Francia: si intensifica la guerra ai migranti

Striscione dei solidali durante lo sgombero del campo di La Chapelle

Francia: L’umanitarismo in azione nello sgombero degli accampamenti dei migranti

(Traduzione da: Rabble.co.uk)

Martedì scorso, a Parigi e a Calais, sono stati effettuati dagli sbirri sgomberi in simultanea dei campi dei rifugiati provenienti da Sudan, Eritrea, Afghanistan e Siria .

A Parigi, il campo è vicino a Gare du Nord e l’area è spesso utilizzata dai migranti che hanno bisogno di una tregua dalla “prima linea” a Calais. La lotta è continua, con nuovi sgomberi e migranti costantemente costretti a spostarsi da un posto all’altro.

Da Calais Migrant Solidarity:

Oggi (martedì 2 giugno) la polizia francese ha sgomberato lo Squat Galloo e la “jungle” vicino il supermarket Leader Price. Aperto nel luglio del 2014 da una collaborazione tra associazioni, migranti e attivisti, e arrivato ad ospitare oltre 300 persone, Galloo era uno spazio di Calais per incontrarsi, condividere il pasto, ricaricare i telefoni e riposarsi. Era una casa del popolo.

Lo sgombero del Galloo è iniziato questa mattina alle 6 e alle 10 i poliziotti presenti erano aumentati. La polizia ha circondato l’edificio – uno spazio di 12.000 metri quadrati usato una volta come centro di recupero di metallo in disuso – bloccando tutte le possibili uscite. Le persone che erano all’interno hanno avuto un tempo limitato per raccogliere le loro cose e sono state scortate fuori dall’edificio attraverso un’entrata laterale. I verbali parlano dell’arresto di 66 persone e circa 40 di loro sono state trasportate nel centro di detenzione a Coquelles.

Nella jungle di Leader Price, che ha già dovuto sperimentare un semi-sgombero nel corso dell’anno, dozzine di poliziotti hanno rastrellato l’area intorno al supermarket, costringendo le persone ad andare via dagli spazi dove dormivano. Anche in questo caso ci sono stati arresti.

La nuova destinazione per le persone espulse dai propri rifugi, è la prigione a cielo aperto nella periferia di Calais, la nuova “jungle” che circonda il Centro Jules Ferry (per maggiori informazioni, qui un articolo ).

Le persone sgomberate oggi sono coloro che hanno resistito per due mesi allo spostamento “volontario” nel nuovo centro diurno, spinti dalla pressione della polizia e di altre organizzazioni statali ad andarsene alla fine di marzo.

Questa operazione di polizia è stata coordinata con lo sgombero di una grande jungle (accampamento) a La Chapelle a Parigi, che ospitava oltre 350 persone.

Da Paris-Luttes.info:

(Sunto da vari articoli tradotti da Rabble)

L'accampamento di La Chapelle, prima dello sgombero

Lo sgombero dei circa 600 profughi africani, per lo più provenienti dal Corno D’Africa, del campo di La Chapelle, a Parigi, avvenuto Martedì, è stata accompagnato dal coro consolatorio dell’umanitarismo liberale. Per tutto il giorno, la radio e la TV hanno martellato sull’emergenza sanitaria e la necessità umanitaria delle operazioni di sgombero del campo che si trova vicino alla Gare du Nord. Decine di cellulari della polizia antisommossa e un gran numero di poliziotti in borghese – identificabili dai loro arroganti bracciali arancioni – sono arrivati sul sito intorno alle 5.45 di mattina. In una routine spaventosamente familiare, gli abitanti del campo sono stati metodicamente divisi in gruppi e caricati sugli autobus: famiglie o persone singole; richiedenti asilo o di altre nazionalità; ‘veri’ o ‘falsi’ eritrei. A separare il grano dal loglio sono stati i lavoratori delle ONG Emmaüs e France Terre d’Asile, distinguibili dai poliziotti in borghese solo per i i loro bracciali verdi, e presumibilmente, per la loro apparenza amichevole. Una piccola folla di manifestanti guardava e gridava dai lati del campo, tenuta a bada da cordoni di polizia.

Per concludere questo spettacolo “umanitario”, alcuni degli abitanti del campo sono stati trasportati in autobus verso diversi rifugi per senzatetto in tutta Parigi e non solo, lasciando le ruspe libere di radere al suolo le loro tende e i loro beni. Questi alloggi offrono ospitalità solo per pochi giorni – giusto il tempo per convincere la gente ad abbandonare il posto dove vivevano prima.

