A Gabriele Boccaccini e a Stalker Teatro

A Gabriele Boccaccini e a Stalker Teatro

Buongiorno, ci risulta che il 29 e 30 maggio alle 21 presso le Officine Caos di piazza Montale a Torino è in programma l’esibizione di una compagnia teatrale israeliana, Clipa Theater.

Come saprete in tutto il mondo è in atto una campagna di Boicottaggio Disinvestimenti e Sanzioni (BDS) verso Israele, stato illegale e razzista, che include anche il campo artistico e culturale.

Prendendo esempio dalla vittoria del movimento anti-apartheid sudafricano nel secolo scorso, varie associazioni promuovono il boicottaggio degli artisti israeliani che non si schierano apertamente contro l’occupazione delle terre palestinesi, contro l’apartheid e per il diritto al ritorno per i profughi, sancito da un diritto internazionale che riconosce anche il diritto alla resistenza di un popolo occupato.

Da una breve ricerca su internet non risulta che Clipa Theater si sia mai distinta per un particolare attivismo anti-apartheid!

Esprimiamo quindi perplessità per la vostra scelta di ospitare la compagnia nelle sere del 29 e 30 maggio.

Preghiamo di inoltrare agli artisti la lettera aperta allegata

Grazie e cordiali saluti

Collettivo Boycott Israel – per uno stato unico in Palestina

Lettera aperta agli artisti israeliani di Clipa Theater

Scriviamo a proposito della vostra esibizione del prossimo 29 e 30 maggio a Torino.

Pensiamo che ogni artista israeliano, così come ogni artista di tutto il mondo, non possa accettare in silenzio la perdurante occupazione da parte di Israele di terre palestinesi, inclusi gli insediamenti e avamposti per soli ebrei costruiti in violazione della legge internazionale; il Muro dell’Apartheid nella West Bank, costruito espropriando altre terre palestinesi, anche in violazione del diritto internazionale; la demolizione da parte di Israele di case palestinesi (oltre 24.000 dal 1967); le terribili aggressioni israeliane contro la popolazione della Striscia di Gaza (Piombo Fuso, 2008 – 2009; Colonna di Fumo, novembre 2012; Margine Protettivo, 2014).

Prendendo esempio dalla vittoria del movimento anti-apartheid sudafricano nel secolo scorso, promuoviamo il boicottaggio degli artisti israeliani che non si schierano apertamente contro l’occupazione delle terre palestinesi, contro l’apartheid e per il diritto al ritorno per i profughi, sancito da un diritto internazionale che riconosce anche il diritto alla resistenza di un popolo occupato.

Come ha affermato l’arcivescovo sudafricano anti-apartheid Desmond Tutu, “Se sei neutrale in situazioni di ingiustizia ti sei schierato dalla parte dell’oppressore.”

Confidiamo che voi non siate “neutrali in una situazione di ingiustizia” e che risponderete a questa lettera esprimendo appoggio alla campagna di boicottaggio di Israele, per la fine dell’occupazione e dell’apartheid e per il Diritto al Ritorno dei profughi nelle terre da cui furono scacciati nel 1948.

Grazie per l’attenzione

27 maggio 2015

Collettivo Boycott Israel – per uno stato unico in Palestina

Open letter to israeli artists of Clipa Theater

We are writing to you because of your exhibition in Torino scheduled for next May 29th and 30 th.

We think that Israeli artists, as well as artists all over the world, cannot accept silently Israel’s ongoing occupation of Palestinian lands, including Israel’s Jewish-only settlements and “outposts” built on Palestinian land in violation of international law, Israel’s apartheid wall in the West Bank that further expropriates Palestinian land, also in violation of international law, Israel’s demolition of over 24,000 Palestinian homes since 1967, Israel’s terrible massacres against the population of Gaza Strip (Cast Lead, 2008-2009; Pillar of Clouds, november 2012; Protective Edge, 2014).

Taking an example from the success of the anti-apartheid movement in South Africa last century, we call to boycott Israeli artists who don’t take a stand against the occupation of Palestinian lands, against Apartheid and for the Right to Return of the Palestinian refugees, a right stated by international law, which also recognizes to an oppressed population the right to resistance.

As South-African anti-apartheid Archbishop Desmond Tutu said: “If you are neutral in situations of injustice, you are on the side of the oppressor”.

We trust that you won’t be “neutral in a situation of injustice” and will reply to this letter expressing solidarity to the Boycott Israel Campaign, for the end of the occupation and apartheid and the Right to Return of Palestinians in the lands stolen since 1948.

Thank you for your attention

27/05/2015

Boycott Israel Group – for One Democratic State in Palestine

thanks to: Indymedia Piemonte

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