Agip-ENI in Nigeria, perdite e promesse fasulle

We are for sharing, for transparency, for the future. We are for the energy of the heart and mind.
Eni is inspired by principles of correctness, transparency, honesty and integrity
Respect for people or the environment, for today’s world today or that of tomorrow […]  this is what we are working for every day.
Vaglielo a dire in Nigeria

Non e’ facile scrivere di Nigeria e di Agip ed essere italiani. E questo perche’ siamo al 30% noi che facciamo lo schifo laggiu’,  e nessuno che pensa di mettere pressione all’ENI, a Descalzi e a tutta la cricca di politici e di affaristi che chiudono gli occhi. La Nigeria e’ lontana, come lo sono tutti i paesi in cui noi occidentali andiamo, trivelliamo in cambio di quattro denari, molto inquinamento e tanti saluti. Per fortuna che c’e’ l’associazione Environmental Rights Action/Friends of the Earth Nigeria a cercare di denunciare e di rendere noto al grande pubblico quello che accade lontano nel silenzio generale. Il 12 Gennaio 2015 un incidente petrolifero nella zona di Kalaba, Yenagoa e nello stato di Bayelsa, dell’Agip. Viene tutto reso noto solo il 28 Gennaio. In quelle due settimane nessuno aveva fatto niente e il petrolio misto ad altre sostanze veniva bellamente rigettato in atmosfera, ricadendo poi sul suolo. Le richieste di queste associazioni? “Agip should take immediate steps to stop the spill by going to site and effect clamping” “Agip should take all necessary steps to prevent such delays in responding to spill incidents; especially when there is no security or accessibility issues”. “Agip should ensure steps are taken for the immediate clean-up of impacted environment,” La risposta dell’Agip per email di Filippo Cotalini, Media Relations Office Manager dell’Eni – stiamo investigando, appena pronto manderemo un annuncio. Campa oggi che viene domani. 18 Aprile 2015  un’altra perdita di petrolio in Nigeria, questa volta nnel campo detto Osiama, sempre nello stato del Bayelsa e sempre di proprieta’ dell’Agip-ENI. Ancora una volta gli intrepidi dell’Environmental Rights Action/ Friends of Earth Nigeria vanno a perlustrare una perdita di petrolio dall’oledotto Tebidabe-Ogboinbiri. Strada facendo hanno incontrato un altra perdita da un pozzo, a un paio di chilometri di distanza. Ovviamente nessuno aveva ancora fatto niente per ripulire ne l’oleodotto, ne il pozzo, anche nelle settimane successive al 18 Aprile. Di nuovo l’ENI sebbene contattata non ha dato risposte, secondo la stampa di Nigeria. Alla fine, esasperati, secondo Reuters il 27 Maggio 2015 in Nigeria, un altra comunita’ del Niger Delta di Bayelsa decide di chiudere i propri impianti petroliferi dell’AGIP nella zona detta Nembe 5. I membri dell’Agrisaba Oil and Gas Committee lamentano le promesse non mantenute dall’ Agip in termini di opportunita’ di lavoro e di sviluppo nella loro comunita’. E quindi chiudono i loro pozzi. Questa volta l’Agip aveva la risposta pronta, e per penna del CEO Claudio Descalzi: e’ tutto normale, non ci sono problemi, e’ tuttapposto. Evviva l’ENI.

thanks to: dorsogna

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