Giovedi e Venerdì, migranti e compagni hanno cercato di riorganizzarsi di fronte a una chiesa vicino al luogo dello sgombero, prima di essere rapidamente circondati dalla polizia. Sono stati fatti tentativi di occupare una chiesa e una palestra, ma la polizia li ha bloccati e violentemente sgomberati. I media hanno anche annunciato l’intenzione di sgomberare un altro campo più piccolo, vicino alla Gare d’Austerlitz. La lotta continua…

Cronologia di una settimana di lotte, occupazioni e sgomberi a Parigi

(traduzione da Paris luttes )

Martedi 2 Giugno

Circa 450 migranti che si erano accampati a La Chapelle sono stati sgomberati . Di questi solo 160 avrebbero diritto, secondo i criteri francesi, a richiedere asilo politico. L’accampamento era nato nell’estate 2014 ed era diventato un punto di riferimento per i migranti arrivati dall’Italia, come tappa per poi dirigersi verso Calais e la Gran Bretagna o altri paesi del nord Europa. Il sindaco e il prefetto di Parigi ( e ricordiamo che nell’Ile de France, da 11 anni governa un’alleanza “di sinistra” tra socialisti, verdi e partito comunista) da tempo spingevano per lo smantellamento del campo, con la scusa del rischio sanitario e con il supporto di alcune ONG “umanitarie”.

Dopo lo sgombero, lungi dall’offrire soluzioni a queste persone, la prefettura e il municipio li hanno sparpagliati sull’Ile de France. Giovedi sera, alcuni di loro si sono raggruppati di fronte alla chiesa di Saint-Bernard nel 18° arrondissement. Espulsi di nuovo venerdì 4 giugno dal sabato hanno occupato la piazza Nathalie Sarraute (via Pajol). Sempre accompagnati delle molestie della polizia e dal movimento di solidarietà.

Giovedi, 4 giugno

Grosso dispiegamento di polizia nella notte di Giovedi per prevenire che gli “sgomberati” da La Chapelle occupino la chiesa di San Bernardo (18 °).

Il volantino distribuito in loco:

COMUNICATO DEI MIGRANTI ESPULSI DA LA CHAPELLE:

Siamo delle persone pacifiche

Siamo dei richiedenti asilo

Chiediamo i documenti

Vogliamo che i nostri diritti siano rispettati

Venerdì 5 giugno

15:00 : la polizia è intervenuta in forze in piazza per disperdere i migranti e solidali.

15:30 : i poliziotti hanno circondato la piazza antistante la chiesa di San Bernardo e cercano di espellere i migranti.

16:00 : decine di migranti bloccati in una trappola.

16:30 : i “migranti” sono costretti a ripiegare verso la metropolitana di La Chapelle

17:00 : dopo aver tentato di forzare i manifestanti a tornare nella linea 2 della metropolitana La Chapelle, la polizia li fa uscire. La metropolitana è stata bloccato per quindici minuti. E’ stata organizzata una trappola per bloccare tutti, migranti e solidali.

17:15 : la polizia separa i manifestanti dai migranti , in modo che questi ultimi possano essere controllati . Carica della polizia antisommossa su Place de la Chapelle.

17:30 : un migrante colpito dalla polizia viene arrestato

17:50 : si parte in corteo verso Marx Dormoy. Circa 150 i partecipanti. Sempre scortati da un elevato numero di poliziotti

18:00 : gran parte del corteo è stata presa in trappola. I poliziotti spingono il corteo verso Marx Dormoy. Impediscono ai manifestanti di tornare nella piazza della chiesa di San Bernardo.

18:30 : La palestra Ostermeyer, al 22 di via Pajol è stata occupata dai manifestanti. I poliziotti sono stati in grado di evacuarla rapidamente e violentemente. Ci raggruppiamo nel piazzale della palestra. La celere gioca allo sfinimento.

19:00 : la manifestazione fa una pausa davanti alla palestra Ostermeyer, strada Pajol. Sempre massiccia la presenza della polizia.

Sabato 6 Giugno:

palestra11:20 : Continue molestie: sgombero in corso nel piazzale davanti alla palestra Ostermeyer (via Pajol), dove i migranti espulsi hanno trascorso la notte.

18:00 : Al momento, un centinaio di persone si sono radunate sulla strada fuori dell’ostello Pajol in seguito all’appello pubblico di oggi. Si organizza una mensa mentre la polizia continua ad essere molto presente.

