. Un fraterno saluto, auspicando un impegno legislativo doveroso, necessario, urgente.

Post scriptum: chi scrive queste righe in anni lontani coordinò per l’Italia una campagna di solidarieta’ con Nelson Mandela allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano; capirete con quanta amarezza, con quale orrore, deve constatare che il regime razzista sconfitto in Sudafrica è oggi al potere nei paesi dell’Unione Europea. E sempre chi scrive queste righe in anni lontani promosse il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi all’indomani nella scomparsa del grande testimone della dignità umana; capirete con quanta amarezza, con quale orrore, deve constatare che nei paesi dell’Unione Europea oggi tornano e s’insediano ideologie e prassi naziste. Dinanzi a crimini cosi’ gravi, che per essere strutturali e per essere avallati ovvero commessi dalle istituzioni non cessano di essere crimini, divengono solo crimini più grandi, piu’ gravi, piu’ atroci, il dovere di ogni cittadino, il dovere di ogni persona, e’ di opporsi con tutte le forze; negando il consenso al male, al male opponendosi con la forza della verita’, con la scelta della nonviolenza, operando per il bene comune, operando per salvare le vite, tutte le vite. La vostra coscienza vi illumini.

Pressenza – La visione della ginestra.

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