Domenica 7 Giugno:

Comunicato dei genitori degli studenti del 18° arrondissement:

Signore e Signori,

Siamo un gruppo di genitori di studenti delle scuole pubbliche del 18 ° arrondissement, siamo molto arrabbiati per la situazione contro i migranti accampati sotto la metropolitana de la Chapelle, soprattutto dopo lo sgombero di martedì mattina con un dispiegamento di forze dell’ordine spropositato. La presenza poliziesca che ha invaso lo spazio pubblico è più aggressiva e violenta per noi e per i nostri figli che la presenza dei migranti. Siamo indignati dal fatto che le piazze che dovrebbero essere spazi per tutti, siano ormai inaccessibili e chiuse senza che alcuna soluzione seria venga offerta ai migranti. Abbiamo visto i mezzi impiegati dai servizi pubblici della città: la direzione prevenzione e protezione impegnata nell’evacuazione della piazza Said Bouziri, il Servizio tecnico della pulizia di Parigi mobilitato per rimuovere tende, materassi, coperte … dove è il servizio di alloggiamento?

Noi, gli abitanti, possiamo confermare che le persone che hanno dormito presso la Salle San Bruno, poi nella piazza, poi nel piazzale Pajol sono coloro che sono stati espulsi da la Chapelle. Ci aspettiamo una soluzione duratura per offrire un rifugio e proteggere le centinaia di migranti, uomini, donne, bambini, che la polizia tenta inutilmente di disperdere.

Dal Venerdì pomeriggio, molti di noi sono mobilitati; eravamo sul piazzale Nathalie Sarraute e abbiamo fornito il sostegno e la solidarietà necessaria. Contiamo sul vostro senso di libertà, uguaglianza, fraternità.

I migranti chiedono la nostra solidarietà, rispondiamo.

Info Point Domenica 7 giugno:

Manifestazione antifascista per ricordare Clement Meric

Sabato pomeriggio, un centinaio di persone sgomberate da la Chapelle ha raggiunto la manifestazione antifascista in onore di Clemente Meric. Dopo la discesa di via Oberkampf, dopo la stazione Ménilmontant, nonostante le pressioni della polizia, sono stati ben accolti e hanno preso la testa del corteo. Arrivati a Ménilmontant, hanno parlato con altri collettivi in lotta. Un fondo di solidarietà è stato fatto girare per raccogliere soldi per organizzare una cena quella sera e acquistare teloni e coperte (i migranti hanno perso la maggior parte della loro cose durante lo sgombero de la Chapelle).

In serata ci si è organizzati per fornire un pasto caldo, nonostante la pressione della polizia. Molte persone hanno mostrato la loro solidarietà con i migranti portando vestiti, coperte e cibo.

Lunedi 8 Giugno:

Un’altra notte per strada. 180 migranti hanno dormito qui, molti altri sono venuti a vedere il loro accampamento… Non hanno più alcun accesso ai servizi igienici. Hanno pubblicato due comunicati .

12:00 : Scarsa presenza della polizia , ma gli agenti filmano incessantemente i presenti. Secondo alcuni politici, l’espulsione del campo Austerlitz dovrebbe avvenire domani.

Assemblea dei migranti a Pajol

12.30 : A seguito di una riunione di diverse decine di immigrati (e chiusa ai non immigrati), i rifugiati del campo di Pajol hanno annunciato l’inizio di uno sciopero della fame.

14:30 : La polizia antisommossa CRS ha iniziato lo sgombero dell’accampamento in via Pajol. Hanno bastonato i solidali al fine di caricare i profughi. Due auto piene di rifugiati saranno condotte al commissariato de l’Evangile. E’ il luogo speciale utilizzato dai poliziotti parigini per gli arresti di massa. I solidali che sono intervenuti sono attualmente sotto controllo, almeno una persona è stata arrestata.

15:00 : la violenza della polizia ha provocato almeno un ferito tra i rifugiati. 200 solidali sul posto, ma la presenza della polizia è imponente. Il tendone installato in loco è stato distrutto. Un prima auto della polizia sarebbe arrivata al commissariato in via de l’Evangile.

15.15 : dei rinforzi hanno permesso alla polizia antisommossa di dividere la piazza e i manifestanti in due parti.

I migranti catturati e caricati sui bus

15:30 : I poliziotti cominciano a caricare i migranti sui bus. Rifugiati e i solidali resistono per quanto possibile, circondati da decine di poliziotti in tenuta antisommossa.

16:20 : La polizia ha caricato violentemente facendo un uso spropositato di gas lacrimogeni. Una persona è chiaramente in preda ad un attacco d’asma a causa del gas e si trova accasciata sul marciapiede. I poliziotti non fanno nulla per aiutarla e impediscono alle ambulanze di passare.

cordone

16:30 : Molti migranti sono riusciti a scappare correndo durante la carica, approfittando anche della catena umana creata dai solidali. Per contro i solidali sono stati caricati. I poliziotti non facevano distinzione. Un ferito grave tra i migranti è riuscito a partire alla volta dell’ospedale grazie ai vigili del fuoco. I manifestanti hanno cercato di rallentare la partenza di due autobus pieni di persone arrestate.

16:40 : a parte questo, un giornalista della BFM ha dato uno schiaffo a un manifestante che lo accusava di dire sciocchezze … Non solo non scrivono niente di vero, giocano pure a fare gli sbruffoni

16:45 : non ci sono più persone circondate dalle forze dell’ordine, ma la gente ancora cerca di bloccare il secondo furgone della polizia pieno di migranti. Almeno quattro persone risultano ferite.

17:00 : lo sgombero è stato completato; un gruppo di solidali rimane fuori dalla stazione di polizia in via de l’Evangile in attesa di un possibile rilascio dei migranti. Per ora solo i minori sono stati liberati, una decina di persone (su cento) sono state arrestate. E’ probabile che questo scenario si ripeta nei prossimi giorni in quanto la situazione dei migranti non è affatto cambiata.

19:45 : almeno 20 migranti arrestati durante lo sgombero del piazzale della sala Pajol sono arrivati al centro di detenzione di Vincennes. Una cinquantina di solidali sono fuori dal commissariato di polizia : 80 profughi sono ancora detenuti nella stazione di polizia.

21:15 : Dopo un tentativo di occupazione di un piccolo parcheggio in via Pajol da parte di residenti, solidali e migranti, una ventina di furgoni della polizia sono arrivati per sgomberarli. La situazione è tesa.

22:15 : Una quarantina di migranti arrestati nel pomeriggio in via Pajol sono stati reclusi nel centro di detenzione amministrativa di Vincennes. La polizia è ancora presente sulla spianata. Un nuovo incontro è stato fissato per martedì 9 giugno alle 18 davanti alla sala Pajol.

Martedì 9 Giugno:

11:00 : 30 persone sono state poste in regime di detenzione amministrativa a Vincennes, 16 al CRA (Centro Detenzione Amministrativa) di Mesnil-Amelot, 14 a Vincennes. Un attivista è ancora in custodia da ieri. Una manifestazione è stata indetta alle ore 18 davanti alla sala Pajol.

13:00 : 8 migranti arrestati sabato saranno condotti al tribunale amministrativo questo pomeriggio … Scommettiamo che lo stato farà quello che sa fare meglio, “l’accompagnamento alla frontiera”, cioè un’espulsione con volo charter di cui conosciamo tutta la violenza.

13:10 : gli immigrati che non sono stati arrestati sono ancora in strada. Rimangono in un giardino nel 18 ° arrondissement: Bois Dormoy, citè de la Chapelle. Nessuna sistemazione alternativa naturalmente…

18:15 : La manifestazione è stata vietata. Enorme presenza di polizia. La celera blocca via Pajol. Diverse centinaia di persone. Sovrarappresentazione della sinistra istituzionale con la presenza di molti eletti, venuti qui, come ieri, per farsi fotografare.

9 Giugno: manifestazione di solidarietà agli sgomberati di via Pajol

18:25 : Un presidio si tiene all’angolo tra via Riquet e Via Pajol. Circa 500 persone in questo momento, ma potrebbe crescere dal momento che molte persone stanno ancora cercando di raggiungere il raduno. Per ora la gli interventi sono tenuti dai politici.

19:00 : il presidio diventa un corteo, da via Riquet. Più di mille persone.

19:15 : Il corteo prosegue lungo il viale Max Dormoy. Sempre affollato e con un’ottima accoglienza tra i locali.

19:30 : La manifestazione è bloccata da un cordone di polizia antisommossa in via Mac Dormoy.

19:35 : Il cordone di poliziotti sotto pressione del corteo indietreggia fino a La Chapelle. Atmosfera tesa.

19:45 : Ci si riunisce sotto la metropolitana sopraelevata. Sempre molta gente. I poliziotti si sono ritirati…

thanks to: hurriya

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